Antony La Forgia, a sinistra
Antony La Forgia, a sinistra
Cronaca

Omicidio La Forgia, chi era Antony. «Uccidere o essere uccisi questa è la legge»

L'hanno ucciso a colpi di pistola, forse al culmine di una lite. Il suo nome nell'inchesta "Polloc" risalente a maggio dello scorso anno

L'hanno sorpreso mentre era in auto, forse dopo una lite avvenuta poco distante e, poi, ferito a morte con cinque colpi di pistola, uno dei quali in testa. È questa la possibile dinamica dell'omicidio di Antony La Forgia, 22enne di Molfetta, morto poco dopo il suo arrivo in ospedale, dove era arrivato in condizioni gravissime.

L'uomo, che avrebbe compiuto 23 anni il prossimo 7 luglio, risiedeva in città, in periferia. Volto noto alle forze di polizia - difeso dall'avvocato Michele Salvemini -, il suo nome è comparso nell'inchiesta "Polloc" che il 23 maggio 2025 portò i Carabinieri a smantellare una catena di montaggio dello spaccio in città. Un menù in cui la droga - cocaina, hashish e marijuana - veniva ordinata con le piattaforme di messaggistica istantanea, profili social e consegnata in sella a bici elettriche.

Droga portata in ogni dove con la collaudata tecnica della consegna a domicilio, il nuovo modello che anche a Molfetta, negli anni scorsi, ha mandato in soffitta le tradizionali piazze di spaccio. La Forgia era uno dei 19 indagati «perché - nell'episodio specifico, contestato al capo 5 e avvenuto in città fino al 1 gennaio 2024 - deteneva per uso non esclusivamente personale la sostanza stupefacente del tipo hashish e marijuana». Per lui, però, non furono avanzate richieste cautelari.

La Forgia aveva anche un profilo TikTok, social network molto in voga fra i giovanissimi. L'ultima immagine pubblicata risale ad una settimana fa. In un'altra, il 21 aprile, aveva scritto: «Uccidere o essere uccisi questa è la legge. Mostrare pietà è solo un segno di debolezza». Proprio i social sono ora al vaglio dei Carabinieri.
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