Il presidio contro la presenza di Maroni e l'intervento dei Carabinieri
Il presidio contro la presenza di Maroni e l'intervento dei Carabinieri
Cronaca

Presidio contro la presenza dell'ex ministro Maroni a Molfetta: 5 indagati

I fatti risalgono al 2 settembre, quando si è tenuto un sit-in contro l'arrivo in città dell'ex segretario della Lega

Elezioni Regionali 2020
5 persone, tutte incensurate, sono state iscritte nel registro degli indagati. L'indagine è stata aperta dai magistrati della Procura della Repubblica di Trani, che si occupano del presidio organizzato per contestare la presenza in città di Roberto Maroni.

I fatti, infatti, risalgono al 2 settembre scorso quando un gruppo di attivisti, riuniti in un comitato chiamato "#Molfettanonsilega", ha deciso di protestare il proprio dissenso contro l'ex ministro dell'Interno e segretario federale della Lega, intervenuto a Molfetta, presso la sala consiliare di Palazzo Giovene, per presentare il suo libro "Pensiero ambrosiano" in occasione delle "Conversazioni dal mare", in un'iniziativa promossa dall'associazione Artemia.

Ai 5 manifestanti, identificati in piazza Municipio dai Carabinieri, è stato notificato un provvedimento per la violazione dell'articolo 18 del Tulps (manifestazione non autorizzata) e resistenza a pubblico ufficiale. «Un presidio pacifico, non violento, comunicato per tempo alle autorità ed alle forze dell'ordine - si difendono gli attivisti su Facebook -. Nulla di offensivo, nulla di pericoloso, nulla di eversivo. Solo pura e semplice espressione di dissenso politico».

«Si possono avere opinioni differenti sull'utilità di andare in piazza a contestare qualcuno. Ma c'è una cosa - concludono - su cui non si può dibattere: e cioè che identificare cinque persone, che non hanno impedito la realizzazione dell'iniziativa di Roberto Maroni, è quanto meno inopportuno».
  • Carabinieri Molfetta
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