Vito Ingrosso e Tommaso Minervini
Vito Ingrosso e Tommaso Minervini
Cronaca

Vito Ingrosso lascia la Compagnia, l'encomio di Molfetta per i suoi 5 anni d'attività

Il maggiore premiato ieri dalla massima assise cittadina. Si è insediato il nuovo comandante: è il capitano Francesco Iodice

Una cerimonia di commiato, quella di ieri sera, nella sala consiliare di Palazzo Giovene per Vito Ingrosso: il maggiore lascia il timone della Compagnia Carabinieri di Molfetta per assumere un prestigioso incarico a Roma. Al suo posto, da quest'oggi, è operativo il nuovo comandante, il capitano Francesco Iodice.

L'amministrazione comunale, con in testa il sindaco Tommaso Minervini e tutto il consiglio comunale, ha voluto rendere omaggio all'ufficiale per il servizio svolto nella comunità consegnandogli un encomio solenne con la seguente motivazione: «Comandante di Compagnia dei Carabinieri esempio di efficace monitoraggio e controllo del territorio con alta capacità di infondere nella comunità locale il senso collettivo di sicurezza e di fiducia nelle forze dell'ordine».

Per il primo cittadino «il rapporto tra Molfetta e la Compagnia dei Carabinieri nel campo del controllo del territorio per favorire il rispetto della legge e dell'ordine pubblico è sempre stato efficiente e ha avuto ulteriore conferma di questo aspetto negli anni di direzione del comandante Vito Ingrosso. A soli due mesi dal suo insediamento - ha ricordato Minervini - era già balzato agli onori della cronaca per degli arresti dopo una sparatoria in un bar della città di Molfetta».

«Sono poi seguite tante altre operazioni portate a termine in maniera impeccabile, sempre con l'intento di preservare la legalità a livello locale», ha detto ancora Minervini secondo cui «il comandante Vito Ingrosso ha sempre avuto massimo controllo sull'attività svolta, con l'alta capacità di infondere alla comunità locale il senso collettivo di sicurezza» seguendo lo storico motto dell'Arma ("Tra la gente, per la gente") che accompagna il cammino della società italiana.

Vito Ingrosso, giunto a Molfetta nel 2014, ha saputo farsi valere, dimostrando che la legge è uguale per tutti, e ha conseguito brillanti risultati (i 17 arresti del blitz "Halloween"), alla pari di Bitonto (dove sono stati fermati gli affiliati ai clan Conte e Cipriano), di Giovinazzo (dove è stato ricostruito il delitto di Gaetano Spera), di Terlizzi (dove è stata stroncata la faida fra i Baldassarre e i Dello Russo-Ficco) e di Palo del Colle (dove è stato fermato un gruppo degli Strisciuglio).

«Se oggi (ieri, nda) ci troviamo qui a rendere omaggio all'operato svolto dal comandante Vito Ingrosso - ha aggiunto la senatrice Anna Carmela Minuto - è perché in questo periodo di attività nella nostra città ha reso sempre onore sia al suo ruolo che alla sua umanità. La professionalità che si mette in campo ogni giorno viene valorizzata ancor di più se accompagnata da uno spirito favorevole al lavoro collettivo e a un approccio positivo nell'affrontare ogni situazione».

«Da domani (oggi, nda) - ha concluso - sarò lieta di poterlo incrociare a Roma, con la certezza che di Molfetta porterà con sé un ricordo forte». Un quadro con una immagine notturna della città di Molfetta (lo scatto fotografico è del consigliere comunale Leo Binetti) è stato consegnato dal presidente del consiglio comunale Nicola Piergiovanni al maggiore Vito Ingrosso che lascerà Molfetta per Roma, dove lo attende un prestigioso incarico, un'esperienza che si annuncia brillante.

Al suo posto, da questa mattina, è operativo il nuovo comandante, il capitano Francesco Iodice, giunto in Puglia dopo aver diretto la Tenenza di Melito di Napoli. Garantire la sicurezza dei cittadini e fare in modo che le loro condizioni di vita migliorino sempre è il nostro augurio di buon lavoro.
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