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Il molfettese Nico Centrone parte con la Global Sumud Flotilla verso Gaza
Il membro del Coordinamento Molfetta per la Palestina sarà nel convoglio umanitario diretto al confine della Striscia
Molfetta - venerdì 8 maggio 2026
10.57
Un nostro concittadino e membro del Coordinamento Molfetta per la Palestina, Nico Centrone, insieme a Sara Suriano, cittadina andriese del collettivo Capital Sud APS, Officina San Domenico, è in partenza con il convoglio di terra della Global Sumud Flotilla.
Questa spedizione politica e umanitaria prenderà il via tra pochi giorni e ha l'obiettivo di raggiungere il confine sud della Striscia di Gaza, per consegnare aiuti alla popolazione palestinese sotto assedio. Il convoglio di terra è composto da oltre un migliaio di attiviste e attivisti da tutto il mondo, principalmente dal Nord Africa e dal bacino del Mediterraneo, che accompagneranno una carovana di decine di bus, ambulanze, case mobili e camion carichi di alimenti, medicine e materiali di ricostruzione. Questa missione via terra mira a fare pressione sui punti di accesso a Gaza in contemporanea alla flottiglia, sfidando l'occupazione illegale di Israele parallelamente sul fronte marittimo e terrestre.
Partecipare alla Global Sumud non significa soltanto accompagnare aiuti umanitari: significa ravvivare e raccontare un'umanità che rifiuta e resiste all'imperialismo, che ha il privilegio e il coraggio di correre un rischio personale per ricordare al mondo intero che il Mar Mediterraneo è la nostra casa comune, che i suoi abitanti sono i nostri fratelli e le nostre sorelle e, in quanto tali, vanno raccontati e difesi. Gli eventi degli ultimi giorni - l'intercettazione e il sequestro dell'equipaggio della Flotilla da parte della marina israeliana in acque di sovranità europea - sono l'ultimo segnale del progressivo sconfinamento dell'entità sionista sul nostro territorio e nel nostro mare comune, l'avanzare di un progetto coloniale che sta arrivando lentamente alle nostre porte per interrogarci su chi siamo diventat*.
Nico e Sara sono consapevoli dei rischi che correranno e per i quali, nei limiti del possibile, sono state prese le dovute precauzioni. Ciononostante, questi rischi esistono e sono concreti, via mare e via terra. Per questa ragione chiediamo pubblicamente a tutte e tutti di seguire il loro viaggio con costanza e supporto, attraverso le loro pagine social e quelle di Global Sumud Flotilla Puglia e Italia. È necessario tenere alta l'attenzione sul convoglio di terra per mantenere al sicuro tutti i partecipanti, ma soprattutto per non deviare il nostro sguardo su ciò che accade a Gaza in un momento decisivo.
In questo momento storico così precario, guardiamo dalla parte giusta, quella di chi non si arrende allo status quo, quella di chi non delega, ma partecipa, con il proprio corpo, mente, energia.
Questa spedizione politica e umanitaria prenderà il via tra pochi giorni e ha l'obiettivo di raggiungere il confine sud della Striscia di Gaza, per consegnare aiuti alla popolazione palestinese sotto assedio. Il convoglio di terra è composto da oltre un migliaio di attiviste e attivisti da tutto il mondo, principalmente dal Nord Africa e dal bacino del Mediterraneo, che accompagneranno una carovana di decine di bus, ambulanze, case mobili e camion carichi di alimenti, medicine e materiali di ricostruzione. Questa missione via terra mira a fare pressione sui punti di accesso a Gaza in contemporanea alla flottiglia, sfidando l'occupazione illegale di Israele parallelamente sul fronte marittimo e terrestre.
Partecipare alla Global Sumud non significa soltanto accompagnare aiuti umanitari: significa ravvivare e raccontare un'umanità che rifiuta e resiste all'imperialismo, che ha il privilegio e il coraggio di correre un rischio personale per ricordare al mondo intero che il Mar Mediterraneo è la nostra casa comune, che i suoi abitanti sono i nostri fratelli e le nostre sorelle e, in quanto tali, vanno raccontati e difesi. Gli eventi degli ultimi giorni - l'intercettazione e il sequestro dell'equipaggio della Flotilla da parte della marina israeliana in acque di sovranità europea - sono l'ultimo segnale del progressivo sconfinamento dell'entità sionista sul nostro territorio e nel nostro mare comune, l'avanzare di un progetto coloniale che sta arrivando lentamente alle nostre porte per interrogarci su chi siamo diventat*.
Nico e Sara sono consapevoli dei rischi che correranno e per i quali, nei limiti del possibile, sono state prese le dovute precauzioni. Ciononostante, questi rischi esistono e sono concreti, via mare e via terra. Per questa ragione chiediamo pubblicamente a tutte e tutti di seguire il loro viaggio con costanza e supporto, attraverso le loro pagine social e quelle di Global Sumud Flotilla Puglia e Italia. È necessario tenere alta l'attenzione sul convoglio di terra per mantenere al sicuro tutti i partecipanti, ma soprattutto per non deviare il nostro sguardo su ciò che accade a Gaza in un momento decisivo.
In questo momento storico così precario, guardiamo dalla parte giusta, quella di chi non si arrende allo status quo, quella di chi non delega, ma partecipa, con il proprio corpo, mente, energia.
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