La scuola incontra il metaverso
La scuola incontra il metaverso
Scuola e Lavoro

La scuola incontra l’universo e il metaverso. Buona la prima

Centinaia di partecipanti all'incontro che si è svolto ieri nel Museo del Pulo

In centinaia hanno partecipato all'evento, "La Scuola incontra l'Universo e il Metaverso attraverso i telescopi e i visori", organizzato dall'Associazione UCIIM (Unione Cattolica Italiana Insegnanti, Dirigenti, Educatori, Formatori) nel Museo del Pulo.

I saluti sono stati rivolti alle autorità presenti, ai corsisti e agli intervenuti dalla Presidente UCIIM della sezione Giovinazzo-Molfetta, prof.ssa Anna Salvemini che ha sottolineato come la Scuola possa affrontare le sfide del futuro solo superando gli schematismi del passato e scegliendo la via dell'innovazione didattica e della transdisciplinarietà.

Si è detta anche fermamente convinta che la scoperta della Bellezza dell'Universo costituisca la via privilegiata per approcciarsi al più profondo significato della Vita.

Il Sindaco Tommaso Minervini, nel sottolineare l'importanza della collaborazione fra Scuola e Territorio, ha lanciato l'idea che nel rinnovato sito di Torre Calderina si possa realizzare un punto di osservazione astronomica recuperando l'originaria funzione di avvistamento della torre costiera.

La serata che ha visto, nel corso delle cinque ore, l'alternarsi di centinaia di visitatori, si è articolata in vari percorsi culturali che hanno suscitato un notevole coinvolgimento da parte dei corsisti, ma anche dei tanti intervenuti.

Inizialmente si è potuto effettuare un viaggio nella Storia attraverso una visita guidata al Museo Civico Archeologico del Pulo per conoscere le peculiarità del sito.

Particolare interesse, poi, ha suscitato la passeggiata nel Sistema Solare utilizzando modelli 3D in Realtà Virtuale o Realtà Aumentata, realizzata grazie ai visori dell'azienda Hevolus Innovation.

Nell'esposizione che ha accompagnato questo momento, animata dagli alunni delle classi prime del liceo classico Leonardo da Vinci di Molfetta che hanno partecipato al PON di astronomia "Il cielo stellato sopra di noi", (tutor prof.ssa Paola Spaccavento), l'approccio scientifico dell'Astronomia e della Fisica si è intrecciato con quello umanistico del mito e della poesia, per offrire ai presenti una visione integrata ed armonica del sapere.

Ai due seminari dal titolo "In che lingua parla il nostro Universo?" e "Perché lanciamo roba nello Spazio?" è stato affidato il compito di svelare i segreti del cosmo sconosciuti ai più.

Nel primo la dott.ssa Serena Loporchio, ricercatrice del Dipartimento Interateneo di Fisica dell'Università e del Politecnico di Bari e dell'INFN, ha esposto le recenti scoperte nell'ambito dell'astrofisica delle alte energie, indicando quali sono i messaggeri con cui l'Universo si esprime e come si possano studiare i fenomeni che avvengono negli angoli più remoti dell'Universo.

Nel secondo il dott. Cristoforo Abbattista, ingegnere elettronico di Planetek Italia e responsabile della Business Unit Spacestream, ha presentato una panoramica degli oggetti spaziali che i centri di ricerca e le industrie spaziali hanno lanciato e lanceranno nello spazio per supportare la ricerca scientifica e le attività commerciali, sia per ciò che riguarda l'Osservazione della Terra che quella dell'Universo.

Il momento conclusivo della serata è stato dedicato all'arte con una performance teatrale dal titolo "De-siderus. Com'è chiara la notte!" di Francesco Tammacco (compagnia teatrale "Il carro dei Comici"), e con un concerto dell'orchestra da camera "Note di Puglia", costituita da giovanissime musiciste che hanno eseguito brani a tema dal titolo: "Universum. Come ruotano le note".

Una serata, dunque, in cui Associazionismo, Amministrazione, Territorio, Azienda, Università e Ricerca si sono incontrati per dare vita ad una idea di Scuola pulsante, innovata e laboratoriale. L'evento ha rappresentato anche l'evento conclusivo di un corso di formazione per docenti dal titolo "L'approccio umanistico delle STEAM". la cui direttrice è stata la dirigente dei Licei Einstein da Vinci dott.ssa Giuseppina Bassi.
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