
Salvata una giovane tartaruga Caretta caretta: un amo nell’esofago mette a rischio la sua vita
L'animale è stato avvistato mentre mostrava evidenti difficoltà nel nuoto e nell'immersione
Molfetta - domenica 31 maggio 2026
Una giovane tartaruga marina della specie Caretta caretta è stata salvata nelle acque dell'Adriatico grazie al tempestivo intervento della Guardia Costiera e del Centro Recupero Tartarughe Marine WWF di Molfetta. L'esemplare, recuperato a circa sette miglia dalla costa tra Molfetta e Bisceglie, versa in condizioni delicate a causa dell'ingestione di un amo da pesca collegato a una lenza.
L'animale è stato avvistato dal personale della motovedetta della Guardia Costiera di Trani mentre mostrava evidenti difficoltà nel nuoto e nell'immersione. Insospettiti dal comportamento anomalo della tartaruga, i militari hanno immediatamente allertato il Centro WWF di Molfetta, attivando le operazioni di recupero.
Trasferita nel porto di Molfetta e presa in carico dagli operatori del centro specializzato, la giovane Caretta caretta è stata sottoposta ad approfonditi controlli veterinari presso il Dipartimento di Medicina Veterinaria dell'Università di Bari. Gli esami radiografici hanno confermato la presenza di un amo e di una porzione di lenza nell'esofago cervicale, una condizione particolarmente pericolosa che avrebbe potuto provocare gravi complicazioni e condurre l'animale alla morte nel giro di poche settimane.
Per scongiurare il peggio, la tartaruga sarà sottoposta nei prossimi giorni a un intervento chirurgico finalizzato alla rimozione dell'amo e della lenza. L'operazione sarà eseguita dagli specialisti del Dipartimento di Medicina Veterinaria di Bari, che monitoreranno successivamente il percorso di recupero dell'animale. Il caso evidenzia ancora una volta i danni causati dai rifiuti e dalle attrezzature da pesca disperse in mare. Ami e lenze rappresentano infatti una delle principali minacce per le tartarughe marine, che spesso li ingeriscono accidentalmente durante l'alimentazione, riportando lesioni interne talvolta irreversibili.
Determinante, in questa circostanza, è stata la collaborazione tra Guardia Costiera e Centro Recupero Tartarughe Marine WWF di Molfetta. Grazie alla prontezza dei soccorsi, la piccola Caretta caretta ha oggi concrete possibilità di sopravvivenza e di tornare, una volta guarita, nel suo ambiente naturale. Un episodio che richiama l'attenzione sull'importanza della tutela della fauna marina e sul ruolo fondamentale svolto dai centri di recupero e dalle istituzioni impegnate quotidianamente nella salvaguardia del patrimonio naturalistico del Mediterraneo.
L'animale è stato avvistato dal personale della motovedetta della Guardia Costiera di Trani mentre mostrava evidenti difficoltà nel nuoto e nell'immersione. Insospettiti dal comportamento anomalo della tartaruga, i militari hanno immediatamente allertato il Centro WWF di Molfetta, attivando le operazioni di recupero.
Trasferita nel porto di Molfetta e presa in carico dagli operatori del centro specializzato, la giovane Caretta caretta è stata sottoposta ad approfonditi controlli veterinari presso il Dipartimento di Medicina Veterinaria dell'Università di Bari. Gli esami radiografici hanno confermato la presenza di un amo e di una porzione di lenza nell'esofago cervicale, una condizione particolarmente pericolosa che avrebbe potuto provocare gravi complicazioni e condurre l'animale alla morte nel giro di poche settimane.
Per scongiurare il peggio, la tartaruga sarà sottoposta nei prossimi giorni a un intervento chirurgico finalizzato alla rimozione dell'amo e della lenza. L'operazione sarà eseguita dagli specialisti del Dipartimento di Medicina Veterinaria di Bari, che monitoreranno successivamente il percorso di recupero dell'animale. Il caso evidenzia ancora una volta i danni causati dai rifiuti e dalle attrezzature da pesca disperse in mare. Ami e lenze rappresentano infatti una delle principali minacce per le tartarughe marine, che spesso li ingeriscono accidentalmente durante l'alimentazione, riportando lesioni interne talvolta irreversibili.
Determinante, in questa circostanza, è stata la collaborazione tra Guardia Costiera e Centro Recupero Tartarughe Marine WWF di Molfetta. Grazie alla prontezza dei soccorsi, la piccola Caretta caretta ha oggi concrete possibilità di sopravvivenza e di tornare, una volta guarita, nel suo ambiente naturale. Un episodio che richiama l'attenzione sull'importanza della tutela della fauna marina e sul ruolo fondamentale svolto dai centri di recupero e dalle istituzioni impegnate quotidianamente nella salvaguardia del patrimonio naturalistico del Mediterraneo.
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