
Politica
Rifondazione Comunista incontra i molfettesi: «Necessaria una proposta alternativa per le prossime elezioni»
Ieri l'incontro per un bilancio sulla situazione politica locale
Molfetta - domenica 8 marzo 2026
9.49
Rifondazione Comunista è tornata in piazza a Molfetta per fare il punto sulla situazione politica locale in vista delle elezioni amministrative di maggio. L'incontro, moderato dal segretario del partito Pasquale de Candia, ha avuto inizio con un'analisi sulla situazione politica nazionale, in particolare sul Referendum giustizia che porterà i cittadini italiani alle urne il 22 e 23 marzo. Il focus è poi passato sulla politica locale con un bilancio critico sull'amministrazione dell'ex sindaco Tommaso Minervini.
«Molfetta ha bisogno di una proposta alternativa alle prossime elezioni - ha dichiarato de Candia - una proposta che rappresenti un'alternativa reale alla gestione Minervini e alla sua amministrazione che ha fallito su tutti i fronti. Le dimissioni dei consiglieri comunali ne sono una chiara testimonianza. È tempo di una nuova proposta per la città».
Tra i relatori anche Giovanni Infante, uscente consigliere comunale d'opposizione, insieme a Maria Fasciano, Antonio Sasso, Sergio De Ceglia e Manuel Minervini, componenti del direttivo cittadino. I presenti hanno sottolineato la drammatica situazione della città, evidenziando i dati negativi e l'incapacità della vecchia amministrazione di affrontare le sfide della città.
«La città è in crisi strutturale, lo dimostrano i numeri. Negli ultimi due anni Molfetta ha perso oltre 500 abitanti. Una crisi certificata anche dall'incapacità di governo dell'amministrazione uscente. Dobbiamo cambiare la classe politica per dare una nuova rotta a Molfetta e un futuro migliore», ha affermato Manuel Minervini. «Ci sono opere incompiute che vanno portate a termine, quartieri senza servizi primari e zone di totale degrado. L'amministrazione ha lavorato in maniera totalmente distaccata dalla realtà della città e questo è inaccettabile».
La coalizione, composta da Alleanza Verdi Sinistra, L'Alternativa, Movimento 5 Stelle, Partito della Rifondazione Comunista e Rinascere, si è dichiarata pronta per le elezioni, ma manca ancora la risposta del Partito Democratico. Nelle ultime ore è stato diffuso un appello al PD, sollecitandolo a «rompere il silenzio, rompere gli indugi e scegliere».
«Lo diciamo chiaramente: non c'è più tempo», hanno affermato. «Il Partito Democratico deve decidere se unirsi a noi. In caso contrario, noi andremo avanti ugualmente».
«Molfetta ha bisogno di una proposta alternativa alle prossime elezioni - ha dichiarato de Candia - una proposta che rappresenti un'alternativa reale alla gestione Minervini e alla sua amministrazione che ha fallito su tutti i fronti. Le dimissioni dei consiglieri comunali ne sono una chiara testimonianza. È tempo di una nuova proposta per la città».
Tra i relatori anche Giovanni Infante, uscente consigliere comunale d'opposizione, insieme a Maria Fasciano, Antonio Sasso, Sergio De Ceglia e Manuel Minervini, componenti del direttivo cittadino. I presenti hanno sottolineato la drammatica situazione della città, evidenziando i dati negativi e l'incapacità della vecchia amministrazione di affrontare le sfide della città.
«La città è in crisi strutturale, lo dimostrano i numeri. Negli ultimi due anni Molfetta ha perso oltre 500 abitanti. Una crisi certificata anche dall'incapacità di governo dell'amministrazione uscente. Dobbiamo cambiare la classe politica per dare una nuova rotta a Molfetta e un futuro migliore», ha affermato Manuel Minervini. «Ci sono opere incompiute che vanno portate a termine, quartieri senza servizi primari e zone di totale degrado. L'amministrazione ha lavorato in maniera totalmente distaccata dalla realtà della città e questo è inaccettabile».
La coalizione, composta da Alleanza Verdi Sinistra, L'Alternativa, Movimento 5 Stelle, Partito della Rifondazione Comunista e Rinascere, si è dichiarata pronta per le elezioni, ma manca ancora la risposta del Partito Democratico. Nelle ultime ore è stato diffuso un appello al PD, sollecitandolo a «rompere il silenzio, rompere gli indugi e scegliere».
«Lo diciamo chiaramente: non c'è più tempo», hanno affermato. «Il Partito Democratico deve decidere se unirsi a noi. In caso contrario, noi andremo avanti ugualmente».





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