.jpg)
Politica
Il gruppo "Coraggio Democratico" tuona contro il PD di Molfetta: «Sta rinunciando alla sua identità»
Duro attacco: «Evidente come stia vivendo una crisi profonda, è allo sbando»
Molfetta - venerdì 10 aprile 2026
16.47
L'Area Politico-Culturale denominata "Coraggio Democratico", recentemente costituitasi all'interno del Circolo PD di Molfetta, ritiene necessario e non più procrastinabile un immediato intervento al fine di ricomporre un quadro divenuto non più sostenibile, in vista delle elezioni amministrative che si svolgeranno il 24 e 25 maggio. Di seguito, la nota stampa:
"Come noto, infatti, nel corso dell'Assemblea di Circolo svoltasi mercoledì scorso, 8 aprile, è stata approvata a maggioranza (con il nostro voto contrario) una mozione finalizzata a collocare il Partito Democratico di Molfetta a sostegno della candidatura dell'Avv. Pietro Mastropasqua, già candidato sindaco di Fratelli d'Italia nel 2022, postosi ora a capo di una coalizione civica e trasversale che raccoglie liste civiche di centrodestra e l'intera coalizione che ha sostenuto l'amministrazione uscente, cui il PD ha fatto opposizione per quattro anni (sino al suo scioglimento anticipato).
Tale decisione ha determinato una frattura profonda nel campo del centrosinistra che, oggi, è tutto compattamente schierato a sostegno della candidatura dell'Ing. Manuel Minervini, su cui convergono Movimento 5 Stelle, AVS, Rifondazione Comunista, DEMOS, "Rinascere" (la lista che esprime il consigliere regionale di "Prossima", Felice Spaccavento), Spazio Riformista (nata dall'alleanza tra Italia Viva, Partito Socialista Italiano e una lista civica di area) e un'altra lista civica nata da esperienze associative radicate nel campo progressista ("Più di così"). Di fatto, quindi, contrariamente a ogni indicazione proveniente dal Partito Democratico a livello nazionale, il PD di Molfetta sceglie di rompere il fronte del cosiddetto "campo largo" e di collocarsi in una non meglio identificata "coalizione civica" che, come ammesso direttamente dal candidato sindaco Mastropasqua in recenti dichiarazioni pubbliche, si pone al di là delle coalizioni politiche, non riconoscendosi in nessuna di queste. Si tratta, quindi, del solito coacervo civico, indistinto e informe, che tiene dentro trasformisti, opportunisti politici e "zompafossi", perpetuando una logica che, negli scorsi anni, ha già tanto nuociuto al nostro territorio (e a molti altri, in Puglia).
Avevamo auspicato, in questa circostanza, un radicale cambio di passo nella direzione sempre indicata dalla nostra Segretaria Nazionale, Elly Schlein, ma evidentemente questo non è avvenuto. Come può il Partito Democratico rinunciare alla sua identità, alla sua storia, alla sua strategia politica (e cioè quella di costruire ovunque una coalizione politica chiaramente riconoscibile, che possa, il prossimo anno, alle elezioni politiche, competere con la destra per il governo del Paese), per rincorrere, in una città così importante, una prospettiva che tradisce il senso stesso della sua esistenza, come architrave del centrosinistra a tutti i livelli territoriali?
Sarebbe inutile, ora, recriminare su tutto il tempo perso in questi mesi, nonostante le nostre ripetute sollecitazioni, per un intervento deciso che evitasse questa situazione, ampiamente prevista e prevedibile.
Ora, dinnanzi allo smarrimento di tanti iscritti, militanti e simpatizzanti del Partito Democratico (molti dei quali restano fuori dal nostro Circolo proprio per marcare la distanza profonda sulla sua attuale gestione a livello locale) è giunto il momento di intervenire. Il PD non può assumersi la responsabilità, nel Comune più grande della provincia di Bari che va al voto in questa tornata elettorale, di rompere l'alleanza di centrosinistra, né possiamo immaginare che sia completamente assente dalla competizione elettorale. Siamo a poco più di dieci giorni dalla presentazione delle liste, e il PD di Molfetta è semplicemente allo sbando, con articoli di giornale e servizi televisivi quotidiani che evidenziano questa condizione di crisi profonda, alimentando la sfiducia del nostro stesso elettorato.
Per queste ragioni auspichiamo e chiediamo, formalmente, l'intervento di Codesti Spett.li Organismi dirigenti affinché vengano assunti, nell'immediatezza, i più opportuni e decisi provvedimenti per consentire al PD di avere una propria voce in questa campagna elettorale".
"Come noto, infatti, nel corso dell'Assemblea di Circolo svoltasi mercoledì scorso, 8 aprile, è stata approvata a maggioranza (con il nostro voto contrario) una mozione finalizzata a collocare il Partito Democratico di Molfetta a sostegno della candidatura dell'Avv. Pietro Mastropasqua, già candidato sindaco di Fratelli d'Italia nel 2022, postosi ora a capo di una coalizione civica e trasversale che raccoglie liste civiche di centrodestra e l'intera coalizione che ha sostenuto l'amministrazione uscente, cui il PD ha fatto opposizione per quattro anni (sino al suo scioglimento anticipato).
Tale decisione ha determinato una frattura profonda nel campo del centrosinistra che, oggi, è tutto compattamente schierato a sostegno della candidatura dell'Ing. Manuel Minervini, su cui convergono Movimento 5 Stelle, AVS, Rifondazione Comunista, DEMOS, "Rinascere" (la lista che esprime il consigliere regionale di "Prossima", Felice Spaccavento), Spazio Riformista (nata dall'alleanza tra Italia Viva, Partito Socialista Italiano e una lista civica di area) e un'altra lista civica nata da esperienze associative radicate nel campo progressista ("Più di così"). Di fatto, quindi, contrariamente a ogni indicazione proveniente dal Partito Democratico a livello nazionale, il PD di Molfetta sceglie di rompere il fronte del cosiddetto "campo largo" e di collocarsi in una non meglio identificata "coalizione civica" che, come ammesso direttamente dal candidato sindaco Mastropasqua in recenti dichiarazioni pubbliche, si pone al di là delle coalizioni politiche, non riconoscendosi in nessuna di queste. Si tratta, quindi, del solito coacervo civico, indistinto e informe, che tiene dentro trasformisti, opportunisti politici e "zompafossi", perpetuando una logica che, negli scorsi anni, ha già tanto nuociuto al nostro territorio (e a molti altri, in Puglia).
Avevamo auspicato, in questa circostanza, un radicale cambio di passo nella direzione sempre indicata dalla nostra Segretaria Nazionale, Elly Schlein, ma evidentemente questo non è avvenuto. Come può il Partito Democratico rinunciare alla sua identità, alla sua storia, alla sua strategia politica (e cioè quella di costruire ovunque una coalizione politica chiaramente riconoscibile, che possa, il prossimo anno, alle elezioni politiche, competere con la destra per il governo del Paese), per rincorrere, in una città così importante, una prospettiva che tradisce il senso stesso della sua esistenza, come architrave del centrosinistra a tutti i livelli territoriali?
Sarebbe inutile, ora, recriminare su tutto il tempo perso in questi mesi, nonostante le nostre ripetute sollecitazioni, per un intervento deciso che evitasse questa situazione, ampiamente prevista e prevedibile.
Ora, dinnanzi allo smarrimento di tanti iscritti, militanti e simpatizzanti del Partito Democratico (molti dei quali restano fuori dal nostro Circolo proprio per marcare la distanza profonda sulla sua attuale gestione a livello locale) è giunto il momento di intervenire. Il PD non può assumersi la responsabilità, nel Comune più grande della provincia di Bari che va al voto in questa tornata elettorale, di rompere l'alleanza di centrosinistra, né possiamo immaginare che sia completamente assente dalla competizione elettorale. Siamo a poco più di dieci giorni dalla presentazione delle liste, e il PD di Molfetta è semplicemente allo sbando, con articoli di giornale e servizi televisivi quotidiani che evidenziano questa condizione di crisi profonda, alimentando la sfiducia del nostro stesso elettorato.
Per queste ragioni auspichiamo e chiediamo, formalmente, l'intervento di Codesti Spett.li Organismi dirigenti affinché vengano assunti, nell'immediatezza, i più opportuni e decisi provvedimenti per consentire al PD di avere una propria voce in questa campagna elettorale".


Ricevi aggiornamenti e contenuti da Molfetta .jpg)

.jpg)




