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Politica

La muraglia della discordia. L'intervento di Rifondazione Comunista

«Un colpo di sole più che una saggia decisione di Minervini»


Il caldo fa brutti scherzi al sindaco impegnato nella soluzione del rebus della nuova giunta, il quale anziché dedicare le sue energie a presentare quanto prima una squadra operativa per il governo della città, sembra essersi appassionato a casi molto particolari, piuttosto che a questioni d'interesse generale.

L'Ordinanza sindacale n. 41979 del 21 luglio regolamenta il pubblico accesso alla strada pensile sulla Muraglia disponendo l'installazione di una transenna amovibile e stabilendo orari limitativi della pubblica fruizione di un luogo pubblico.

Siamo consapevoli dei problemi arrecati a quanti risiedono nella zona dovuti al malcostume di una minoranza della cittadinanza nonché del rischio di deturpamento di luoghi d'interesse storico e artistico, ma crediamo che la soluzione non sia la restrizione dell'accesso e la limitazione del diritto per chi vuole fare una passeggiata e sostare civilmente sulla Muraglia.

Se ci sono comportamenti inappropriati che vengano segnalati, censurati e prontamente perseguiti dagli organi preposti, aiutati magari anche tramite sistemi idonei di videosorveglianza. Che fine ha fatto la bandierina elettorale della "smart city" se non si trova altra soluzione che quella di "chiudere" la pubblica via?

Francamente riteniamo che quest'ordinanza sia dettata più da un colpo di sole che da una saggia, ponderata e pragmatica azione di governo, tanto più se si leggono i passaggi dell'ordinanza. Leggiamo di minacce alla "sicurezza urbana nonché l'incolumità pubblica" e si giustifica il provvedimento come diretto "a prevenire e contrastare le situazioni che favoriscono l'insorgere di fenomeni criminosi o di illegalità, quali lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione, l'accattonaggio con impiego di minori e disabili, ovvero riguardano fenomeni di abusivismo, quale l'illecita occupazione di spazi pubblici, o di violenza, anche legati all'abuso di alcool o all'uso di sostanze stupefacenti".
Se così fosse, allora chiediamo di denunciare a chi di dovere quanto successo e di mostrare gli elementi gravi, accertati e reiterati che rispondono a questo quadro descritto di pericolo straordinario, perché se così fosse davvero non si capirebbe a che possono servire la limitazione degli orari e la predisposizione di transenna, per di più amovibile.

Se la situazione non fosse così ma si trattasse di altro e di situazioni diverse da quelle di un "Bronx" cittadino, allora invitiamo il sindaco a riconsiderare quanto fatto e ritornare sui suoi passi, provando a conciliare gli interessi di tutta la cittadinanza.
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