
Cronaca
La Forgia era da poco tornato in libertà, protagonista di un videoclip di Antigone
Il 22enne ucciso ieri era stato scarcerato a dicembre dello scorso anno, dopo aver scontato una condanna definitiva per droga
Molfetta - mercoledì 17 giugno 2026
10.00
Antony La Forgia, il 22enne ammazzato ieri a Molfetta, era tornato in libertà da 6 mesi, dopo avere scontato una condanna definitiva per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti commessi da minorenne. Era finito all'istituto penale per minorenni Fornelli, dopo la revoca dell'affidamento in prova ai servizi sociali.
E proprio nell'istituto di via Petroni, a Bari - da cui è stato scarcerato il 9 dicembre dello scorso anno -, La Forgia, tra il 2024 e il 2025 partecipò ad un laboratorio di scrittura creativa e di freestyle ideato e organizzato dall'associazione Antigone Puglia, in collaborazione con l'associazione Epochè. Da questa esperienza venne fuori dapprima una mostra che raccolse i pensieri e gli scritti dei vari ragazzi reclusi, alcuni dei quali stranieri, e poi un videoclip realizzato all'interno dell'istituto.
I protagonisti del videoclip, intitolato "Lettere d'amore dall'Istituto penale per minorenni di Bari" e visibile su YouTube (clicca qui), furono sei ragazzi maggiorenni, fra cui proprio La Forgia che raccontò il suo passato: «Era una bella vita, però non era legale, purtroppo». Il 22enne quando entrò al Fornelli vide «i ragazzi piccoli, i quali mi hanno ricordato di me da piccolo, quando ho iniziato a fare le prime cazzate». Ed ancora: «L'infanzia la definirei amore, tempo perso», raccontò ancora.
«La libertà non si può comprare perché purtroppo solo quando la perdi, capisci il vero valore della libertà», concluse. Tornato a Molfetta, però, aveva aperto il suo profilo TikTok tra foto di abiti firmati e il suo borsello Gucci a tracolla. «Uccidere o essere uccisi questa è la legge. Mostrare pietà è solo un segno di debolezza».
E proprio nell'istituto di via Petroni, a Bari - da cui è stato scarcerato il 9 dicembre dello scorso anno -, La Forgia, tra il 2024 e il 2025 partecipò ad un laboratorio di scrittura creativa e di freestyle ideato e organizzato dall'associazione Antigone Puglia, in collaborazione con l'associazione Epochè. Da questa esperienza venne fuori dapprima una mostra che raccolse i pensieri e gli scritti dei vari ragazzi reclusi, alcuni dei quali stranieri, e poi un videoclip realizzato all'interno dell'istituto.
I protagonisti del videoclip, intitolato "Lettere d'amore dall'Istituto penale per minorenni di Bari" e visibile su YouTube (clicca qui), furono sei ragazzi maggiorenni, fra cui proprio La Forgia che raccontò il suo passato: «Era una bella vita, però non era legale, purtroppo». Il 22enne quando entrò al Fornelli vide «i ragazzi piccoli, i quali mi hanno ricordato di me da piccolo, quando ho iniziato a fare le prime cazzate». Ed ancora: «L'infanzia la definirei amore, tempo perso», raccontò ancora.
«La libertà non si può comprare perché purtroppo solo quando la perdi, capisci il vero valore della libertà», concluse. Tornato a Molfetta, però, aveva aperto il suo profilo TikTok tra foto di abiti firmati e il suo borsello Gucci a tracolla. «Uccidere o essere uccisi questa è la legge. Mostrare pietà è solo un segno di debolezza».




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