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Politica

Con 16 voti il consiglio comunale dice "no" alle trivellazioni in mare

Il sindaco Natalicchio: «questa amministrazione e questa città sono per il no-triv»

Quasi sotto l'ombrellone, nella serata di venerdì 1 agosto, il Consiglio Comunale si è riunito in seduta straordinaria d'urgenza per affrontare l'importante questione delle trivellazioni in mare. La massima assise cittadina è stata chiamata a discutere e ad approfondire le tematiche contenute nel documento predisposto dalla Commissione esecutiva del forum Agenda 21 sulla richiesta di prospezioni nel mare presentata dalla Global Petroleum Limited.

La seduta fissata per le ore 17.00 (è ufficialmente iniziata alle 18.09) ha visto la consigliera di maggioranza Annalisa Altomare (Pd) affrontare una tematica "fuori traccia" ma di primaria importanza. La stessa ha dichiarato: «non c'è sangue. Nei servizi trasfusionali c'è assenza di sangue. Il mio è un richiamo alla promozione alla cultura della donazione, soprattutto visti gli sforzi delle varie associazione. Il sangue non si può produrre, non è artificiale. Il mio è un richiamo alla consapevolezza delle istituzioni».
A prendere subito dopo la parola ci ha pensato il consigliere di opposizione Mariano Caputo (Molfetta Futura): «la mia è una raccomandazione. Attendo ancora risposte sulle interpellanze di circa un anno fa. Ribadisco la necessità di queste risposte, soprattutto per evitare di presentare un esposto al prefetto».

Dopodiché si comincia ad affrontare la questione legata alle trivellazioni in mare con il consigliere Gianni Porta (Rifondazione Comunista) che espone ai presenti il punto all'ordine del giorno facendo inoltre un excursus proprio sulla questione mettendo in evidenza la necessaria collaborazione che dev'esserci tra i sindaci dell'area interessata (compresa tra i territori di Molfetta e Brindisi). Collaborazione che per causa di forza maggiore deve trovare riscontri entro lunedì 4 agosto prossimo, giorno in cui il Comune dovrà giungere a sue determinazioni in merito alla vicenda presentando agli organi competenti le sue osservazioni.

Sempre il consigliere Caputo ha di seguito dichiarato: «noi (erano presenti per l'opposizione il consigliere Caputo, Mastropasqua e Pisani, quest'ultimo arrivato in ritardo) non abbandoniamo l'aula, seppur non ci sono i numeri per poter deliberare, visto che la questione è estremamente importante. La salvaguardia di un territorio deve essere garantita dallo stesso territorio che deve vigilare per la sua tutela». Mariano Caputo ha poi espresso la volontà di poter quasi modificare la forma "grammaticale" ma nei fatti funzionale allo stesso ordine del giorno spezzettandone il contenuto. Infatti lo stesso è stato a piú riprese enunciato come emendamento "Caputo-Porta" in conformità proprio della modifica richiesta dal consigliere di opposizione. Modifica posta in essere e annoverata come lecita dalla stessa maggioranza in aula.

Il sindaco Natalicchio subito dopo questo iter ha dichiarato: «oggi qui c'è la città di Molfetta che scandisce il suo no a questa ingerenza. Deve essere chiaro a chi ci governa che questa attività è irricevibile. L'area marina protetta di Torre Calderina è il modello di sviluppo che vogliamo seguire per la nostra città. Quindi noi rispediamo la cartolina al mittente. Questa amministrazione e questa città sono per il no-triv e siamo a favore del nostro mare, del nostro turismo sostenibile e della nostra pesca».
Se le cose non dovessero cambiare, la città di Molfetta potrebbe essere interessata da rilievi sismici finalizzati alla perforazioni petrolifere in mare. Le indagini geofisiche richieste hanno una estensione di circa 750 chilometri quadrati in tutto l'Adriatico meridionale. A proporre le indagini sismiche è stata la "Global Petroleum Limited". Secondo il progetto presentato al Ministero, la società dovrà scandagliare circa 265 chilometri di linee sismiche acquisendole con tecnologie avanzate.
Prima di procedere alla votazione dell'emendamento modificato (che ha poi visto l'unanimità dei consensi con 16 voti favorevoli e l'immediata esecutività dello stesso) la consigliera Annalisa Altomare ha esposto il parere favorevole anche della 1 Commissione Consigliare che si è riunita alle 16.30 e ha poi dichiarato: «quello di oggi non è un mettersi la coscienza a posto, ma c'è ancora tanto da fare».

Il Consiglio Comunale si conclude con il ringraziamento del presidente Nicola Piergiovanni che ha ribadito, considerata l'importanza della tematica trattata, il coinvolgimento nella discussione della massima assise fosse indispensabile. Inoltre sempre Piergiovanni ha invitato i vari consiglieri a effettuare una donazione di sangue proprio facendo riferimento alla necessità enunciata dalla consigliera Altomare.
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