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Vita di città

Libera e i “Beni confiscati”

Incontro dibattito presso la Sala Finocchiaro

Lunedì 27 aprile, alle 19, presso la Sala Finocchiaro, il Presidio di Libera – Molfetta "Gianni Carnicella" ha organizzato un incontro sul tema: "Beni confiscati: quale futuro?". Durante la serata si farà il punto sulla questione fornendo una fotografia della situazione a livello nazionale e locale, in quanto i beni, dopo essere stati sequestrati alla malavita, rimangono spesso inutilizzati o non ne viene data disponibilità ad enti ed associazioni che potrebbero utilizzarli a fini sociali. Infatti dopo averli sottratti alle organizzazioni criminali, locali, appartamenti, strutture e terreni, dovrebbero avere una seconda opportunità e una destinazione d'uso tutta nuova con coinvolgimento della parte sana della società.

Dopo i saluti introduttivi della dott.ssa Paola Natalicchio, sindaco di Molfetta, seguiranno alcune testimonianze concrete sulla tematica dei beni confiscati. Il dott. Attilio Chimenti, responsabile regionale settore Beni Confiscati di Libera – Puglia, illustrerà il difficile operato dell'Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati (ANBCS) e le problematiche affrontate da Libera riguardo ai beni.

La dott.ssa Mariangela Quatraro, amministratore giudiziario dell'Azienda Gasperini, racconterà come il suo impegno ha consentito agli operai delle famose gelaterie baresi di riprendere a lavorare anche dopo la confisca. Dato che anche a Molfetta sono presenti alcuni beni confiscati da più di dieci anni, l'avv.Bepi Maralfa, assessore alla Trasparenza e Legalità, riferirà il punto di vista dell'amministrazione circa l'attuale condizione e il futuro prossimo di questi beni. Il dibattito sarà moderato dal dott. Sergio Amato, membro del coordinamento del Presidio.

L'incontro costituisce una importante occasione di dibattito e confronto.
Segnaliamo inoltre una altra occasione di crescita, rivolta soprattutto ai ragazzi, dato che l'estate si avvicina. Tanti giovani scelgono di fare un'esperienza di volontariato e di formazione civile sui terreni e i beni confiscati alle mafie ed ora gestiti dalle cooperative sociali e dalle associazioni. Segno questo, di una volontà diffusa di essere "protagonisti" e di voler tradurre questo impegno in una azione concreta di responsabilità e di condivisione. L'obiettivo principale dei campi di volontariato sui beni confiscati alle mafie è quello di diffondere una cultura fondata sulla legalità e giustizia sociale che possa efficacemente contrapporsi alla cultura della violenza, del privilegio e del ricatto. Si dimostra così, che è possibile ricostruire una realtà sociale ed economica fondata sulla pratica della cittadinanza attiva e della solidarietà. Caratteristica fondamentale di E!State Liberi è l'approfondimento e lo studio del fenomeno mafioso tramite il confronto con i familiari delle vittime di mafia, con le istituzioni e con gli operatori delle cooperative sociali.

L'esperienza dei campi di volontariato ha tre momenti di attività diversificate: il lavoro agricolo o attività di risistemazione del bene, la formazione e l'incontro con il territorio per uno scambio interculturale. E!state Liberi è la rappresentazione più efficace della memoria che diventa impegno, è il segno tangibile del cambiamento necessario che si deve contrapporre alla "mafiosità materiale e culturale" dilagante nei nostri territori. Per maggiori informazioni sui Campi di volontariato: estateliberi@libera.it oppure chiamare i numeri 06/69770335 - 06/69770347 - 06/69770345
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