Pallacanestro Molfetta
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Pavimaro Molfetta, il cuore non basta: vince il Matera

Biancorossi al secondo ko di fila in trasferta

Sconfitta, la settima stagionale, e tanti rimpianti per la Pallacanestro Molfetta che cade a Matera: dopo una gara condotta sin dall'inizio, i biancorossi si buttano via e trovano il secondo ko di fila lontano da casa. Finisce 75-72 il big match del ventiquattresimo turno del campionato di serie C unica. Grandi meriti ai padroni di casa, che nonostante la doppia cifra di svantaggio nell'ultimo quarto, credono nella rimonta e ribaltano la partita trascinati dalle due bombe di fila messe a segno da Biasich. Non bastano, ai molfettesi, i 20 punti di Infante, i 15 di Duval la prove monstre di Didonna (15 punti) e Iannelli, 8 punti e 16 rimbalzi. Nel quarto periodo, condizionato da alcune scelte discutibili della coppia arbitrale De Caro-Carella, è mancata la lucidità. E la bomba finale di Duval che avrebbe impattato la partita e portato il match all'overtime.

La cronaca. A Matera, Gesmundo si presenta con il suo solito quintetto (Ippedico, Didonna, Chiriatti, Duval e Iannelli): dopo un avvio che vede le due squadre sempre affiancate nel punteggio (4-4), è Didonna a concretizzare il primo strappo col canestro che vale il +7: 4-11. La formazione di casa, priva di Buono, riduce (10-15), quella ospite firma il primo mini allungo, 14-26 di Duval, ma poi incassa un parziale terrificante (8-0). Alla prima sirena è 22-26. Infante morde dai 6.75 (24-29), Matera si rianima e mette la testa avanti con De Angelis (31-29), Duval impatta (31 pari), poi, dopo sorpassi e controsorpassi, Didonna e Infante infilano il +4: 34-38. Nell'ultimo minuto, la fiammata di Chiriatti, con due bombe filate vale il +7: al riposo è 37-44.

Si riparte con la tripla di Duval (40-47) e mentre Matera non trova più il canestro a Didonna riesce anche il gioco da tre per il massimo vantaggio: 40-52. Importante la pressione di Iannelli che si mette in proprio e risponde colpo su colpo (43-54 e 46-46), poi Didonna risolve un momento non proprio di basket scintillante con il +6 a fil di sirena: 52-58. Due liberi di Infante e la tripla di Duval regalano il +10 alla Pavimaro (53-63), ma Matera rialza la testa (11-3, 64-66) e lancia l'assalto. Ippedico e Chiriatti steccano dall'arco, Biasich non perdona e porta Matera sul +1, 67-66. Infante la ribalta (67-68), Biasich mette altri tre punti fondamentali (70-68), mentre Stella riduce il divario (74-72). Molfetta non va più a segno e anche l'ultima preghiera di Duval, dai 6.75, non gonfia la retina. Finisce 75-72, esplode il PalaSassi.

Il post-gara. Un disco rosso, quello di Matera, che porta con sé tanti rimpianti. «È una sconfitta che fa male per il risultato - ha detto Gesmundo -, ma c'è la consapevolezza che quando siamo lucidi e disponibili ognuno verso il proprio compagno facciamo grandi cose: abbiamo messo in grande crisi una squadra che in casa non perde da due anni e probabilmente con qualche tutela in più (nel terzo quarto, 8-1 il computo dei falli, nda) l'avremmo potuta anche portare a casa. Mi spiace, ma con Canosa e Matera - ha sottolineato - abbiamo perso anche per questi motivi. Abbiamo anche dei demeriti, sia chiaro, come quello di aver mantenuto ferma la palla nel quarto periodo, ma purtroppo non si può essere perfetti». Molfetta, nonostante il ko e le polemiche arbitrali, è comunque ai play-off: «Alcuni fischi hanno condizionato la gara, ma non abbiamo perso per questo - ha chiarito Gesmundo -. E siamo comunque ottimisti perché abbiamo dimostrato di potercela giocare anche fuori casa». Soprattutto in ottica play-off.
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