I Carabinieri e, nel riquadro, Antonella Lopez
I Carabinieri e, nel riquadro, Antonella Lopez

Circolo AVS Molfetta: «Omicidio Lopez, una ferita aperta. Nessuna risposta dal Governo»

Solo silenzio dopo l’interrogazione parlamentare presentata da Elisabetta Piccolotti lo scorso ottobre

A quasi un anno dalla tragica morte di Antonella Lopez, uccisa nella notte tra il 20 e il 21 settembre 2024 in una sparatoria al Bahia Beach di Molfetta, Sinistra Italiana torna a chiedere verità, sicurezza e responsabilità politica. Il Circolo AVS di Molfetta rinnova il proprio cordoglio alla famiglia della giovane vittima e denuncia il silenzio assordante delle istituzioni, in particolare del Governo, che a oggi non ha fornito alcuna risposta all'interrogazione parlamentare presentata da Elisabetta Piccolotti (AVS) lo scorso ottobre.

"Salutiamo con rispetto la decisione dell'Ente Locale e dei precedenti gestori del locale di costituirsi parte civile nel procedimento penale, un atto di responsabilità civile e morale che testimonia la volontà di non archiviare quanto accaduto come un semplice "fatto di cronaca". Tuttavia, oggi, con il ritorno dell'estate e della movida nei locali tra Molfetta e dintorni, dobbiamo denunciare con forza l'assenza di qualsiasi risposta concreta da parte della città dopo quanto accaduto, ma soprattutto del Governo.

L'on. Elisabetta Piccolotti , parlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra e componente della Commissione Antimafia, ha presentato un'interrogazione parlamentare scritta (n. 4-03599) il 15 ottobre 2024, indirizzata al Ministro dell'Interno, per chiedere quali urgenti iniziative intendesse adottare per contrastare il crescente utilizzo delle discoteche come teatri di regolamento di conti tra clan mafiosi e garantire la sicurezza dei locali notturni, dei lavoratori e dei giovani. Ad oggi, a quasi nove mesi dalla presentazione dell'interrogazione, il Ministro non ha mai risposto.

Nessun piano straordinario per i presidi di sicurezza. Nessun rafforzamento delle forze dell'ordine. Nessun segnale alle comunità locali. Solo silenzio. Eppure, i fatti parlano chiaro. La Direzione Distrettuale Antimafia ha riconosciuto l'aggravante del metodo mafioso nei confronti dell'imputato Michele Lavopa. Il giudice per le indagini preliminari ha scritto chiaramente che "i rampolli di alcune famiglie di mafia baresi hanno scelto le discoteche per regolare i conti e dimostrare la superiorità del proprio clan". Le discoteche diventano così arene di scontro mafioso, mentre giovani innocenti pagano con la vita l'assenza dello Stato. Non possiamo accettare che tutto questo venga ignorato.

Non possiamo tollerare che l'allarme lanciato anche da associazioni di categoria rimanga inascoltato. Chiediamo al Comune di Molfetta di spiegare come vuole intervenire affinchè a nessuno tocchi lo stesso destino di Antonella. Chiediamo al Governo Meloni di smettere di voltarsi dall'altra parte. Chiediamo una risposta immediata dal Parlamento a tutela delle famiglie, dei nostri giovani. Chiediamo risorse, uomini, mezzi e visione per spezzare l'intreccio tra criminalità organizzata e spazi di aggregazione giovanile. La morte di Antonella non può e non deve essere dimenticata. Chi tace davanti a tutto questo si assume una responsabilità politica e morale gravissima".

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