
ASM, il sindaco Minervini: «Due pilastri per il futuro della municipalizzata: tutela dei lavoratori e servizio pubblico»
Il primo cittadino è intervenuto in Consiglio comunale sulla futura gestione dell'igiene urbana a Molfetta
Molfetta - venerdì 30 ottobre 2026
10.08
Il futuro di ASM e la gestione del servizio di igiene urbana tornano al centro del dibattito politico cittadino. A intervenire sulla questione è stato il sindaco Manuel Minervini, che nel corso della seduta di ieri del Consiglio comunale ha ribadito gli orientamenti dell'amministrazione in vista delle decisioni che dovranno essere assunte sul futuro dell'azienda municipalizzata.
«Il futuro di ASM rappresenta una delle priorità di questa amministrazione e sarà gestito con serietà e con responsabilità» ha dichiarato il primo cittadino, indicando due principi che, secondo quanto affermato, guideranno le scelte dell'Ente: «La tutela dei lavoratori e la scelta di mantenere pubblico il servizio». Una presa di posizione che si inserisce in una fase particolarmente delicata per il servizio di igiene urbana. Il contratto con ASM è infatti in scadenza il prossimo 22 dicembre 2026 e l'amministrazione è chiamata a individuare il modello gestionale per il futuro.
Le parole del sindaco aggiungono dunque un elemento al confronto in corso: la volontà dichiarata di salvaguardare i livelli occupazionali e mantenere pubblico il servizio. Resta da capire attraverso quale assetto societario e organizzativo questi due indirizzi potranno essere tradotti concretamente.
L'intervento completo è visibile a questo link.
«Il futuro di ASM rappresenta una delle priorità di questa amministrazione e sarà gestito con serietà e con responsabilità» ha dichiarato il primo cittadino, indicando due principi che, secondo quanto affermato, guideranno le scelte dell'Ente: «La tutela dei lavoratori e la scelta di mantenere pubblico il servizio». Una presa di posizione che si inserisce in una fase particolarmente delicata per il servizio di igiene urbana. Il contratto con ASM è infatti in scadenza il prossimo 22 dicembre 2026 e l'amministrazione è chiamata a individuare il modello gestionale per il futuro.
Le parole del sindaco aggiungono dunque un elemento al confronto in corso: la volontà dichiarata di salvaguardare i livelli occupazionali e mantenere pubblico il servizio. Resta da capire attraverso quale assetto societario e organizzativo questi due indirizzi potranno essere tradotti concretamente.
L'intervento completo è visibile a questo link.



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