Lo stalking informatico
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Cronaca

A processo il ladro d'identità sui social: vittima una 30enne di Molfetta

Un 50enne di Latina, individuato dai Carabinieri della locale Stazione, è imputato a Trani: avrebbe anche sottratto foto intime

Attenzione ai falsi profili di personaggi famosi presenti sui social network, perché potrebbero essere stati creati da persone che intendono sfruttare quel nome per compiere truffe o raggiri. È il caso di una 30enne di Molfetta, vittima di gravi atti di stalking da parte di un malintenzionato, poi identificato dai Carabinieri.

Ha preso infatti ieri il via, dinanzi al giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Trani il processo che vede imputato un 50enne residente a Latina, accusato di essersi attribuito l'identità di un personaggio noto al pubblico televisivo per aver partecipato ad alcuni noti programmi (Uomini e Donne, Grande Fratello) al fine di commettere mediante mezzi informatici (social network, Facebook, e-mail e messaggi WhatsApp) gravi atti di stalking ai danni di una 30enne molfettese.

In particolare l'uomo, dopo aver carpito la fiducia della vittima, che non ha mai incontrato di persona, ha iniziato a perseguitarla, minacciando anche di diffondere fotografie intime destinate invece a rimanere di natura privata. Quest'incubo, durato oltre due anni, è finito quando la donna ha trovato il coraggio di presentare una denuncia presso la locale Stazione dei Carabinieri, i cui militari hanno avviato le indagini sin dal 2017, giungendo alla identificazione dell'autore dei reati.

Ieri la vittima s'è costituita parte civile al processo assistita dall'avvocato Angela Maralfa, che, a riguardo, ha invitato a fare attenzione, ad arginare adescamenti e insidie nel mare magnum della rete di internet e dei social, e ha dichiarato: ​«I social network contano tra gli assidui frequentatori anche soggetti pronti a sfruttare i momenti di particolare emotività di persone pronte ad intrecciare relazioni, anche soltanto virtuali, per ovviare a situazioni di solitudine», ha detto l'avvocato.

L'invito della professionista del Foro di Trani è «a riflettere sempre attentamente sui rischi legati alla circostanza d'interfacciarsi tramite strumenti informatici con persone sconosciute, ad interrompere ogni forma di comunicazione nel caso in cui vengano avanzate richieste di denaro, o di inoltro di fotografie ritraenti parti intime, e, nel caso - conclude Maralfa -, di presentare immediatamente denuncia alle forze dell'ordine» recandosi personalmente presso il più vicino presidio.

Una dichiarazione semplice ed efficace, con un linguaggio al passo con i tempi, per porre l'accento sui rischi ed i potenziali pericoli crescenti del web e dei social, che in tutt'Italia hanno fatto registrare una crescita esponenziale delle vittime di reati contro la persona. Perché è necessario tenere sempre alta la guardia.
  • Carabinieri Molfetta
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