
Covid, Molfetta e rispetto delle regole. Commissario Minonne: «Dalla Polizia Locale attività di prevenzione»
L'intervista alla dottoressa dopo le prime ore della città in zona arancione
Molfetta - domenica 8 novembre 2020
9.16
Il controllo del territorio attraverso una parola d'ordine: prevenzione, prima ancora che repressione.
È così che la Polizia Locale di Molfetta sta affrontando l'emergenza Coronavirus in città, alla luce anche dell'istituzione della zona arancione in Puglia dal 6 novembre.
Quarantanove gli agenti, agli ordini del Comandante Cosimo Aloia, "quasi tutti addetti ai controlli. Ovviamente abbiamo necessità del personale anche negli uffici per lo smistamento delle verbalizzazioni", spiega Adele Minonne, commissario della Polizia Locale.
Chiara anche la linea da seguire nelle prossime ore.
"Usciamo ogni giorno con l'intento di essere da deterrenza, intervenendo quando necessario", continua la dottoressa Minonne che sottolinea da un lato la disponibilità del Comando a servire la cittadinanza in questo momento di emergenza dall'altro lato la stretta collaborazione con le altre forze dell'ordine operanti sul territorio.
"Il questore ci ha chiesto questo, è necessario più del solito. In questo momento ci intefecciamo sistematicamente".
Il Commissario spiega anche gli ultimi eventi di cronaca accaduti in città, a partire dalle sanzioni ai diciassette minori trovati assembrati, senza mascherina, in un locale e per i quali è stato necessario anche convocare i genitori in Comando.
"Bisogna far capire, senza non poco difficoltà, il pericolo che si corre", afferma, rimarcando come in molti casi mamma e papà siano del tutto estranei dalla conoscenza della condotta dei figli.
I controlli poi anche nelle ville, nei parchi, in tutti quei luoghi per antonomasia legati al ritrovo.
"Ad accezione di alcuni casi la città sta comunque rispondendo bene", conclude.
È così che la Polizia Locale di Molfetta sta affrontando l'emergenza Coronavirus in città, alla luce anche dell'istituzione della zona arancione in Puglia dal 6 novembre.
Quarantanove gli agenti, agli ordini del Comandante Cosimo Aloia, "quasi tutti addetti ai controlli. Ovviamente abbiamo necessità del personale anche negli uffici per lo smistamento delle verbalizzazioni", spiega Adele Minonne, commissario della Polizia Locale.
Chiara anche la linea da seguire nelle prossime ore.
"Usciamo ogni giorno con l'intento di essere da deterrenza, intervenendo quando necessario", continua la dottoressa Minonne che sottolinea da un lato la disponibilità del Comando a servire la cittadinanza in questo momento di emergenza dall'altro lato la stretta collaborazione con le altre forze dell'ordine operanti sul territorio.
"Il questore ci ha chiesto questo, è necessario più del solito. In questo momento ci intefecciamo sistematicamente".
Il Commissario spiega anche gli ultimi eventi di cronaca accaduti in città, a partire dalle sanzioni ai diciassette minori trovati assembrati, senza mascherina, in un locale e per i quali è stato necessario anche convocare i genitori in Comando.
"Bisogna far capire, senza non poco difficoltà, il pericolo che si corre", afferma, rimarcando come in molti casi mamma e papà siano del tutto estranei dalla conoscenza della condotta dei figli.
I controlli poi anche nelle ville, nei parchi, in tutti quei luoghi per antonomasia legati al ritrovo.
"Ad accezione di alcuni casi la città sta comunque rispondendo bene", conclude.