
Cronaca
Tragedia in via Terlizzi: patteggia 2 anni per l'incidente in cui morì un 16enne
Nell'impatto fra un'auto e uno scooter perse la vita Davide Farinola. All'imputato, un 20enne di Giovinazzo, è stata anche sospesa la patente
Molfetta - giovedì 2 luglio 2026
8.22
Due anni di reclusione (pena sospesa) e sospensione della patente per 1 anno. È la sentenza della giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Trani, Rossella Volpe, con la diminuente del rito, comminata ad un 20enne di Giovinazzo per la morte del 16enne Davide Farinola, di Molfetta, nel sinistro del 31 gennaio 2025.
Amareggiati i familiari della vittima per l'entità della pena che, seppur ritenuta congrua dalla giudice, non è in grado di placare il loro senso di giustizia. L'imputato, assistito dall'avvocato Nicola Pasculli, ha scelto di definire la vicenda attraverso il patteggiamento, evitando il dibattimento. La richiesta, concordata coi pubblici ministeri Pasquale Festa e Marialetizia Modugno, è stata accolta dal Tribunale. 7 le parti civili costituitesi in giudizio, assistite dall'avvocato Marcello Magarelli.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti e scritto negli atti, quella notte il 20enne stava percorrendo via Terlizzi, a Molfetta, alla guida di una Peugeot 207 con tre passeggeri a bordo. Per la Procura, giunto all'altezza di via Boccardi, «iniziava la svolta a sinistra per imboccare la strada, nonostante l'obbligo di proseguire dritto impartito dal cartello apposto prima di via Boccardi». Ad un certo punto, è sopraggiunto un Honda SH 125 condotto da un 16enne e con a bordo Farinola.
Lo scooter, che «si apprestava a sorpassare da sinistra l'auto alla velocità di circa 80 chilometri orari», si scontrò «violentemente con la fiancata anteriore sinistra dell'auto in fase di svolta». Farinola, dopo l'impatto, fu «sbalzato in avanti, sbattendo contro un palo della luce e accasciandosi al suolo, morendo in ospedale».
Amareggiati i familiari della vittima per l'entità della pena che, seppur ritenuta congrua dalla giudice, non è in grado di placare il loro senso di giustizia. L'imputato, assistito dall'avvocato Nicola Pasculli, ha scelto di definire la vicenda attraverso il patteggiamento, evitando il dibattimento. La richiesta, concordata coi pubblici ministeri Pasquale Festa e Marialetizia Modugno, è stata accolta dal Tribunale. 7 le parti civili costituitesi in giudizio, assistite dall'avvocato Marcello Magarelli.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti e scritto negli atti, quella notte il 20enne stava percorrendo via Terlizzi, a Molfetta, alla guida di una Peugeot 207 con tre passeggeri a bordo. Per la Procura, giunto all'altezza di via Boccardi, «iniziava la svolta a sinistra per imboccare la strada, nonostante l'obbligo di proseguire dritto impartito dal cartello apposto prima di via Boccardi». Ad un certo punto, è sopraggiunto un Honda SH 125 condotto da un 16enne e con a bordo Farinola.
Lo scooter, che «si apprestava a sorpassare da sinistra l'auto alla velocità di circa 80 chilometri orari», si scontrò «violentemente con la fiancata anteriore sinistra dell'auto in fase di svolta». Farinola, dopo l'impatto, fu «sbalzato in avanti, sbattendo contro un palo della luce e accasciandosi al suolo, morendo in ospedale».


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