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Cronaca

San Silvestro sicuro a Molfetta: «L'obiettivo è evitare gli atti vandalici»

Venerdì scorso sequestro della Guardia di Finanza. L'appello del sindaco Minervini: «Spero che su tutto prevalga la civiltà»

La macchina della sicurezza si mette in moto, in vista di Capodanno, con l'obiettivo di prevenire comportamenti pericolosi e atti vandalici. Sorvegliate speciali saranno piazza Paradiso, piazza Vittorio Emanuele, dove l'anno scorso si sono registrate scene di devastazione divenute virali sui social, e piazza Municipio.

I servizi di controllo, gestiti dalla Questura di Bari, prevedono il presidio di vari punti sensibili, con un'attenzione particolare a corso Fornari, piazza Cappuccini, piazza Immacolata, piazza Paradiso, piazza San Michele, via Annunziata, via d'Azeglio, via Madonna degli Angeli, via Paniscotti, piazza Vittorio Emanuele, piazza Municipio e il rione Catacombe. I servizi preventivi, che hanno portato all'arresto di un 22enne e al sequestro di 239 fuochi illegali, saranno rafforzati.

«Ricordo a tutti, ancora una volta, che l'utilizzo dei botti può dare vita a conseguenze negative», ha affermato il sindaco Tommaso Minervini, mentre sono stati già intensificati i controlli preventivi da parte dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale: «Stiamo lavorando - ha rassicurato il dirigente del corpo molfettese, Cosimo Aloia - per garantire che non avvengano atti vandalici, come i fatti di cronaca avvenuti l'anno scorso» in piazza Vittorio Emanuele.

L'attenzione sarà rivolta in particolare al triangolo di fuoco che ingloba le tristemente note piazza Cappuccini, piazza Paradiso e via Paniscotti, senza dimenticare proprio piazza Vittorio Emanuele che, lo scorso Capodanno, ha fatto registrare vere e proprie immagini di guerriglia urbana che hanno fatto il giro d'Italia: un'auto, una Renault Clio, fu ribaltata da un gruppo di balordi, vandalizzata e infine riempita di petardi, fatti esplodere insieme ad altri fuochi e botti posati sull'asfalto.

Le indagini sui disordini, condotte dai Carabinieri della Compagnia di Molfetta e coordinate dalla Procura della Repubblica di Trani, portarono all'identificazione di dieci giovani, tutti di Molfetta: cinque di loro, di età compresa tra i 21 e i 26 anni, furono arrestati dai militari il 16 gennaio scorso, altri due, di 18 e 35 anni, il 13 febbraio. Tre minori, invece, fra i 14 e i 17 anni, finirono in altrettante comunità. Ai maggiorenni, inoltre, fu disposto il daspo urbano, ai minorenni il daspo Willy.

E proprio in vista della notte dell'ultimo dell'anno negli scorsi giorni si è svolta una riunione con il questore di Bari, Massimo Gambino, «ed erano presenti - ha detto ancora il comandante Aloia - i comuni di Bari, di Monopoli, di Corato, di Terlizzi e noi di Molfetta eravamo gli unici senza un evento. Il questore - ha spiegato - non potendo comunicare il contingente di uomini da dislocare ad ogni evento, ha assicurato la giusta attenzione per la nostra città, al fine di evitare atti vandalici».

L'obiettivo, quest'anno, è quello di prevenire comportamenti pericolosi e atti vandalici: «È vero, durante la notte di Natale ci sono stati dei botti, il nostro controllo nei giorni precedenti è stato mirato per verificare che fossero commercializzati i botti legali - ha detto Aloia -. Ma va dato atto che non ci sono stati atti vandalici: ricordo che l'anno scorso, nelle zone più calde, ci sono stati botti nei cassonetti, fatti che quest'anno non sono avvenuti grazie al nostro intervento preventivo».

Non soltanto servizi preventivi e repressivi in strada in occasione delle ore precedenti alla notte di San Silvestro, ma anche gli strumenti tecnologici come le 160 telecamere. Particolare attenzione è stata riservata agli occhi elettronici con riprese video ininterrotte delle piazze e dei punti più affollati e di ritrovo giovanile: la cabina di regia, istituita nelle centrali operative dei Carabinieri e della Polizia Locale, monitorerà le videocamere e sarà in contatto con le pattuglie sul territorio.

Inoltre saranno rafforzati i servizi di controllo per arginare l'utilizzo dei botti (il sindaco Minervini, come sempre, ha firmato un'ordinanza che ne vieta la vendita e l'utilizzo fino al 1 gennaio 2025 con sanzioni sino a 500 euro) per contrastare il fenomeno del commercio abusivo. «Ricordo a tutti, ancora una volta, che l'utilizzo dei botti può dare vita a conseguenze negative, oltre che per sé stessi, anche per la pubblica incolumità, e per quella degli animali», ha detto ancora Minervini.

«Il frastuono dei botti può portare gli amici a quattro zampe a perdere l'orientamento, col rischio di provocare sinistri, ma anche a perdere la vita. Faccio appello al senso di responsabilità di oguno - ha concluso il sindaco - perché si evitino comportamenti spregiudicati e pericolosi. Spero che su tutto prevalga la civiltà».
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