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Politica
Partecipate, cambia il metodo nella scelta dei rappresentanti del Comune: competenza e professionalità al centro delle nomine
Le forze di maggioranza: «Già evidenziato un primo evidente segnale di discontinuità rispetto al passato»
Molfetta - lunedì 13 luglio 2026
14.08 Comunicato Stampa
«Il Consiglio comunale svoltosi giovedì scorso ha già evidenziato un primo evidente segnale di discontinuità rispetto al passato. Per la prima volta dopo decenni, infatti, la delibera riguardante gli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del Comune presso gli enti e le aziende partecipate (che, per legge, va approvata nel primo Consiglio Comunale di ogni nuovo mandato) prevede che gli stessi siano scelti secondo criteri di "professionalità e competenza adeguati alla funzione da ricoprire"», si legge nella nota a firma delle forze politiche di maggioranza che sostengono Manuel Minervini.
«Si tratta di un requisito non negoziabile (mai introdotto in passato) e che si affianca a quello del rapporto fiduciario che è connaturato a incarichi di questo tipo, dovendo i rappresentanti del Comune dare concreta applicazione a un preciso indirizzo politico. La disciplina è ulteriormente rafforzata dal momento che la delibera approvata prevede espressamente che i candidati debbano comprovare, mediante apposita documentazione, il possesso dei suddetti requisiti di competenza e professionalità, oltre a quelli previsti espressamente dalla legge (e cioè essere cittadini italiani o cittadini di uno degli Stati dell'UE, non avere riportato condanne penali definitive per delitti non colposi, avere i requisiti per la nomina a Consigliere comunale e non trovarsi in nessuna delle condizioni di ineleggibilità, incompatibilità, incandidabilità ed inconferibilità previste dal Testo Unico degli Enti Locali, ecc.)».
«La scelta compiuta dall'amministrazione guidata dal Sindaco Manuel Minervini e dalla maggioranza progressista a suo sostegno va, tra l'altro, esattamente nella direzione indicata dal Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica che prevede espressamente il requisito della professionalità nell'attribuzione degli incarichi nelle partecipate. Questa delibera rappresenta un netto cambio di paradigma rispetto al passato. Per la prima volta vengono introdotti criteri che valorizzano, accanto alla legittimazione politica, anche la competenza e la professionalità dei soggetti designati».
«Si supera così una prassi consolidata per cui, nelle precedenti amministrazioni – sia quelle di centrodestra guidate dal Sen. Antonio Azzollini sia quelle civiche di Tommaso Minervini –, gli incarichi venivano attribuiti prevalentemente sulla base del consenso elettorale e delle preferenze ottenute dai candidati della maggioranza, senza una specifica valorizzazione dei requisiti professionali richiesti per ricoprire tali ruoli. Saranno naturalmente i fatti a dimostrare, ora, la bontà della scelta fatta dalla nostra coalizione: le nomine dovranno essere coerenti con gli indirizzi approvati dal Consiglio e potranno essere valutate pubblicamente da tutti i cittadini, nella massima trasparenza».
«Si tratta di un requisito non negoziabile (mai introdotto in passato) e che si affianca a quello del rapporto fiduciario che è connaturato a incarichi di questo tipo, dovendo i rappresentanti del Comune dare concreta applicazione a un preciso indirizzo politico. La disciplina è ulteriormente rafforzata dal momento che la delibera approvata prevede espressamente che i candidati debbano comprovare, mediante apposita documentazione, il possesso dei suddetti requisiti di competenza e professionalità, oltre a quelli previsti espressamente dalla legge (e cioè essere cittadini italiani o cittadini di uno degli Stati dell'UE, non avere riportato condanne penali definitive per delitti non colposi, avere i requisiti per la nomina a Consigliere comunale e non trovarsi in nessuna delle condizioni di ineleggibilità, incompatibilità, incandidabilità ed inconferibilità previste dal Testo Unico degli Enti Locali, ecc.)».
«La scelta compiuta dall'amministrazione guidata dal Sindaco Manuel Minervini e dalla maggioranza progressista a suo sostegno va, tra l'altro, esattamente nella direzione indicata dal Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica che prevede espressamente il requisito della professionalità nell'attribuzione degli incarichi nelle partecipate. Questa delibera rappresenta un netto cambio di paradigma rispetto al passato. Per la prima volta vengono introdotti criteri che valorizzano, accanto alla legittimazione politica, anche la competenza e la professionalità dei soggetti designati».
«Si supera così una prassi consolidata per cui, nelle precedenti amministrazioni – sia quelle di centrodestra guidate dal Sen. Antonio Azzollini sia quelle civiche di Tommaso Minervini –, gli incarichi venivano attribuiti prevalentemente sulla base del consenso elettorale e delle preferenze ottenute dai candidati della maggioranza, senza una specifica valorizzazione dei requisiti professionali richiesti per ricoprire tali ruoli. Saranno naturalmente i fatti a dimostrare, ora, la bontà della scelta fatta dalla nostra coalizione: le nomine dovranno essere coerenti con gli indirizzi approvati dal Consiglio e potranno essere valutate pubblicamente da tutti i cittadini, nella massima trasparenza».
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