Antony La Forgia nel video dell'associazione Antigone
Antony La Forgia nel video dell'associazione Antigone
Cronaca

La Forgia era da poco tornato in libertà, protagonista di un videoclip di Antigone

Il 22enne ucciso ieri era stato scarcerato a dicembre dello scorso anno, dopo aver scontato una condanna definitiva per droga

Antony La Forgia, il 22enne ammazzato ieri a Molfetta, era tornato in libertà da 6 mesi, dopo avere scontato una condanna definitiva per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti commessi da minorenne. Era finito all'istituto penale per minorenni Fornelli, dopo la revoca dell'affidamento in prova ai servizi sociali.

E proprio nell'istituto di via Petroni, a Bari - da cui è stato scarcerato il 9 dicembre dello scorso anno -, La Forgia, tra il 2024 e il 2025 partecipò ad un laboratorio di scrittura creativa e di freestyle ideato e organizzato dall'associazione Antigone Puglia, in collaborazione con l'associazione Epochè. Da questa esperienza venne fuori dapprima una mostra che raccolse i pensieri e gli scritti dei vari ragazzi reclusi, alcuni dei quali stranieri, e poi un videoclip realizzato all'interno dell'istituto.

I protagonisti del videoclip, intitolato "Lettere d'amore dall'Istituto penale per minorenni di Bari" e visibile su YouTube (clicca qui), furono sei ragazzi maggiorenni, fra cui proprio La Forgia che raccontò il suo passato: «Era una bella vita, però non era legale, purtroppo». Il 22enne quando entrò al Fornelli vide «i ragazzi piccoli, i quali mi hanno ricordato di me da piccolo, quando ho iniziato a fare le prime cazzate». Ed ancora: «L'infanzia la definirei amore, tempo perso», raccontò ancora.

«La libertà non si può comprare perché purtroppo solo quando la perdi, capisci il vero valore della libertà», concluse. Tornato a Molfetta, però, aveva aperto il suo profilo TikTok tra foto di abiti firmati e il suo borsello Gucci a tracolla. «Uccidere o essere uccisi questa è la legge. Mostrare pietà è solo un segno di debolezza».
  • Antony La Forgia
Altri contenuti a tema
Omicidio La Forgia, funerali in forma privata. Fermi convalidati e carcere Omicidio La Forgia, funerali in forma privata. Fermi convalidati e carcere Ieri l'autopsia sul corpo del 22enne, vietate le esequie pubbliche. Confermata la detenzione inframuraria per i principali indagati
Omicidio La Forgia, al via gli interrogatori. Oggi l'incarico per l'autopsia Omicidio La Forgia, al via gli interrogatori. Oggi l'incarico per l'autopsia La scelta che ha prevalso è stata quella di avvalersi della facoltà di non rispondere: solo Camporeale ha reso brevi dichiarazioni spontanee
Omicidio La Forgia, cruciali le dinamiche sullo spaccio. Oggi gli interrogatori Omicidio La Forgia, cruciali le dinamiche sullo spaccio. Oggi gli interrogatori Il focus investigativo su «un contrasto legato alla gestione e al controllo dello spaccio di sostanze stupefacenti» a Molfetta
Omicidio La Forgia, fermato anche un 16enne. Arrestato un 23enne Omicidio La Forgia, fermato anche un 16enne. Arrestato un 23enne Il minorenne è accusato del delitto: sarebbe stato lui ad esplodere diversi colpi d'arma da fuoco nei confronti del 22enne molfettese
Omicidio La Forgia, fermato Michele Parisi: era pronto a fuggire in Albania Omicidio La Forgia, fermato Michele Parisi: era pronto a fuggire in Albania 53 anni, soprannominato «Francesin», è stato ammanettato dai Carabinieri al porto di Bari mentre era pronto ad imbarcarsi per Durazzo
Omicidio La Forgia, svolta nelle indagini: fermate due persone Omicidio La Forgia, svolta nelle indagini: fermate due persone Si tratta di Michele Parisi e Ilario Camporeale. Il blitz motivato da un «pericolo di fuga»: il primo era pronto ad imbarcarsi per Durazzo
Omicidio La Forgia, proseguono le indagini. È ancora caccia al killer Omicidio La Forgia, proseguono le indagini. È ancora caccia al killer Continua l'attività investigativa da parte dei Carabinieri: focus su alcuni rampolli delle famiglie criminali del luogo
Omicidio La Forgia, l'avvocato della famiglia: «Confidiamo negli inquirenti» Omicidio La Forgia, l'avvocato della famiglia: «Confidiamo negli inquirenti» L'auspicio di Salvemini è di una «rapida soluzione della vicenda». Al setaccio non solo le telecamere di sicurezza, ma anche i telefoni cellulari
© 2001-2026 MolfettaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
MolfettaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.