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Cronaca

Forse un cedimento meccanico causò la morte di Soldano

La Procura dispone la perizia meccanica. Nuovi avvisi di garanzia per gli indagati

Nuovo avviso di garanzia per i quattro indagati accusati della morte di Pasquale Soldano, l'autotrasportatore morto giovedì 8 maggio in un'area dello stabilimento di Molfetta della Spa Ilsa Mediterraneo.
Anche questo rappresenta un atto dovuto in previsione della perizia meccanica da eseguirsi sul camion condotto da Soldano, dal quale l'autotrasportatore stava scaricando il concime.

Le attenzioni investigative del pubblico ministero tranese Simona Merra si spostano, infatti, sul mezzo ed in particolare sulla sponda che, verosimilmente, nell'aprirsi per le operazioni di scarico ha colpito Soldano, uccidendolo.
Si tratta di un inevitabile snodo investigativo considerato che l'autopsia del medico legale Biagio Solarino del Policlinico di Bari ha ravvisato una morte da schiacciamento.

Escluso un malore di Soldano, si vuol capire quale condotta abbia determinato l'ennesima morte bianca e, dunque, accertare se la sponda del camion possa avere avuto un cedimento meccanico.
Il pm Merra ha nominato per gli accertamenti l'ingegnere Pasquale Maurelli, che riceverà il formale incarico lunedì mattina negli uffici della Procura della Repubblica di Trani.
Anche in questo caso, così come avvenuto per l'esame autoptico, la notifica degli avvisi di garanzia è finalizzata a consentire agli indagati la nomina di propri consulenti.

L'ing. Maurelli dovrà periziare la motrice ed il semirimorchio del camion. Entrambi sono di proprietà di Giovanni La Porta, titolare della ditta di autotrasporti di Torremaggiore di cui era dipendente il quarantaquattrenne Soldano, ritenuto esperto autotrasportatore. La Porta è indagato per cooperazione in omicidio colposo insieme a Paolo Girelli, amministratore unico dell'Ilsa Mediterraneo; Barbara Piona, institrice della società; e Marco Sivero, responsabile dello stabilimento molfettese della Spa che ha sede legale a Verona.
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