Casa e dintorni

Ecobonus per le parti comuni condominiali

Ecco come usufruire delle detrazioni. Lavori entro il 31 dicembre 2015

La Legge di Stabilità 2015 (L. n. 190/2014), pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 300 del 29 dicembre 2014, ha esteso l'ecobonus del 65% anche all'acquisto e alla posa in opera delle schermature solari relative a parti comuni degli edifici condominiali o che interessino tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio, sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2015; all'acquisto e la posa in opera delle schermature solari di cui all'allegato M al d.lgs. 29 dicembre 2006, n. 311, sostenute dall'1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2015, fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro; alle spese sostenute per l'acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, come la legna da ardere, il pellets o il mais, sostenute dall'1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2015, fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro.

Le schermature solari sono quegli elementi che proteggono dai raggi solari l'involucro edilizio, evitando che l'aumento della temperatura interna e riducendo, di conseguenza, il consumo energetico dei condizionatori elettrici ovvero: Tende esterne, Chiusure oscuranti, Dispositivi di protezione solare in combinazione con vetrate.
Per poter beneficiare delle agevolazioni, le spese devono essere sostenute entro il 31 dicembre 2015 e fino ad un valore massimo della detrazione di 60.000 euro. Ciò vuol dire che l'importo massimo della spesa agevolata può essere di 92.307,69 euro.
Il bonifico parlante è un bonifico con il quale devono essere pagati i lavori di risparmio energetico che può essere postale o bancario e deve contenere dei dati specifici, quale la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero della partita Iva o il codice fiscale del destinatario del bonifico (quest'ultima condizione non è necessaria nel caso di soggetti titolari di reddito d'impresa).

La certificazione effettuata da un tecnico abilitato alla certificazione di edifici e impianti che deve attestare la rispondenza dell'intervento agli articoli 6,7,8 e 9 del Decreto del Ministro dell'economia del 19 febbraio 2007 è resa obbligatoria come la comunicazione all'Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

I soggetti interessati all'agevolazione sono le persone fisiche, gli esercenti e i professionisti, gli enti pubblici e privati, a condizione che non svolgano attività commerciale, le società semplici, i condomini (nel caso di interventi sulle parti comuni) e i soggetti che conseguono reddito d'impresa, ossia ditte individuali, familiari e coniugali, società di persone e società di capitali.
  • condominio
  • ecobonus
Altri contenuti a tema
Le spese urgenti nel condominio Le spese urgenti nel condominio L'ordinanza n. 16341/2020 della Corte di Cassazione
L'amministratore di condominio deve sempre mostrare i documenti contabili? L'amministratore di condominio deve sempre mostrare i documenti contabili? L'ordinanza n. 4445/2020 della Cassazione risponde affermativamente
Condominio, chi paga i lavori al lastrico solare di proprietà esclusiva? Condominio, chi paga i lavori al lastrico solare di proprietà esclusiva? Una quota dovrà essere sostenuta anche dagli altri condomini
Infiltrazioni: come si gestiscono le spese nel condominio? Infiltrazioni: come si gestiscono le spese nel condominio? Come si procede per tutelare il proprio diritto?
Condominio: chi paga i lavori? C'è il fondo speciale Condominio: chi paga i lavori? C'è il fondo speciale E' obbligatorio per le spese relative alla manutenzione straordinaria e alle innovazioni
Chi paga la pulizia dei serbatoi dell'autoclave? Chi paga la pulizia dei serbatoi dell'autoclave? la spesa spetta al proprietario o all'affittuario. Cosa dice la legge
Se l'amministratore non consegna il rendiconto può essere revocato Se l'amministratore non consegna il rendiconto può essere revocato I condomini, anche singolarmente, possono chiedere la convocazione dell'assemblea per porre fine al rapporto
Bed and Breakfast in condominio: nessun cambio di destinazione d'uso degli appartamenti Bed and Breakfast in condominio: nessun cambio di destinazione d'uso degli appartamenti Sulla questione è intervenuta la Suprema Corte di Cassazione
© 2001-2020 MolfettaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
MolfettaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.