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Cultura, Eventi e Spettacolo
Carnevale: Molfetta e Corato firmano il protocollo d'intesa
Tra le prime proposte in programma il Carnevale estivo a luglio
Molfetta - sabato 16 maggio 2026
12.55
«Due comunità. Due tradizioni. Una visione condivisa per valorizzare il Carnevale e il territorio». Con questa premessa, il dibattito sul Carnevale resta al centro dell'attenzione pubblica ben oltre il suo naturale periodo di svolgimento. In pieno maggio, infatti, le realtà territoriali di Corato e Molfetta hanno deciso di unire le forze e avviare una collaborazione sinergica per dare nuova linfa alle rispettive tradizioni. L'intesa è stata ufficializzata ieri a Molfetta, nel Palazzo della Musica "Don Salvatore Pappagallo", dove i relatori Danilo Sancilio, presidente della Fondazione Carnevale Molfetta, e Gerardo Strippoli, presidente della Pro Loco Quadratum - Carnevale Coratino, hanno firmato il protocollo d'intesa.
Dal punto di vista molfettese, questa unione rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di rinascita di una tradizione dalle radici antichissime. Dopo ben 14 anni di stop, il Carnevale è tornato nel 2026 con la sua 54esima edizione grazie all'impegno della Fondazione, che si è prodigata per ridare vita a una manifestazione caduta ormai nel silenzio. I numeri testimoniano il successo del rilancio: 13 eventi in 30 giorni, 4 giornate animate dalle note della "Bassa Musica", un mese di mostra fotografica, il rilancio del corteo "Il funerale del Toma", un veglioncino con oltre 400 presenze e il coinvolgimento di 30 associazioni e attività locali. Tra le novità spicca anche il nuovo volto della maschera: non più "U Toème", ma "Melficto", ideata e disegnata dal giovane studente molfettese Andrea Vilardi.
Un percorso che tuttavia ha dovuto fare i conti con non poche difficoltà: «Abbiamo riscontrato due macro criticità», ha dichiarato a margine della conferenza Danilo Sancilio. «La prima è che i 13 eventi realizzati sono stati interamente autofinanziati, senza il supporto di fondi pubblici. La seconda è legata al fatto che la città è attualmente commissariata, privandoci così di un interlocutore istituzionale diretto. Nonostante ciò, siamo riusciti a fare tutto con le nostre forze, e oggi aggiungiamo questo importante tassello grazie al patto d'intesa».
Se Molfetta celebra la rinascita, il Carnevale Coratino rappresenta una certezza: un esempio virtuoso e profondamente radicato nel tessuto sociale cittadino. Pur essendo "più giovane" storicamente, rispetto a quello molfettese vanta una continuità che si traduce ogni anno in numeri straordinari, come dimostrano le 4.000 presenze registrate durante la 46esima edizione.
«Tra i due Carnevali c'è un'intesa unica, finalizzata alla promozione del territorio e non solo delle tradizioni», ha commentato Gerardo Strippoli. «È un grande traguardo che riconosce il valore di due iniziative nate per sviluppare e valorizzare l'area barese. Il confronto non può che arricchirci e aprirci a nuove opportunità».
L'obiettivo comune è quello di "destagionalizzare" l'evento, trasformando il Carnevale in un attrattore culturale attivo tutto l'anno e non più circoscritto ai mesi invernali. La prima iniziativa concreta è già in programma e in fase di realizzazione: un Carnevale estivo nelle giornate del 17, 18 e 19 luglio.
L'accordo nasce con l'intento di porsi al di fuori di qualsiasi dinamica politica: entrambi i comuni, infatti, si trovano alla vigilia delle elezioni amministrative: «Sia a Corato che a Molfetta sono previste le elezioni e l'auspicio è che, a prescindere dal colore della futura amministrazione, le istituzioni vogliano sostenere e rafforzare questa tradizione. Il Carnevale deve prescindere dalla politica», hanno ribadito fermamente i due presidenti.
Dal punto di vista molfettese, questa unione rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di rinascita di una tradizione dalle radici antichissime. Dopo ben 14 anni di stop, il Carnevale è tornato nel 2026 con la sua 54esima edizione grazie all'impegno della Fondazione, che si è prodigata per ridare vita a una manifestazione caduta ormai nel silenzio. I numeri testimoniano il successo del rilancio: 13 eventi in 30 giorni, 4 giornate animate dalle note della "Bassa Musica", un mese di mostra fotografica, il rilancio del corteo "Il funerale del Toma", un veglioncino con oltre 400 presenze e il coinvolgimento di 30 associazioni e attività locali. Tra le novità spicca anche il nuovo volto della maschera: non più "U Toème", ma "Melficto", ideata e disegnata dal giovane studente molfettese Andrea Vilardi.
Un percorso che tuttavia ha dovuto fare i conti con non poche difficoltà: «Abbiamo riscontrato due macro criticità», ha dichiarato a margine della conferenza Danilo Sancilio. «La prima è che i 13 eventi realizzati sono stati interamente autofinanziati, senza il supporto di fondi pubblici. La seconda è legata al fatto che la città è attualmente commissariata, privandoci così di un interlocutore istituzionale diretto. Nonostante ciò, siamo riusciti a fare tutto con le nostre forze, e oggi aggiungiamo questo importante tassello grazie al patto d'intesa».
Se Molfetta celebra la rinascita, il Carnevale Coratino rappresenta una certezza: un esempio virtuoso e profondamente radicato nel tessuto sociale cittadino. Pur essendo "più giovane" storicamente, rispetto a quello molfettese vanta una continuità che si traduce ogni anno in numeri straordinari, come dimostrano le 4.000 presenze registrate durante la 46esima edizione.
«Tra i due Carnevali c'è un'intesa unica, finalizzata alla promozione del territorio e non solo delle tradizioni», ha commentato Gerardo Strippoli. «È un grande traguardo che riconosce il valore di due iniziative nate per sviluppare e valorizzare l'area barese. Il confronto non può che arricchirci e aprirci a nuove opportunità».
L'obiettivo comune è quello di "destagionalizzare" l'evento, trasformando il Carnevale in un attrattore culturale attivo tutto l'anno e non più circoscritto ai mesi invernali. La prima iniziativa concreta è già in programma e in fase di realizzazione: un Carnevale estivo nelle giornate del 17, 18 e 19 luglio.
L'accordo nasce con l'intento di porsi al di fuori di qualsiasi dinamica politica: entrambi i comuni, infatti, si trovano alla vigilia delle elezioni amministrative: «Sia a Corato che a Molfetta sono previste le elezioni e l'auspicio è che, a prescindere dal colore della futura amministrazione, le istituzioni vogliano sostenere e rafforzare questa tradizione. Il Carnevale deve prescindere dalla politica», hanno ribadito fermamente i due presidenti.
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