
Cultura, Eventi e Spettacolo
Un ritratto di Mons. Cornacchia firmato dal molfettese Giuseppe de Palma
Da Firenze alla sua città natale, il giovane artista celebra i 50 anni di sacerdozio del vescovo emerito
Molfetta - lunedì 27 aprile 2026
In occasione del 50° anniversario dell'ordinazione sacerdotale di S.E. Monsignor Domenico Cornacchia, si è tenuta la Solenne Celebrazione Eucaristica nella Cattedrale Santa Maria Assunta.
L'intera diocesi di Molfetta-Ruvo-Terlizzi-Giovinazzo, insieme a delegazioni di sacerdoti e fedeli provenienti da altre diocesi in cui Monsignor Cornacchia ha prestato servizio, si è riunita attorno al proprio pastore per celebrare i cinquant'anni di sacerdozio e i dieci anni del suo episcopato. Nel corso della celebrazione è stato presentato al pubblico il ritratto del vescovo emerito, realizzato dal pittore molfettese Giuseppe de Palma, classe 2001, oggi residente a Firenze ma profondamente legato alla sua città d'origine.
«È stato per me un grande onore quando Don Angelo Mazzone, parroco della Cattedrale Santa Maria Assunta, mi ha contattato proponendomi di eseguire questo ritratto da donare a Monsignor Cornacchia in occasione della fine del suo mandato episcopale», racconta l'artista. «Ho accolto la proposta con entusiasmo, dedicandomi subito alla ricerca di pose e simboli capaci di rappresentare al meglio il soggetto».
Tra gli elementi simbolici scelti spicca il volume della Positio super vita, virtutibus et fama sanctitatis del Servo di Dio Don Tonino Bello, documento ufficiale per il processo di beatificazione, consegnato personalmente da Monsignor Cornacchia a Papa Francesco il 24 giugno 2020. Nel dipinto, il vescovo, ritratto con volto sereno, posa la mano sinistra sul volume, a sottolineare il suo impegno nella causa di beatificazione. L'opera, un olio su tela di 100x80 cm, è impreziosita da una cornice dorata realizzata da Domenico De Gennaro di Cornici F.A.C Fine Art Creations: una collaborazione tra arti diverse che ha dato vita a un lavoro destinato ad accompagnare il vescovo emerito nel suo cammino.
Al momento dello svelamento, il pubblico – composto da autorità, clero e fedeli – ha tributato un lungo e caloroso applauso. Il dipinto si distingue per la notevole somiglianza con il soggetto ritratto, la qualità della tecnica esecutiva, la cura dei dettagli e l'attenta resa dei chiaroscuri. Giuseppe de Palma vive e lavora attualmente a Firenze, dove affianca all'attività pittorica anche quella di insegnamento presso la The Florence Academy of Art. Dopo aver conseguito il diploma del "Certificate Program" ed essere stato selezionato per il "Fourth Year Prize" come Graduate in Residence, è diventato istruttore, collaborando con artisti provenienti da tutto il mondo.
L'artista ha inoltre anticipato future iniziative sul territorio pugliese, di cui però non sono stati ancora svelati i dettagli. Una cosa è certa: il suo è un talento molfettese che continua a farsi apprezzare ben oltre i confini locali, e di cui si sentirà ancora parlare presto.
L'intera diocesi di Molfetta-Ruvo-Terlizzi-Giovinazzo, insieme a delegazioni di sacerdoti e fedeli provenienti da altre diocesi in cui Monsignor Cornacchia ha prestato servizio, si è riunita attorno al proprio pastore per celebrare i cinquant'anni di sacerdozio e i dieci anni del suo episcopato. Nel corso della celebrazione è stato presentato al pubblico il ritratto del vescovo emerito, realizzato dal pittore molfettese Giuseppe de Palma, classe 2001, oggi residente a Firenze ma profondamente legato alla sua città d'origine.
«È stato per me un grande onore quando Don Angelo Mazzone, parroco della Cattedrale Santa Maria Assunta, mi ha contattato proponendomi di eseguire questo ritratto da donare a Monsignor Cornacchia in occasione della fine del suo mandato episcopale», racconta l'artista. «Ho accolto la proposta con entusiasmo, dedicandomi subito alla ricerca di pose e simboli capaci di rappresentare al meglio il soggetto».
Tra gli elementi simbolici scelti spicca il volume della Positio super vita, virtutibus et fama sanctitatis del Servo di Dio Don Tonino Bello, documento ufficiale per il processo di beatificazione, consegnato personalmente da Monsignor Cornacchia a Papa Francesco il 24 giugno 2020. Nel dipinto, il vescovo, ritratto con volto sereno, posa la mano sinistra sul volume, a sottolineare il suo impegno nella causa di beatificazione. L'opera, un olio su tela di 100x80 cm, è impreziosita da una cornice dorata realizzata da Domenico De Gennaro di Cornici F.A.C Fine Art Creations: una collaborazione tra arti diverse che ha dato vita a un lavoro destinato ad accompagnare il vescovo emerito nel suo cammino.
Al momento dello svelamento, il pubblico – composto da autorità, clero e fedeli – ha tributato un lungo e caloroso applauso. Il dipinto si distingue per la notevole somiglianza con il soggetto ritratto, la qualità della tecnica esecutiva, la cura dei dettagli e l'attenta resa dei chiaroscuri. Giuseppe de Palma vive e lavora attualmente a Firenze, dove affianca all'attività pittorica anche quella di insegnamento presso la The Florence Academy of Art. Dopo aver conseguito il diploma del "Certificate Program" ed essere stato selezionato per il "Fourth Year Prize" come Graduate in Residence, è diventato istruttore, collaborando con artisti provenienti da tutto il mondo.
L'artista ha inoltre anticipato future iniziative sul territorio pugliese, di cui però non sono stati ancora svelati i dettagli. Una cosa è certa: il suo è un talento molfettese che continua a farsi apprezzare ben oltre i confini locali, e di cui si sentirà ancora parlare presto.

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