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Giuseppe Amato (Molfetta Popolare): «Inopportuno il bando per la nomina del Direttore Generale dell’ASM»
Le parole del segretario cittadino del gruppo civico
Molfetta - sabato 7 febbraio 2026
10.47
Il segretario cittadino del gruppo civico "Molfetta Popolare", Giuseppe Amato, si è espresso con perplessità rispetto al bando per la nomina del nuovo Direttore generale dell'ASM: riportiamo, di seguito, la nota stampa integrale:
"Tra pochi mesi la città di Molfetta sarà chiamata a scegliere il nuovo Sindaco e a rinnovare l'Amministrazione comunale. In una fase così prossima al passaggio democratico, riteniamo del tutto inopportuno che il Commissario straordinario assuma decisioni di carattere strategico e di lungo periodo".
"La pubblicazione del bando per la nomina del Direttore Generale dell'ASM Molfetta rappresenta un atto fortemente incisivo, che va ben oltre l'ordinaria amministrazione e incide in modo rilevante sull'assetto e sulla gestione di una società partecipata del Comune. Si tratta, a tutti gli effetti, di una scelta di indirizzo politico-amministrativo, che non può e non deve essere assunta da un organo commissariale a ridosso delle elezioni. Decisioni di tale portata spettano esclusivamente al futuro Sindaco e alla nuova Amministrazione, che saranno legittimati dal voto dei cittadini a compiere scelte rilevanti per il governo della città".
"Per queste ragioni, come forza politica, chiediamo con fermezza al Commissario di ritirare un provvedimento privo di carattere di urgenza, nel rispetto del principio di neutralità istituzionale, rimettendo ogni decisione alla prossima Amministrazione comunale, qualunque essa sia".
"Tra pochi mesi la città di Molfetta sarà chiamata a scegliere il nuovo Sindaco e a rinnovare l'Amministrazione comunale. In una fase così prossima al passaggio democratico, riteniamo del tutto inopportuno che il Commissario straordinario assuma decisioni di carattere strategico e di lungo periodo".
"La pubblicazione del bando per la nomina del Direttore Generale dell'ASM Molfetta rappresenta un atto fortemente incisivo, che va ben oltre l'ordinaria amministrazione e incide in modo rilevante sull'assetto e sulla gestione di una società partecipata del Comune. Si tratta, a tutti gli effetti, di una scelta di indirizzo politico-amministrativo, che non può e non deve essere assunta da un organo commissariale a ridosso delle elezioni. Decisioni di tale portata spettano esclusivamente al futuro Sindaco e alla nuova Amministrazione, che saranno legittimati dal voto dei cittadini a compiere scelte rilevanti per il governo della città".
"Per queste ragioni, come forza politica, chiediamo con fermezza al Commissario di ritirare un provvedimento privo di carattere di urgenza, nel rispetto del principio di neutralità istituzionale, rimettendo ogni decisione alla prossima Amministrazione comunale, qualunque essa sia".



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