Green pass
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Covid, in settimana la riunione del Cts su Green Pass e parametri per i colori delle regioni

Prende quota il modello francese sulla certificazione verde

La settimana che inizia oggi potrebbe dare indicazioni molto importanti in merito alla gestione dell'emergenza Covid in Italia nei prossimi mesi. La variante Delta continua a diffondersi, determinando una crescita costante dei contagi giornalieri: il Comitato tecnico scientifico andrà dunque a riunirsi a stretto giro per sciogliere alcuni nodi come i vincoli del Green pass e i parametri per stabilire i colori delle Regioni.

Il Governo guidato da Mario Draghi si sta guardando intorno per valutare il da farsi: la Francia, ad esempio, ha allargato moltissimo l'uso del green pass scatenando grandi polemiche tra sostenitori e oppositori, mentre il Regno Unito ha scelto per un tipo diverso di approccio. Sono ore di riflessione sulla modifica della certificazione verde, ma non solo per renderla utilizzabile in più situazioni. Oggi o domani si riunirà il Cts, poi la cabina di regia presieduta dallo stesso Draghi.

Ad ora queste sono le ipotesi che prendono quota: il Green pass dovrebbe diventare valido dalla seconda dose di vaccino, e non più dalla prima e il suo utilizzo dovrebbe essere esteso quantomeno per locali e ristoranti al chiuso. Durante la riunione di domani (o al massimo di martedì) si tornerà a parlare anche dell'obbligo vaccinale ma non per tutti. In discussione c'è l'idea di disporre l'obbligo della vaccinazione contro il Covid per insegnanti e personale scolastico, visto il nodo scuola ancora non risolto a meno di due mesi dal ritorno in aula. Non è detto, però, che verrà inserito come per il personale sanitario.

Entra nel vivo anche la discussione per cambiare i parametri che decidono i colori delle Regioni. Da settimane i governatori chiedono di cambiarli e ora siamo arrivati a un punto di non ritorno, per un semplice motivo: con il prossimo monitoraggio dell'Istituto Superiore di Sanità diverse Regioni supereranno la soglia per tornare in zona gialla. Insomma, entro venerdì vanno cambiati, altrimenti l'Italia rischierebbe inizierebbe già a cambiare lentamente colore.

I presidenti regionali chiedono di considerare l'occupazione dei posti d'ospedale e di terapia intensiva come nuovo ago della bilancia: Speranza sembra favorevole vista la presenza di una parte consistente di popolazione già immunizzata, ma bisognerà ascoltare anche il parere del Cts. Infine, bisognerà discutere se prorogare o meno lo stato di emergenza. Il 31 luglio scadrà, ma verrà quasi certamente allungato fino all'autunno, se non direttamente fino a fine 2021.
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