Referendum sulla Giustizia: a Molfetta le ragioni del Sì e No con Renato Nitti e Francesco Logrieco
Referendum sulla Giustizia: a Molfetta le ragioni del Sì e No con Renato Nitti e Francesco Logrieco
Politica

Referendum sulla Giustizia: a Molfetta le ragioni del Sì e No con Renato Nitti e Francesco Logrieco

Si è svolto ieri, nell'Aula Magna del Seminario Vescovile, il dibattito con i due esperti

Mancano circa due settimane al voto sul Referendum sulla Giustizia che sta alimentando un acceso dibattito tra sostenitori del Sì e del No. Tuttavia, per molti cittadini le ragioni delle due posizioni restano poco chiare, complice la formulazione tecnica dei quesiti e la complessità della riforma stessa.

Proprio con l'obiettivo di favorire un voto consapevole, anche in considerazione dell'assenza di un quorum di partecipazione, la Società Operaia di Mutuo Soccorso di Molfetta, su iniziativa del neo presidente Pietro Centrone, ha organizzato un incontro pubblico di approfondimento. L'evento si è svolto ieri in una sala gremita di cittadini interessati a comprendere meglio contenuti e implicazioni della riforma costituzionale.

Ad illustrare le ragioni del No è stato Renato Nitti, Procuratore capo della Repubblica di Trani, mentre ragioni del Sì sono state invece affidate all'avvocato Francesco Logrieco, già vicepresidente nazionale forense e presidente dell'Ordine degli Avvocati di Trani.

La riforma, spesso sintetizzata in modo semplicistico come il referendum per la "separazione delle carriere", interviene invece su diversi articoli della Costituzione, tra cui:
Art. 87 (poteri del Presidente della Repubblica in qualità di presidente del CSM)
Art. 102 (funzione giurisdizionale)
Art. 104 (autogoverno della magistratura – CSM)
Art. 105 (compiti del CSM)
Art. 106 (nomina dei consiglieri della Corte di Cassazione)
Art. 107 (distinzione delle funzioni tra giudicante e requirente)
Art. 110 (organizzazione del servizio Giustizia da parte del Ministero della Giustizia)

Secondo il procuratore Nitti, la riforma non contribuirebbe a migliorare l'efficienza dei processi, ma rischierebbe di alterare l'equilibrio: «Non serve a rendere più efficiente la giustizia - ha sostenuto - ma rischia di condizionare la magistratura, attribuendo un ruolo più incisivo alla politica».

Tra le principali preoccupazioni espresse, la possibilità che il voto favorevole venga interpretato come un "lasciapassare", come limitazioni alle intercettazioni o modifiche nei rapporti tra pubblico ministero e polizia giudiziaria. «Le conseguenze immediate - ha dichiarato - potrebbero essere quelle di un intervento politico capace di incidere sulle decisioni della magistratura».

Di diverso avviso l'avvocato Logrieco, che ha definito la riforma il completamento di un percorso di rinnovamento avviato nel 1989: «Contrariamente a quanto si afferma - ha spiegato - la riforma è finalizzata a tutelare i magistrati, rafforzandone indipendenza e autonomia, concetti ribaditi più volte nel nuovo testo costituzionale. Non vi è alcun fondamento nei timori evocati dai sostenitori del No».



Referendum sulla Giustizia: a Molfetta le ragioni del Sì e No con Renato Nitti e Francesco LogriecoReferendum sulla Giustizia: a Molfetta le ragioni del Sì e No con Renato Nitti e Francesco LogriecoReferendum sulla Giustizia: a Molfetta le ragioni del Sì e No con Renato Nitti e Francesco Logrieco
  • Politica
Altri contenuti a tema
Festa Patronale, mobilità gratuita e sostenibile: il commento del PD Molfetta Festa Patronale, mobilità gratuita e sostenibile: il commento del PD Molfetta Dal 6 al 9 settembre navette gratuite, trasporto pubblico gratuito e Velostazione aperta
L'Italia dopo la destra. Così AVS vuole governare il Paese - VIDEO L'Italia dopo la destra. Così AVS vuole governare il Paese - VIDEO Conclusa a Giovinazzo la tre giorni della prima festa regionale
Azzollini: «15 giorni senza gli atti, così si limita la funzione di controllo del consigliere comunale» Azzollini: «15 giorni senza gli atti, così si limita la funzione di controllo del consigliere comunale» La consigliera comunale di opposizione denuncia il mancato riscontro a tre richieste di accesso agli atti presentate il 10 agosto
Vito De Bari eletto segretario del Partito socialista italiano di Molfetta Vito De Bari eletto segretario del Partito socialista italiano di Molfetta L’elezione rappresenta quindi l’avvio di una nuova stagione per il socialismo molfettese
La maggioranza a sostegno del Sindaco Manuel Minervini: «Nelle partecipate nomine di alto profilo» La maggioranza a sostegno del Sindaco Manuel Minervini: «Nelle partecipate nomine di alto profilo» La nota congiunta: «Scelte fondate su fiducia, competenza e responsabilità»
Comparto 17, interrogazione di Adamo Logrieco: «Servono tempi certi sulle opere di urbanizzazione» Comparto 17, interrogazione di Adamo Logrieco: «Servono tempi certi sulle opere di urbanizzazione» Tra le richieste avanzate dal consigliere comunale figurano informazioni sullo stato di avanzamento delle opere previste
Dieci anni senza Guglielmo Minervini: oggi una giornata di eventi tra Bari e Molfetta Dieci anni senza Guglielmo Minervini: oggi una giornata di eventi tra Bari e Molfetta Doppio appuntamento nel decennale della scomparsa dell'ex sindaco e assessore regionale
Consiglio comunale, Siragusa replica ad Amato: «Mai limitato il diritto di parola, ho fatto rispettare il regolamento» Consiglio comunale, Siragusa replica ad Amato: «Mai limitato il diritto di parola, ho fatto rispettare il regolamento» Il presidente del Consiglio interviene dopo le parole del capogruppo di Molfetta Popolare
© 2001-2026 MolfettaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
MolfettaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.