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Cinque Stelle a Molfetta per parlare di reddito di cittadinanza e "spazza corrotti"

Le parlamentari Galizia e Piarulli relatrici dell'incontro

Il decreto "spazza corrotti" e il reddito di cittadinanza al centro del dibattito tenutosi ieri sera presso la sala stampa di Palazzo Giovene dal Movimento 5 Stelle.

Relatrici le due parlamentari del nostro territorio, l'On. Francesca Galizia e la Sen. Bruna Piarulli. Si è trattato di un incontro prevalentemente illustrativo dei due decreti leggi, cavalli di battaglia del Movimento 5 Stelle.

A partire proprio dal disegno di legge anticorruzione, approvato negli ultimi giorni da Montecitorio, dopo il suo ultimo passaggio al Senato. Come ha affermato la senatrice Piarulli, il decreto si divide in due: la prima sul contrasto della corruzione nella pubblica amministrazione, la seconda sul finanziamento ai partiti. In generale, il disegno di legge prevede misure per il contrasto dei reati contro la Pubblica Amministrazione, norme sulla prescrizione del reato, regole sulla trasparenza dei partiti politici. E tra le novità introdotte dal Senato, solo pochi giorni fa, c'è anche la cancellazione di una norma che alleggeriva il reato di peculato. «Con lo "spazza corrotti" – ha affermato la senatrice pentastellata - viene integrata la lista dei reati che portano all'interdizione perpetua dai pubblici uffici. Tra le novità c'è anche l'impossibilità di ricorrere a pene alternative per i corrotti: non sarà possibile né l'assegnazione del lavoro all'esterno, né i permessi premio, né misure alternative alla detenzione per coloro che sono stati condannati per reati contro la pubblica amministrazione». Altra novità del decreto è l'estensione della possibilità di operazioni sotto copertura anche per il contrasto di alcuni reati contro la pubblica amministrazione, come la corruzione. Aumentano, inoltre, gli obblighi per la rendicontazione dei partiti e delle associazioni a loro collegate. Diventa obbligatorio pubblicare sul sito internet del partito o del movimento politico i dati di chi eroga contributi per una cifra maggiore ai 500 euro in un anno.

Il decreto che invece potrebbe portare ad un radicale cambiamento della qualità della vita nel nostro Paese è proprio l'introduzione del reddito di cittadinanza, ampiamente discusso nel corso della serata insieme all'On. Francesca Galizia. Come ormai risaputo, dallo scorso 6 marzo è possibile inoltrare la domanda attraverso il portale on line (www.redditodicittadinanza.gov.it), i CAF e gli Uffici Postali. Ad averne diritto saranno i cittadini italiani, europei o lungo soggiornanti, con un ISEE inferiore ai 9.360 euro, con un patrimonio immobiliare inferiore ai 30 mila euro annui (esclusa la prima casa) e un patrimonio finanziario superiore a 6 mila euro (fino 20 mila euro per famiglie disabili).
«Quella che stiamo mettendo in atto – ha affermato Francesca Galizia – è una vera rivoluzione, sebbene le accuse di assistenzialismo mosse da qualcuno. Il reddito di cittadinanza non è assistenzialismo, ma un aiuto concreto alla ricerca di un'occupazione, con l'introduzione di una serie di norme atte al controllo dei furbetti. Oltre a dover dimostrare realmente quei requisiti dichiarati – ha proseguito – bisognerà essere realmente disposti a seguire un vero e proprio percorso di avviamento al lavoro. Le prime settimane hanno dimostrato, al contrario di quanto mesi fa in molti ha hanno cercato di far credere, che sicuramente non è la Puglia o il Sud ad avere il primato per la presentazione delle domande».

Non appena l'INPS avrà verificato i requisiti degli aventi diritto, il contributo economico sino a 780 euro verrà erogato attraverso una normalissima carta prepagata.
«La totale disponibilità al lavoro – ha concluso l'on. Galizia – sarà una prerogativa essenziale di coloro che avranno diritto a questa misura varata dal Governo, che si esplicherà in aggiunta alla partecipazione ad un percorso formativo in stretto contatto con il Navigator (o tutor), i Centri per l'Impiego e le Agenzie per il Lavoro».
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