La tartaruga sequestrata dalla Guardia di Finanza
La tartaruga sequestrata dalla Guardia di Finanza
Cronaca

Sequestrata al porto di Bari una tartaruga viva. Affidata al WWF di Molfetta

La testuggine, nascosta in una scatola di scarpe, è stata trasportata da un cittadino italiano proveniente dalla Grecia, denunciato all'Autorità Giudiziaria

I finanzieri del II Gruppo Bari, unitamente ai funzionari dell'Agenzia delle Dogane, nell'ambito dei controlli sui mezzi e sulle merci in arrivo ed in partenza da e verso i Paesi comunitari, hanno proceduto al sequestro presso l'area portuale barese di un esemplare di tartaruga viva.

La testuggine era portata al seguito da un cittadino italiano appena sbarcato da una motonave proveniente dalla Grecia ed era conservata all'interno di una scatola di scarpe. I militari operanti hanno da subito inteso che poteva trattarsi di una specie animale tutelata dalla Convenzione di Washington.

Infatti il successivo controllo ha evidenziato che si trattava di una tartaruga della specie testuggine di Hermann inserita nell'allegato A del Regolamento CE nr. 338/1997 e quindi un esemplare tutelato dalla CITES ossia la Convenzione di Washington del 1973 sulla tutela degli esemplari della flora e della fauna minacciate da estinzione.

Per tale ragione, il cittadino italiano è stato segnalato alla competente Autorità Giudiziaria per violazione dell'articolo 1 della legge 150 del 1992 ovvero per aver importato tale esemplare senza il certificato oppure la licenza prevista dal regolamento comunitario. La tartaruga è stata posta sotto sequestro e affidata al centro di recupero tartarughe marine di Molfetta.

L'impegno dei militari della Guardia di Finanza e dei funzionari doganali è sempre costante in tale settore, anche in virtù delle ultime previsioni normative che hanno dato al corpo specifiche competenze nel settore della flora e della fauna minacciato da estinzione all'interno degli spazi doganali.
  • Tartarughe Molfetta
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