Sportello medico popolare
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Inaugurato lo sportello medico popolare in Piazza Paradiso

I volontari: «Il diritto alla salute è il diritto alla vita»

Nel cuore di un quartiere popolare come quello intorno a Piazza Paradiso ha preso forma un progetto popolare aperto a tutti, in nome di quel diritto alla salute che in Italia è giusto rivendicare quotidianamente e gridare a gran voce.

E' lo sportello medico popolare gratuito, un progetto fortemente voluto da Potere al Popolo, inaugurato nella serata di ieri presso la sede di Piazza Paradiso 22.

Un'iniziativa lodevole, che sta raccogliendo già numerose adesioni di volontari tra medici, infermieri, farmacisti, oltre che comuni cittadini. Il tutto in nome di quell'articolo 32 della Costituzione Italiana, che recita: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti".

Lo sportello informativo, che sarà operativo presso la sede di Piazza Paradiso 22 ogni giovedì dalle 19.30 alle 20.30, è stato concepito come importante mezzo per imparare ad accedere con più facilità a visite mediche, esami diagnostici e percorsi di cura, grazie all'assistenza di personale medico che guiderà i cittadini nel servizio di prenotazione visite, esenzioni dal pagamento del ticket e orientamento ai servizi gratuiti o a pagamento del Servizio Sanitario Nazionale. Lo sportello informativo inaugurato nella serata di ieri, non è attrezzato come un comune ambulatorio, in quanto non ha lo scopo di esserlo. Rappresenterà invece il luogo dove tutto avrà inizio. E' da lì che i cittadini verranno successivamente indirizzati verso studi medici attrezzati e saranno visitati da specialisti aderenti al progetto. Saranno inoltre organizzati periodicamente iniziative di informazione e prevenzione per saperne di più ed imparare a prevenire le malattie più frequenti, quelle che possono essere precocemente diagnosticate e guarite con piccole e semplici mosse.

Rappresenta un aspetto importante dell'intera iniziativa, l'istituzione di una vera e propria farmacia popolare che sarà messa a disposizione all'interno degli studi medici ai quali i cittadini verranno successivamente indirizzati. La farmacia popolare raccoglierà prevalentemente farmaci da banco che gli stessi cittadini vorranno donare, purchè siano integri e approvati dai medici e farmacisti volontari aderenti al progetto.

«Oltre 12 milioni di italiani oggi rinunciano a curarsi - ha commentato il dott. Salvatore Drago, tra i medici che hanno fornito la propria disponibilità all'iniziativa – prevalentemente a causa di problemi economici. L'inaugurazione di questo sportello vuole, nel suo piccolo, ovviare a questa problematica che purtroppo coinvolge le fasce sociali indigenti. Inoltre, grazie all'istituzione di giornate informative, già a partire dal prossimo 9 giugno, partiremo con utili informazioni sull'ipertensione, patologia delicata in grado di creare più di un problema con il passare degli anni».

La motivazione di alcuni volontari presenti è stato un aspetto determinante e sicuramente piacevole da notare durante l'inaugurazione dello sportello medico popolare.
«Ci siamo avvicinati a questo progetto non soltanto per questioni professionali, ma anche personali – ha commentato Silvia Argentiere, farmacista e volontaria – in quanto sempre più spesso mi ritrovo dinanzi a persone sole, come gli anziani, spesso non in grado di accedere alle cure e con difficoltà a rivolgersi ai propri medici, a volte oberati di lavoro. Il nostro scopo sarà quello di perfezionare questo servizio, garantendo, grazie all'adesione di altri volontari, ulteriori prestazioni».

L' incontro di ieri sera ha fornito l'occasione per sensibilizzare i cittadini a sostenere il progetto, attraverso una raccolta fondi e attraverso la donazione di farmaci da banco. Allo stato attuale sono all'incirca dieci i medici che hanno dato la propria disponibilità al progetto, ai quali si sono aggiunti due infermieri e altrettanti farmacisti. Il progetto, allo stato attuale, non ha coinvolto le farmacie della città, sebbene, hanno fatto sapere coloro i quali stanno curando l'iniziativa, è emersa la volontà di questi ultimi a collaborare.
«In questa fase iniziale – hanno spiegato gli organizzatori – ci siamo concentrati su altri aspetti, consapevoli del fatto che, per la prima volta, un esperimento di questa portata è stato fatto al di fuori di un centro sociale. In seguito però, è nostro obiettivo coinvolgere proprio i farmacisti della città, ai quali chiediamo tanta collaborazione, perché il diritto alla salute è il diritto alla vita».
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