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Cronaca

Presentata la relazione dell'Associazione Regionale Antiracket

Molte le vittime ascoltate, in calo le denunce. Costituita una commissione per i reati di usura bancaria

I reati di usura ed estorsione sono ancora ben radicati sul territorio pugliese, rientrando in un quadro d'insieme che appartiene un po' a tutta la macroregione meridionale. Presentata la relazione relativa all'anno 2014 dell'Associazione Regionale Antiracket Antimafia di Molfetta.
Presenti, alla conferenza stampa di presentazione, il presidente, nonché coordinatore regionale della Puglia per la FAI (Federazione delle Associazioni Antiracket e Antiusura italiane), Renato de Scisciolo, l'avvocato Angela Maralfa, il comandante dei Carabinieri, capitano Vito Ingrosso, oltre ai soci e rappresentanti dei comuni aderenti all'Associazione.

Le attività criminali dedite all'usura e all'estorsione, come si sta registrando in particolare nel territorio del foggiano, conservano un ruolo primario nei sodalizi mafiosi, costituendo non solo uno strumento di controllo e sottomissione dei cittadini, ma altresì strumento di drenaggio di risorse economiche destinate al finanziamento di ulteriori attività illecite, primo fra tutte il mercato della droga. In un contesto economico e sociale di acuta difficoltà – che vede tra i principali indicatori di rischio la disoccupazione e la contrazione dei prestiti bancari concessi – sono soprattutto commercianti e imprenditori a diventare vittime di aguzzini senza scrupoli.

Circa quaranta le vittime di usura tra commercianti e imprenditori ascoltate dall'Associazione, divise tra le province pugliesi con picchi importanti nel barese e nel foggiano; ventuno in tutto quelle ascoltate per estorsione, senza contare le famiglie. Come ha confermato il presidente de Scisciolo, nel 2014 si è infatti registrato un leggero aumento di chi si è rivolto all'Associazione per richiedere solo informazioni, senza però andare in fondo presentano regolare denuncia. È questo il dato più preoccupante, la contrazione delle denunce cui però si contrappone un dato positivo, quello legato all'aumento dei processi in cui è riconosciuta dai giudici la colpevolezza degli imputati. Proprio per questo l'Associazione continua a invitare alla denuncia, anche attraverso diverse manifestazioni di sensibilizzazione e informazione che si articoleranno durante tutto il corso dell'anno attraverso una nuova campagna pubblicitaria; proprio per questo l'Associazione continua a costituirsi parte civile nei processi e chiedendo anche alle Amministrazioni comunali di farlo per creare un pronte comune e far rifiorire la fiducia dei cittadini nei confronti della legge e della giustizia.

Altro dato importante dell'anno appena trascorso è sicuramente quello legato all'usura bancaria: un reato che si è insinuato nei meccanismi di banche e istituti di credito che nella concessione di prestiti a famiglie ed imprese applicano tassi di interesse che superano la soglia consentita dallo Stato, facendo dei creditori ignare vittime di usura. Più di venti sono le segnalazioni di imprenditori vittime, mentre ad otto ammontano le denunce presentate per lo più nella provincia di Bari, con casi particolari registrati a Gravina. A tal proposito l'Associazione ha in questi giorni istituito una commissione di tecnici e periti specializzati in reati di usura bancaria in grado di coadiuvare e rendere efficace il lavoro dei volontari.

Più volte è stata ribadita la necessità di creare una rete di enti, associazioni e amministrazioni capaci di contrastare uniti tali fenomeni illegali di usura e racket: con tali finalità è stata annunciata la nascita entro marzo di una nuova associazione a Bari e a seguire a Gravina, Ostuni e Barletta. In ultimo il presidente de Scisciolo ha voluto lanciare un segnale d'allarme in merito a nuove e false associazioni che stanno nascendo sul territorio, associazioni non riconosciute e senza qualifica alcuna che col proprio operato menzognero stanno arrecando danni a vittime già oberate da problemi e in continua lotta con un vero e proprio incubo.
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