
Vita di città
Federica Gadaleta, la bellezza che diventa solidarietà: microblading gratuito per i pazienti oncologici
Un’iniziativa che mette la competenza professionale al servizio della solidarietà e del benessere personale
Molfetta - giovedì 29 ottobre 2026
9.50 Comunicato Stampa
La bellezza può diventare un gesto di vicinanza, capace di restituire fiducia a chi sta affrontando un momento difficile della propria vita. È da questa consapevolezza che nasce il progetto solidale di Federica Gadaleta, giovane professionista di Molfetta attiva nel settore della dermopigmentazione dal 2020, che ha deciso di mettere gratuitamente a disposizione le proprie competenze per aiutare i pazienti oncologici che hanno perso completamente le sopracciglia in seguito alla chemioterapia.
L'iniziativa si rivolge esclusivamente a uomini e donne che, a causa delle terapie, hanno subito la perdita totale delle sopracciglia. Attraverso il trattamento di microblading, Federica intende offrire loro la possibilità di ricrearne l'aspetto, contribuendo a ritrovare una maggiore familiarità con i propri lineamenti e a recuperare fiducia nella propria immagine.
L'idea prende forma dall'ascolto delle esperienze di alcune sue clienti, che le hanno raccontato quanto i cambiamenti fisici legati alla malattia possano influire sulla percezione di sé. Testimonianze che hanno spinto la professionista a trasformare un progetto a lungo custodito in un'iniziativa concreta, mettendo la propria esperienza al servizio di chi ne ha bisogno. La perdita totale delle sopracciglia rappresenta, infatti, un cambiamento evidente nell'aspetto del viso.
Pur non essendo il problema principale da affrontare durante un percorso oncologico, può incidere sul benessere emotivo e sul rapporto con la propria immagine, aggiungendo una difficoltà a un periodo già complesso. «Le sopracciglia sono la cornice del nostro volto», spiega Federica Gadaleta, evidenziando quanto la loro assenza possa modificare i lineamenti e il modo in cui una persona si riconosce allo specchio. Il microblading è una tecnica di dermopigmentazione che permette di ricreare visivamente le sopracciglia attraverso tratti sottili, studiati per ottenere un effetto il più possibile naturale e armonioso.
Nel caso dei pazienti oncologici interessati dal progetto, il trattamento rappresenta un'opportunità gratuita per intervenire sull'assenza completa delle sopracciglia, con un approccio attento alle esigenze individuali e alle condizioni della persona. «Ho pensato a questo progetto proprio grazie ad alcune mie clienti che, raccontandomi la loro esperienza diretta, mi hanno fatto capire quanto possa essere importante restituire loro il sorriso. Farlo gratuitamente mi sembra il minimo», racconta la professionista. Dietro l'iniziativa c'è una convinzione precisa: prendersi cura di sé non significa soltanto occuparsi dell'aspetto esteriore, ma anche ritrovare piccoli elementi di normalità e sicurezza durante un percorso che coinvolge profondamente il corpo e la sfera emotiva.
Con il suo progetto, Federica Gadaleta sceglie così di trasformare la propria professione in un gesto concreto di solidarietà, rivolto a chi ha perso totalmente le sopracciglia a causa della chemioterapia. Un'iniziativa che mette al centro la persona e dimostra come, talvolta, anche un trattamento estetico possa assumere un significato più profondo: contribuire a ritrovare fiducia in se stessi.
L'iniziativa si rivolge esclusivamente a uomini e donne che, a causa delle terapie, hanno subito la perdita totale delle sopracciglia. Attraverso il trattamento di microblading, Federica intende offrire loro la possibilità di ricrearne l'aspetto, contribuendo a ritrovare una maggiore familiarità con i propri lineamenti e a recuperare fiducia nella propria immagine.
L'idea prende forma dall'ascolto delle esperienze di alcune sue clienti, che le hanno raccontato quanto i cambiamenti fisici legati alla malattia possano influire sulla percezione di sé. Testimonianze che hanno spinto la professionista a trasformare un progetto a lungo custodito in un'iniziativa concreta, mettendo la propria esperienza al servizio di chi ne ha bisogno. La perdita totale delle sopracciglia rappresenta, infatti, un cambiamento evidente nell'aspetto del viso.
Pur non essendo il problema principale da affrontare durante un percorso oncologico, può incidere sul benessere emotivo e sul rapporto con la propria immagine, aggiungendo una difficoltà a un periodo già complesso. «Le sopracciglia sono la cornice del nostro volto», spiega Federica Gadaleta, evidenziando quanto la loro assenza possa modificare i lineamenti e il modo in cui una persona si riconosce allo specchio. Il microblading è una tecnica di dermopigmentazione che permette di ricreare visivamente le sopracciglia attraverso tratti sottili, studiati per ottenere un effetto il più possibile naturale e armonioso.
Nel caso dei pazienti oncologici interessati dal progetto, il trattamento rappresenta un'opportunità gratuita per intervenire sull'assenza completa delle sopracciglia, con un approccio attento alle esigenze individuali e alle condizioni della persona. «Ho pensato a questo progetto proprio grazie ad alcune mie clienti che, raccontandomi la loro esperienza diretta, mi hanno fatto capire quanto possa essere importante restituire loro il sorriso. Farlo gratuitamente mi sembra il minimo», racconta la professionista. Dietro l'iniziativa c'è una convinzione precisa: prendersi cura di sé non significa soltanto occuparsi dell'aspetto esteriore, ma anche ritrovare piccoli elementi di normalità e sicurezza durante un percorso che coinvolge profondamente il corpo e la sfera emotiva.
Con il suo progetto, Federica Gadaleta sceglie così di trasformare la propria professione in un gesto concreto di solidarietà, rivolto a chi ha perso totalmente le sopracciglia a causa della chemioterapia. Un'iniziativa che mette al centro la persona e dimostra come, talvolta, anche un trattamento estetico possa assumere un significato più profondo: contribuire a ritrovare fiducia in se stessi.
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