Domenico Centrone
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Cronaca

Domenico Centrone, 18 giorni di detenzione in Libia senza accuse formali

Annullata l'udienza e resta il mistero sul luogo dove si trovino gli attivisti fermati

Il molfettese Domenico Centrone, attivista fermato in Libia il 24 maggio insieme a Leonarda Alberizia, si trova ancora in stato di detenzione senza che gli sia stata formalmente contestata alcuna accusa. A denunciarlo è Enrica Rigo, avvocata del team legale della Global Sumud Flotilla, intervenuta durante una conferenza stampa alla Camera dei Deputati convocata per chiedere l'immediata liberazione dei dieci attivisti internazionali trattenuti nel Paese nordafricano.

«Per nove giorni non hanno visto nessun giudice e, a oggi, dopo 18 giorni di detenzione, non hanno ancora mai parlato con un avvocato. Nessuna accusa è stata loro formalizzata», ha dichiarato Rigo. Nel corso dell'incontro è stato inoltre reso noto che l'udienza prevista ieri per i dieci attivisti è stata annullata «senza preavviso». Il procuratore di Bengasi avrebbe disposto il prolungamento delle indagini e, di conseguenza, della detenzione per altri 30 giorni, al fine di effettuare ulteriori accertamenti.

Particolarmente preoccupante, secondo il team legale, resta l'incertezza sul luogo in cui è detenuto il cittadino molfettese. «Ieri due avvocate incaricate si sono recate nel centro di detenzione dove avrebbero dovuto trovarsi i due italiani, ma non li hanno trovati. Di fatto il luogo di detenzione non è noto. Questa è una detenzione arbitraria e segreta: tecnicamente siamo vicini a una sparizione forzata», ha aggiunto Rigo.

Un aggiornamento sulle condizioni di Centrone è arrivato dalla portavoce italiana della Global Sumud Flotilla, Maria Elena Delia, che ha riferito della visita effettuata oggi dal console italiano Francesco Colombo. «Ci hanno spiegato che sono in condizioni dignitose, e noi aggiungiamo che ci mancherebbe altro, dato che non hanno commesso alcun reato», ha affermato.

La vicenda continua a suscitare forte preoccupazione tra familiari, attivisti e rappresentanti delle organizzazioni coinvolte, che chiedono chiarezza sulla posizione di Domenico Centrone e il suo immediato rilascio.
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