
«Libertà per Nico»: lo striscione sul Comune tiene viva l’attenzione sul caso Centrone
Il messaggio voluto dal nuovo sindaco Minervini richiama la vicenda del giovane molfettese detenuto in Libia
Molfetta - mercoledì 17 giugno 2026
Sull'ingresso principale del Comune di Molfetta è apparso uno striscione con la scritta «Libertà per Nico», affiancato dalla bandiera della Pace. Un segnale visibile e immediato, voluto dal sindaco Manuel Minervini, per mantenere alta l'attenzione sulla vicenda di Domenico "Nico" Centrone, il giovane molfettese detenuto in Libia dal 24 maggio.
Il messaggio esposto sul palazzo comunale si inserisce nel percorso di mobilitazione che nelle ultime settimane ha coinvolto cittadini, associazioni e istituzioni, tutti uniti dalla richiesta di fare piena luce sulla situazione e favorire il rientro del giovane in Italia. Centrone faceva parte della "Global Sumud Convoy", la carovana internazionale diretta verso Gaza con aiuti umanitari e iniziative di solidarietà a sostegno della popolazione palestinese.
Da allora, il suo trattenimento nelle carceri della Libia orientale continua a destare preoccupazione, alimentando appelli e manifestazioni di sostegno. Per la comunità molfettese, la vicenda ha assunto un valore che va oltre il singolo caso personale. Lo striscione esposto sul Municipio rappresenta infatti la volontà di non lasciare che l'attenzione si affievolisca e di ribadire la vicinanza della città a Centrone e ai suoi familiari.
Da Palazzo di Città il messaggio è chiaro: continuare a chiedere una soluzione rapida che consenta a Domenico Centrone di tornare a casa.
Il messaggio esposto sul palazzo comunale si inserisce nel percorso di mobilitazione che nelle ultime settimane ha coinvolto cittadini, associazioni e istituzioni, tutti uniti dalla richiesta di fare piena luce sulla situazione e favorire il rientro del giovane in Italia. Centrone faceva parte della "Global Sumud Convoy", la carovana internazionale diretta verso Gaza con aiuti umanitari e iniziative di solidarietà a sostegno della popolazione palestinese.
Da allora, il suo trattenimento nelle carceri della Libia orientale continua a destare preoccupazione, alimentando appelli e manifestazioni di sostegno. Per la comunità molfettese, la vicenda ha assunto un valore che va oltre il singolo caso personale. Lo striscione esposto sul Municipio rappresenta infatti la volontà di non lasciare che l'attenzione si affievolisca e di ribadire la vicinanza della città a Centrone e ai suoi familiari.
Da Palazzo di Città il messaggio è chiaro: continuare a chiedere una soluzione rapida che consenta a Domenico Centrone di tornare a casa.



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