I rilievi dei Carabinieri
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Cronaca

Agguato a Molfetta. Indagini serrate con testimoni e telecamere

I Carabinieri stanno visionando i numerosi filmati estratti dai sistemi di videosorveglianza

Proseguono serrate le indagini sull'episodio criminale che, martedì sera, a Molfetta, ha visto protagonista il 44enne molfettese Leonardo Squeo ferito all'addome da diversi colpi di arma da taglio prima di essere trasportato all'ospedale don Tonino Bello dove è stato operato: attualmente è ricoverato in prognosi riservata.

Secondo una prima ricostruzione, l'uomo, già noto per i suoi precedenti in materia di reati contro la persona, il patrimonio e gli stupefacenti, si trovava in piazza Paradiso, ad angolo con via Immacolata, quando, dopo un'accesa discussione tra due o più persone, poi sfociata in una colluttazione, è stato colpito all'addome da diversi colpi di arma da taglio. Ferito, è riuscito a fuggire, probabilmente per scansare i colpi di pistola, trascinandosi per poche decine di metri in via Bixio.

A condurlo in ospedale, dopo averlo caricato in auto, ci hanno pensato alcuni conoscenti. L'uomo, operato d'urgenza, è ricoverato in prognosi riservata, ma non in pericolo di vita: i medici del nosocomio cittadino hanno accertato che le ferite non hanno leso organi vitali. I Carabinieri della locale Compagnia hanno battuto a lungo l'area, trovando in piazza Paradiso tracce di sangue e tre bossoli calibro 7.65, eseguendo controlli sul territorio, torchiando confidenti e possibili sospetti.

Al vaglio dei militari, diretti dal capitano Francesco Iodice, vi sono anche le numerose videocamere dei sistemi di videosorveglianza installati in piazza Paradiso. Non solo quelle installate negli anni passati da Palazzo di Città, ma anche quelle ubicate nelle vie limitrofe, a protezione di abitazioni ed esercizi commerciali. Sin da ieri, intanto, gli inquirenti hanno ascoltato i testimoni dell'accaduto, gli stessi che, udendo i colpi di arma da fuoco, si sono rivolti al 112 per segnalare il fatto.

Una parentesi di inquietudine, dopo alcune settimane di apparente tregua, che ha gettato nuovamente i molfettesi nello sconforto. «Sto seguendo la vicenda, ma è prematuro rilasciare dichiarazioni - si è limitato a dire il sindaco di Molfetta, Tommaso Minervini, raggiunto telefonicamente -. Non è una questione di sistema di città, come la stanno dipingendo, ma una questione fra due persone che si sta approfondendo. Ci sono indagini in corso», ha tagliato corto il primo cittadino.

I militari, intanto, stanno scavando a fondo anche nella vita del 44enne. E se il cerchio sembra stringersi sempre di più attorno all'autore (o agli autori), la fase più complessa sarà quella della ricerca delle motivazioni. Si indaga a tutto spiano, soprattutto negli ambienti della criminalità locale, senza tralasciare alcuna pista.
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