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Cultura, Eventi e Spettacolo
Il concerto solo di «Monsieur» Galliano l’uomo che ha cambiato la fisarmonica
Il musicista francese celebra 50 anni di carriera tra jazz, tango e new musette
Molfetta - martedì 14 aprile 2026
È una figura di riferimento assoluto sulla scena musicale internazionale Richard Galliano, l'artista che ha rivoluzionato il ruolo della fisarmonica portandola oltre i confini tradizionali, tra il tango argentino e la new musette francese. Il pubblico potrà ascoltarlo in un atteso recital solistico sabato 18 aprile, alle ore 20.30, nella Cattedrale di Santa Maria Assunta di Molfetta, nell'ambito della rassegna «Spirale armonica» curata da Pietro Laera per la Fondazione musicale Valente presieduta da Marcello Carabellese.
Galliano presenterà il progetto «Passion Galliano», un viaggio musicale con il quale l'artista attraversa cinquant'anni di carriera e le sue tante esperienze nei cinque continenti. «Viaggiando per il mondo - racconta il musicista - ho scoperto quanto la fisarmonica sia profondamente radicata nelle tradizioni popolari, dal Brasile alla Cina, dalla Colombia ai Balcani, dall'Argentina alla Russia». Pertanto, il programma del recital intreccia composizioni originali, omaggi alla chanson e riletture di grandi autori classici (e non solo) come Claude Debussy, Erik Satie, Frédéric Chopin, Enrique Granados, Michel Legrand e, naturalmente, Astor Piazzolla. Tra i brani più rappresentativi figurano «Chat Pître», «Tango Pour Claude» e «La Valse à Margaux», accanto a classici come «Ô Toulouse», «Ma plus Belle Histoire d'Amour» e «Les Feuilles Mortes», fino ai capolavori di Piazzolla quali «Vuelvo al Sur», «Chiquilín de Bachín», «Milonga del Ángel» e «Oblivion».
Determinante, nell'evoluzione artistica di Galliano, è stato proprio l'incontro con Piazzolla negli anni Ottanta, che ha spinto il musicista a definire una propria identità sonora. Da lì nasce il ritorno alle radici della tradizione francese (valzer musette, java e tango) culminato nel 1991 con l'album-manifesto «New Musette», che gli vale il riconoscimento di musicista francese dell'anno.
Negli anni successivi, Galliano ha ampliato ulteriormente il proprio repertorio dedicandosi anche alla reinterpretazione di autori come Antonio Vivaldi, Wolfgang Amadeus Mozart, Johann Sebastian Bach e Nino Rota. «Il mio desiderio - spiega - è sempre stato quello di restituire alla fisarmonica la dignità che merita: non un "pianoforte dei poveri", ma uno "Steinway con le cinghie"».
Formatosi a Parigi sotto la guida di Joss Baselli e André Astier, Galliano ha incrociato lungo il suo percorso artistico grandi nomi della musica e del jazz, tra cui Claude Nougaro, Serge Reggiani, Barbara, oltre a Chet Baker, Charlie Haden, Ron Carter e Michel Portal. Incontri decisivi che hanno contribuito a ridefinire la fisarmonica come strumento dalle straordinarie possibilità espressive.
Galliano presenterà il progetto «Passion Galliano», un viaggio musicale con il quale l'artista attraversa cinquant'anni di carriera e le sue tante esperienze nei cinque continenti. «Viaggiando per il mondo - racconta il musicista - ho scoperto quanto la fisarmonica sia profondamente radicata nelle tradizioni popolari, dal Brasile alla Cina, dalla Colombia ai Balcani, dall'Argentina alla Russia». Pertanto, il programma del recital intreccia composizioni originali, omaggi alla chanson e riletture di grandi autori classici (e non solo) come Claude Debussy, Erik Satie, Frédéric Chopin, Enrique Granados, Michel Legrand e, naturalmente, Astor Piazzolla. Tra i brani più rappresentativi figurano «Chat Pître», «Tango Pour Claude» e «La Valse à Margaux», accanto a classici come «Ô Toulouse», «Ma plus Belle Histoire d'Amour» e «Les Feuilles Mortes», fino ai capolavori di Piazzolla quali «Vuelvo al Sur», «Chiquilín de Bachín», «Milonga del Ángel» e «Oblivion».
Determinante, nell'evoluzione artistica di Galliano, è stato proprio l'incontro con Piazzolla negli anni Ottanta, che ha spinto il musicista a definire una propria identità sonora. Da lì nasce il ritorno alle radici della tradizione francese (valzer musette, java e tango) culminato nel 1991 con l'album-manifesto «New Musette», che gli vale il riconoscimento di musicista francese dell'anno.
Negli anni successivi, Galliano ha ampliato ulteriormente il proprio repertorio dedicandosi anche alla reinterpretazione di autori come Antonio Vivaldi, Wolfgang Amadeus Mozart, Johann Sebastian Bach e Nino Rota. «Il mio desiderio - spiega - è sempre stato quello di restituire alla fisarmonica la dignità che merita: non un "pianoforte dei poveri", ma uno "Steinway con le cinghie"».
Formatosi a Parigi sotto la guida di Joss Baselli e André Astier, Galliano ha incrociato lungo il suo percorso artistico grandi nomi della musica e del jazz, tra cui Claude Nougaro, Serge Reggiani, Barbara, oltre a Chet Baker, Charlie Haden, Ron Carter e Michel Portal. Incontri decisivi che hanno contribuito a ridefinire la fisarmonica come strumento dalle straordinarie possibilità espressive.



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