L'Alfa Romeo Giulietta distrutta
L'Alfa Romeo Giulietta distrutta
Cronaca

Ordigno sul cofano: distrutta un'Alfa Romeo Giulietta

L'attentato alle ore 15.15 in via San Francesco d'Assisi. I Carabinieri hanno già le idee chiare

Alle ore 15.15 la strada era deserta: i residenti di via San Francesco d'Assisi avevano appena finito di pranzare. Improvvisamente, un forte boato, udito in gran parte della città di Molfetta, li ha costretti a uscire per strada.

Un ordigno esplosivo o un petardo molto rudimentale ha sventrato la vettura di un molfettese, di professione autotrasportatore. L'Alfa Romeo Giulietta intestata alla vittima è stata messa fuori uso dall'ordigno artigianale, piazzato sul cofano da un attentatore. E le modalità e gli ingenti danni provocati fanno escludere la pista della semplice ragazzata. Ma i Carabinieri della locale Compagnia giurano di avere già le idee molto chiare. Questa la cronaca del pomeriggio di passione, che ha scosso molti molfettesi che hanno sentito nitidamente la deflagrazione. Un uomo - che è stato ripreso da alcune telecamere di videosorveglianza presenti in zona, nelle immediate vicinanze del supermercato Dok - è sceso da uno scooter con in mano un pacco. In realtà si trattava di un ordigno rudimentale che è stato lasciato sul cofano dell'autovettura.

Lo scooter, condotto da un complice, si è poi allontanato a tutto gas e pochi istanti più tardi una potente esplosione ha mandato in frantumi il vano anteriore dell'Alfa Romeo Giuletta e le vetrate delle abitazioni circostanti. Sul posto sono piombati i militari dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Molfetta per le indagini, mentre quelli del Nucleo Operativo hanno immediatamente ascoltato il malcapitato, per capire se possa nutrire sospetti su qualcuno.

Gli inquirenti hanno inoltre setacciato la zona, alla ricerca di videocamere di sorveglianza. Fortunatamente, ve ne sono diverse installate all'esterno di abitazioni ma, soprattutto, dei vari esercizi commerciali presenti in zona. Ancora piuttosto scossi, invece, gli abitanti che vivono a Ponente. L'attentato, infatti, è stato pianificato nel primo pomeriggio, col rischio di provocare serie conseguenze a qualcuno.

Dagli uffici di via Vittime di Nassirya si sta lavorando alacremente per identificare l'attentatore ed il suo complice. I Carabinieri hanno già le idee chiare, stanno facendo i riscontri del caso e non è detto che la svolta non si celi dietro l'angolo.
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