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Politica

La squadra di Governo di Tommaso Minervini. Conosciamo da vicino la nuova Giunta Comunale

Caputo, Mastropasqua, Mancini e Balducci i veterani. Allegretta, Azzollini e Germano le new entry

Dopo che le nostre indiscrezioni sui nomi dei sette assessori hanno trovato conferma nella composizione della squadra di Governo del neo sindaco Tommaso Minervini, proviamo a concentrarci sulle loro personalità e sulle loro competenze amministrative e politiche.

Quella varata da Tommaso Minervini rappresenta una Giunta totalmente politica (a differenza di quanto fece nel 2013 Paola Natalicchio quando inserii inizialmente della figure tecniche nella sua prima squadra di Governo), assicurando così la presenza a Palazzo di Città di tutte le forze politiche che lo hanno sostenuto in campagna elettorale e gli hanno permesso di indossare per la seconda volta la fascia tricolore.

Dunque, una Giunta politica che dovrebbe in questo modo assicurare a Minervini la governabilità, scongiurando, almeno per ora, qualsivoglia mal di pancia.

A distanza di un mese dalla sua elezione a sindaco, qualche giorno fa sono stati ufficializzati i sette nomi di coloro che lo affiancheranno nel Governo della Città. Iniziamo ad analizzare i primi quattro nomi più noti e con un'esperienza politica e amministrativa conclamata.

Mariano Caputo candidato, proprio nell'ultima tornata elettorale, nella lista civica Molfetta Futura ed eletto Consigliere Comunale (dalla cui carica ovviamente dovrà dimettersi) con 585 preferenze. A Mariano Caputo il primo cittadino ha affidato la delega ai lavori pubblici. Si tratta di un incarico che Caputo ha già ricoperto nella Giunta di Antonio Azzollini dal 2008 al 2012. Precedentemente dal 2006 al 2008 è stato Consigliere Comunale per l'Udeur; ruolo riconfermato dal 2013 al 2016 per la lista civica Molfetta Futura, con la quale si è ripresentato alle elezioni comunali dello scorso giugno. Mariano Caputo svolge la professione di avvocato.

Pietro Mastropasqua classe 1980, giovane, ma con un esperienza politica da far invidia a molti componenti del suo stesso schieramento. Mastropasqua, candidato alle elezioni comunali dello scorso giugno nella lista civica "Si può fare Molfetta", ha ottenuto 458 voti utili a fargli ottenere un posto a Palazzo Giovene a cui, anch'egli, dovrà rinunciare per occuparsi di urbanistica e innovazione teconologica: deleghe affidategli da Tommaso Minervini. Le capacità personali e professionali di Pietro Mastropasqua, scuola Alleanza Nazionale, fanno ben sperare per un assessorato che richiede impegno, lungimiranza e tanta programmazione. Mastropasqua è stato consigliere comunale di Forza Italia dal 2013 al 2016 e del Popolo delle Libertà dal 2008 al 2012. Anche Pietro Mastropasqua di professione fa l'avvocato.

Pasquale Mancini ideatore e promotore del progetto civico e politico di "Officine Molfetta", lista civica che ha contribuito alla vittoria di Tommaso Minervini. Assicuratore di professione, Mancini ha ottenuto alle ultime elezioni 172 preferenze. E' stato tra i padri fondatori del Sermolfetta ed è componente uscente dell'ultima Amministrazione dell'Arciconfraternita della Morte. Partendo dal recente passato, politicamente Pasquale Mancini è stato segretario cittadino del Popolo delle Libertà e dal 2009 al 2011 è stato Presidente dell'Azienda Servizi Municipalizzati. Nell'agosto del 1992 Pasquale Mancini entrò a far parte della Giunta di Annalisa Altomare. Dopo 25 anni torna a ricoprire quel ruolo, con deleghe al Mare e all'Agro, allo Sviluppo Commerciale, alla Sicurezza, alla Protezione Civile e al Marketing Territoriale.

Ottavio Balducci Medico pediatra. Non proprio un neofito della politica, sebbene alla prima esperienza in Giunta Comunale. Alle ultime elezioni comunali, candidatosi nella lista civica "La Molfetta in più", ha ottenuto 166 voti. Dal 2006 al 2008, ovvero nel primo mandato del Sindaco Antonio Azzollini, Balducci ricoprì l'incarico di consigliere comunale eletto tra le fila dell'Udc. Nonostante un'assenza dalla politica attiva per alcuni anni, il pediatra molfettese si è sempre distinto per la sua operosità in campo civico e sociale. In qualità di medico pediatra ha sempre espresso il suo parere favorevole ai vaccini, tema attuale e caldissimo anche a livello nazionale. A lui Tommaso Minervini ha affidato la delega ai Servizi Sociali: un assessorato importante e al tempo stesso impegnativo, considerate le numerose questioni rimaste in ballo dopo le dimissioni di Paola Natalicchio e la lunga gestione commissariale. Una curiosità: a distanza di due legislature, l'Assessorato alla Socialità è stato affidato ancora una volta ad un medico pediatra. Ottavio Balducci, dopo la parentesi di Bepi Maralfa alla guida dell'Assessorato di Via Cifariello, succede ad un altro medico pediatra Luigi Roselli, grande assente nell'ultima tornata elettorale.

Passiamo invece ad analizzare le new entry, nonché le tra figure femminili della Giunta Minervini.

Sara Allegretta E' a lei che Tommaso Minervini ha affidato il ruolo di vicesindaco oltre che le deleghe alla Cultura e Turismo, Affari Generali ed Istituzionali. Sara Allegretta succede a Betta Mongelli nella gestione di un Assessorato, quello alla Cultura e Tursimo, che merita notevole attenzione, soprattutto se Molfetta vorrà spendersi con decisione nel variegato panorama turistico e culturale della Regione Puglia. In quota alla lista civica "Insieme per la Città", il neo vicesindaco ha totalizzato 146 preferenze. Dando un occhiata al suo curriculum è facile scorgere la sua attinenza con le deleghe assegnatale da Tommaso Minervini. Sara Allegretta è soprano di professione e, negli ultimi venticinque anni, vanta una carriere notevole. Solo per citare qualcosa ricordiamo il Concerto di Inaugurazione del Teatro La Fenice di Venezia e al Festival di Salisburgo sotto la direzione del Maestro Riccardo Muti, il Concerto di Inaugurazione per la riapertura del Teatro Petruzzelli, le sue numerose partecipazioni nelle produzioni del Teatro alla Scala, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro dell'Opera di Roma, Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro Massimo di Palermo e Lirico di Cagliari, Sferisterio di Macerata, La Traviata al Comunale di Bologna sotto la direzione di Daniele Gatti, il Falstaff sotto la direzione di James Conlon, le regie di Piergluigi Pizzi, Denis Krief, Massimo Gasparon, e inoltre le produzioni estere di Francoforte, Tokio, Parigi, Wexford, Heilbronn, Siviglia, Granada, Valladolid, Burgos, Ginevra, Praga, Emirati Arabi oltre a incisioni discografiche e DVD, copertine di riviste specializzate ( Opera e Amadeus), centinaia di recensioni in tutte le lingue, dal "Corriere della Sera" e "Repubblica" al britannico "The Times". Tra i ruoli ricoperti c'è anche quello di Presidente della Scuola di Musica "Dvorak"" di Molfetta.

Gabriella Azzollini E' una delle rivelazioni delle ultime elezioni comunali. Candidandosi nel Partito Democratico ed ottenendo ben 316 preferenze è riuscita a scavalcare molti big del partito di Renzi. Giovanissima, classe 1988, vanta una laurea in architettura. Dopo un acceso dibattito all'interno del suo stesso partito è riuscita a spuntarla sulla più blasonata Erika Cormio (a cui magari Minervini avrebbe potuto affidare la delega al Bilancio che ha preferito tenere per se). L'Arch. Azzollini dovrà occuparsi politiche del lavoro, finanziamenti regionali ed europei.

Carmela Germano Rappresenta una delle sorprese nella squadra di Governo di Tommaso Minervini. In quota alla lista civica "Molfetta per la Puglia", Carmela Giordano ha ottenuto un risultato importante e di tutto rispetto con i suoi 471 voti. Di lei si sa ben poco se non il fatto che rappresenta una delle prime scelte del già Consigliere Comunale Enzo Spadavecchia. Tutto ciò in questo momento conta poco, al contrario dell'impegno che dovrà mettere nel gestire le deleghe alle politiche giovanili e alle pari opportunità.

Ai sette neo assessori e ovviamente a tutto lo staff del neosindaco Tommaso Minervini facciamo ancora una volta il nostro in bocca a lupo, augurandogli buon lavoro,
  • Giunta Minervini
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