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L’Associazione Antiracket rinnova il proprio Consiglio Direttivo

Rilanciato il proprio impegno sul territorio contro la criminalità organizzata

L'Associazione Antiracket Antiusura Antimafia Regionale Puglia ETS rinnova il proprio Consiglio Direttivo e rilancia il proprio impegno sul territorio in un momento definito "particolarmente delicato" sul fronte della criminalità organizzata e delle pressioni economiche ai danni di commercianti, imprenditori e cittadini.

L'assemblea dei soci, riunitasi lo scorso 17 maggio, ha deliberato il rinnovo degli organismi direttivi dell'associazione, confermando alla presidenza il Cav. Renato De Scisciolo. Al suo fianco, nel nuovo gruppo dirigente, sono stati nominati i vicepresidenti Maurizio Altomare, avvocato penalista e vicepresidente vicario, Domenico Saponaro, imprenditore agricolo e vittima di estorsione, Francesco Colaizzo, imprenditore edile, e Livio Masciopinto, commerciante. Il ruolo di segretario è stato affidato a Giuseppe De Benedictis, commerciante e vittima di usura ed estorsione.

Entrano inoltre nel Consiglio Direttivo Rachele Ciardo, referente per la provincia di Taranto, Vincenzo D'Aspro, Giovanni Caramia, imprenditore edile e vittima di estorsione, e Angelo Derosa, commerciante anch'egli vittima di reati riconducibili alla criminalità organizzata.

A supporto delle attività associative resta operativo anche l'ufficio legale composto dagli avvocati Costanzo Michele Caputo, Maurizio Altomare, Domenico Maldarelli, Anna Paola Mariella, Luciano Marchiano e Alida Palmieri, professionisti impegnati nell'assistenza alle vittime di racket, usura e intimidazioni mafiose.

"Questo nuovo gruppo è un gruppo di lavoro concreto – dichiara il presidente Renato De Scisciolo –. Nel Consiglio Direttivo siedono persone che hanno subito estorsioni e usura, persone che hanno vissuto direttamente queste situazioni. Per noi è fondamentale avere accanto testimonianze autentiche, perché rappresentano un esempio importante anche per altri imprenditori e commercianti che spesso vivono nella paura e nel silenzio".

"Specialmente in questo periodo – aggiunge – assistiamo a una riorganizzazione della criminalità organizzata sui territori. Per questo è necessario rafforzare la rete di sostegno alle vittime e continuare a promuovere la cultura della denuncia, della legalità e della vicinanza concreta a chi decide di non piegarsi".
  • Associazione Antiracket di Molfetta
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