
Il molfettese Saverio Umberto De Simone alla guida del Tribunale di Trani
Durante la cerimonia di insediamento, ha delineato un’impostazione basata sul confronto
Molfetta - venerdì 18 settembre 2026
11.36
È un molfettese il nuovo presidente del Tribunale di Trani. Saverio Umberto De Simone si è ufficialmente insediato ieri, aprendo una nuova fase per l'ufficio giudiziario tranese dopo una lunga vicenda legata alla sua nomina.
Durante la cerimonia di insediamento, De Simone ha delineato un'impostazione basata sul confronto tra le diverse componenti del Tribunale. Il nuovo presidente ha annunciato che incontrerà i presidenti di sezione e il presidente del Consiglio dell'Ordine degli avvocati, con l'obiettivo di istituire un tavolo di lavoro permanente dedicato alle difficoltà organizzative e gestionali dell'ufficio. «Troveremo il modo per risolvere tutti insieme, avvocati, magistrati e personale amministrativo», ha dichiarato De Simone, spiegando che sarà necessaria un'organizzazione significativamente nuova rispetto a quella attuale.
Tra gli elementi caratterizzanti del suo incarico c'è anche la volontà di continuare a esercitare le funzioni di giudice. «Sono un giudice e sono orgoglioso di essere un giudice», ha affermato il magistrato molfettese, ribadendo la propria intenzione di non limitare il nuovo ruolo alle sole funzioni dirigenziali. L'insediamento arriva al termine di un iter durato oltre due anni. De Simone aveva impugnato la nomina di Salvatore Casiello alla presidenza del Tribunale di Trani. Nel febbraio 2026 il Consiglio di Stato ha accolto il suo ricorso, annullando la precedente nomina e disponendo una nuova valutazione da parte del Consiglio superiore della magistratura.
Il CSM, riunito in plenum, ha quindi nuovamente esaminato le posizioni dei candidati e il 24 giugno ha deliberato la nomina di De Simone alla presidenza del Tribunale di Trani. La decisione è arrivata con 14 voti a favore, 13 per Casiello e tre astensioni. Ripercorrendo la vicenda, De Simone ha parlato di un «percorso lungo, difficile e tortuoso», conclusosi dopo due anni e mezzo con il riconoscimento della propria prevalenza. Una esperienza che, nelle sue parole, conferma che «della giustizia bisogna sempre avere fiducia».
Per il magistrato nato a Molfetta, dunque, prende ora avvio il lavoro alla guida del Tribunale di Trani, con l'obiettivo dichiarato di affrontare le criticità dell'ufficio attraverso il confronto tra magistrati, avvocati e personale amministrativo e mantenendo, parallelamente, il proprio impegno nell'attività giudiziaria.
Durante la cerimonia di insediamento, De Simone ha delineato un'impostazione basata sul confronto tra le diverse componenti del Tribunale. Il nuovo presidente ha annunciato che incontrerà i presidenti di sezione e il presidente del Consiglio dell'Ordine degli avvocati, con l'obiettivo di istituire un tavolo di lavoro permanente dedicato alle difficoltà organizzative e gestionali dell'ufficio. «Troveremo il modo per risolvere tutti insieme, avvocati, magistrati e personale amministrativo», ha dichiarato De Simone, spiegando che sarà necessaria un'organizzazione significativamente nuova rispetto a quella attuale.
Tra gli elementi caratterizzanti del suo incarico c'è anche la volontà di continuare a esercitare le funzioni di giudice. «Sono un giudice e sono orgoglioso di essere un giudice», ha affermato il magistrato molfettese, ribadendo la propria intenzione di non limitare il nuovo ruolo alle sole funzioni dirigenziali. L'insediamento arriva al termine di un iter durato oltre due anni. De Simone aveva impugnato la nomina di Salvatore Casiello alla presidenza del Tribunale di Trani. Nel febbraio 2026 il Consiglio di Stato ha accolto il suo ricorso, annullando la precedente nomina e disponendo una nuova valutazione da parte del Consiglio superiore della magistratura.
Il CSM, riunito in plenum, ha quindi nuovamente esaminato le posizioni dei candidati e il 24 giugno ha deliberato la nomina di De Simone alla presidenza del Tribunale di Trani. La decisione è arrivata con 14 voti a favore, 13 per Casiello e tre astensioni. Ripercorrendo la vicenda, De Simone ha parlato di un «percorso lungo, difficile e tortuoso», conclusosi dopo due anni e mezzo con il riconoscimento della propria prevalenza. Una esperienza che, nelle sue parole, conferma che «della giustizia bisogna sempre avere fiducia».
Per il magistrato nato a Molfetta, dunque, prende ora avvio il lavoro alla guida del Tribunale di Trani, con l'obiettivo dichiarato di affrontare le criticità dell'ufficio attraverso il confronto tra magistrati, avvocati e personale amministrativo e mantenendo, parallelamente, il proprio impegno nell'attività giudiziaria.
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