La rotatoria fra viale Giovanni XXIII, via Hugo e via Salvemini e, nel riquadro, Antony La Forgia
La rotatoria fra viale Giovanni XXIII, via Hugo e via Salvemini e, nel riquadro, Antony La Forgia
Cronaca

Omicidio La Forgia, l'avvocato della famiglia: «Confidiamo negli inquirenti»

L'auspicio di Salvemini è di una «rapida soluzione della vicenda». Al setaccio non solo le telecamere di sicurezza, ma anche i telefoni cellulari

In attesa dell'autopsia sul corpo di Antony La Forgia, a parlare è il legale della famiglia della vittima, l'avvocato Michele Salvemini. «Tutti noi abbiamo piena fiducia nell'operato delle forze dell'ordine e della magistratura che stanno lavorando ininterrottamente e confidiamo in una rapida soluzione della vicenda», ha auspicato.

Dopo due giorni, però, fra analisi dei circuiti di videosorveglianza e dei telefoni cellulari, non ci sono novità di rilievo sull'omicidio avvenuto nel buio della periferia di Ponente in cui ha perso la vita il 22enne di Molfetta. Il giovane aveva scontato una condanna definitiva per reati afferenti allo spaccio di sostanze stupefacenti commessi in minore età, dopo la revoca dell'affidamento in prova ai servizi sociali, e aveva lasciato il penitenziario minorile Fornelli di Bari il 9 dicembre scorso.

Dopo il ritorno a Molfetta, però, sui social, in particolare su TikTok, erano comparse immagini legate a un'altra narrazione di sé, tra abiti firmati e simboli di status. Fra lunedì e martedì, l'omicidio forse generato da un diverbio per futili motivi, più che da questioni legate alla droga. I Carabinieri della locale Compagnia, diretti dal pubblico ministero della Procura della Repubblica di Trani, Francesco Chiechi, e con più reparti in campo stanno tentando di fornire una risposta immediata.

Anche perché l'assassinio è stato efferato. Il delitto è avvenuto alle ore 02.00, probabilmente dopo una lite iniziata in strada, in via Madonna dei Martiri. Sembrava finita lì. E invece nella rotatoria fra viale Giovanni XXIII, via Hugo e via Corrado Salvemini, l'auto di La Forgia con la fidanzata, è stata affiancata da una moto, con a bordo due persone a volto coperto, che hanno iniziato a sparare: cinque i colpi esplosi contro il conducente, uno dei quali lo avrebbe raggiunto in pieno al capo.

Inutile il trasferimento, da parte della stessa ragazza, scampata miracolosamente all'azione di fuoco, al don Tonino Bello. Per lui, che potrebbe essersi frapposto alla fidanzata riuscendo a salvarla, non c'è stato scampo: è deceduto poco dopo l'arrivo al pronto soccorso di via Terlizzi. I medici e gli operatori, purtroppo, non hanno potuto fare nulla per salvare la vita al 22enne molfettese, arrivato al nosocomio in condizioni disperate e infine deceduto subito dopo l'arrivo in ospedale.

La vittima è stata centrata all'addome e alla testa. Il delitto è avvenuto sotto gli occhi di almeno una telecamera di videosorveglianza, la stessa che potrebbe aver ripreso pure i due killer in fuga. Le telecamere, ma anche i telefoni. Sui cellulari potrebbe esservi la risposta, fra chat e messaggi. L'inchiesta resta blindatissima.
  • Michele Salvemini
  • Antony La Forgia
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