
Vita di città
Tumore al pancreas, Spaccavento: «Accelerare l'uso compassionevole del farmaco daraxonrasib. Dietro ogni pratica c'è una vita»
La nota del presidente della III Commissione Consiliare Permanente «Sanità e Servizi Sociali» della Regione Puglia
Molfetta - venerdì 18 settembre 2026
15.32 Comunicato Stampa
«Quando una madre chiede soltanto il tempo necessario per continuare a crescere suo figlio, le istituzioni hanno il dovere di ascoltare e di agire». Così il dott. Felice Antonio Spaccavento, Presidente della III Commissione Consiliare Permanente «Sanità e Servizi Sociali» della Regione Puglia, interviene sul caso della giovane madre di Bitonto affetta da tumore al pancreas, annunciando di aver scritto ai vertici dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) per accelerare l'accesso alla nuova terapia mirata daraxonrasib.
Accogliendo l'appello lanciato dalla donna, Spaccavento ha indirizzato una lettera al Presidente e al Direttore Tecnico-Scientifico dell'AIFA per sollecitare l'attivazione dell'uso compassionevole del farmaco. «L'apertura di un'interlocuzione tra AIFA e l'azienda produttrice è una notizia che va nella giusta direzione – dichiara il Presidente Spaccavento – ma per una malattia aggressiva come l'adenocarcinoma pancreatico metastatico il tempo è la variabile che conta più di ogni altra. Per questo ho chiesto all'Agenzia che ogni passaggio venga condotto con la massima rapidità possibile, pur mantenendo le necessarie garanzie di sicurezza scientifica».
Un'attenzione particolare è stata rivolta alle ricadute sul territorio regionale: «Ho chiesto inoltre che, in caso di attivazione del programma di uso compassionevole, le strutture oncologiche della Puglia vengano informate tempestivamente. Dobbiamo garantire ai pazienti eleggibili della nostra regione lo stesso accesso riconosciuto altrove nel Paese».
«La storia della giovane madre bitontina – conclude Spaccavento – ci ricorda, ancora una volta, che dietro ogni pratica amministrativa c'è una vita, una famiglia, un bambino che ha bisogno di sua madre: fare il possibile è un dovere, prima ancora che istituzionale, profondamente umano».
La III Commissione Sanità continuerà a seguire costantemente gli sviluppi della vicenda, lavorando in strettoraccordo con l'Assessorato regionale alla Salute.
Accogliendo l'appello lanciato dalla donna, Spaccavento ha indirizzato una lettera al Presidente e al Direttore Tecnico-Scientifico dell'AIFA per sollecitare l'attivazione dell'uso compassionevole del farmaco. «L'apertura di un'interlocuzione tra AIFA e l'azienda produttrice è una notizia che va nella giusta direzione – dichiara il Presidente Spaccavento – ma per una malattia aggressiva come l'adenocarcinoma pancreatico metastatico il tempo è la variabile che conta più di ogni altra. Per questo ho chiesto all'Agenzia che ogni passaggio venga condotto con la massima rapidità possibile, pur mantenendo le necessarie garanzie di sicurezza scientifica».
Un'attenzione particolare è stata rivolta alle ricadute sul territorio regionale: «Ho chiesto inoltre che, in caso di attivazione del programma di uso compassionevole, le strutture oncologiche della Puglia vengano informate tempestivamente. Dobbiamo garantire ai pazienti eleggibili della nostra regione lo stesso accesso riconosciuto altrove nel Paese».
«La storia della giovane madre bitontina – conclude Spaccavento – ci ricorda, ancora una volta, che dietro ogni pratica amministrativa c'è una vita, una famiglia, un bambino che ha bisogno di sua madre: fare il possibile è un dovere, prima ancora che istituzionale, profondamente umano».
La III Commissione Sanità continuerà a seguire costantemente gli sviluppi della vicenda, lavorando in strettoraccordo con l'Assessorato regionale alla Salute.


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