Rondone
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Cronaca

Rondone maggiore in difficoltà soccorso a Molfetta: salvato da alcuni cittadini

Esemplare recuperato in centro durante il periodo delle migrazioni: è tra gli uccelli più abili per capacità di volo

È tempo di migrazioni, ma anche di interventi a favore della fauna selvatica in difficoltà. Alcuni cittadini hanno recuperato nel centro di Molfetta uno splendido esemplare di rondone maggiore, affidandolo alle cure degli operatori competenti.

Il Tachymarptis melba, noto proprio come rondone maggiore, è un uccello migratore appartenente alla famiglia degli Apodidi, celebre per le sue eccezionali capacità di volo. Si distingue dal più comune rondone per le dimensioni maggiori – con un'apertura alare che può raggiungere i 50 centimetri – e per la caratteristica macchia bianca sull'addome e sulla gola, separate da una banda scura sul petto.

Si tratta di una specie quasi esclusivamente aerea: mangia, beve e persino dorme in volo. Studi scientifici hanno evidenziato come possa restare in aria senza mai posarsi per oltre 200 giorni consecutivi durante le lunghe migrazioni verso l'Africa.

In Puglia il rondone maggiore nidifica soprattutto lungo le pareti rocciose di Polignano, sulle scogliere del Gargano e nelle Isole Tremiti, mentre nel resto d'Italia è considerato un migratore estivo. Arriva tra marzo e aprile per la riproduzione e riparte alla fine dell'estate verso le aree di svernamento nell'Africa sub-sahariana.

Tra le curiosità più affascinanti legate a questa specie c'è la capacità di utilizzare il cosiddetto "sonno uniemisferico": metà del cervello riposa mentre l'altra continua a controllare il volo, permettendogli di restare in aria anche durante il sonno.
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