Mostra
Mostra

A Molfetta la mostra "Il frutto ed il tempo" presso il Conterosso Social Club

Si tratta di una nuova realtà culturale cittadina appena inaugurata nel centro città

"Il frutto ed il tempo" è il titolo della mostra dei tre artisti locali, Pino Spadavecchia, Vittorio Valente ed il compianto Nino Pomodoro, esposta negli spazi del Conterosso Social Club, la nuova realtà culturale cittadina appena inaugurata nel pieno centro di Molfetta.

Nata da una intuizione intellettuale di qualche lustro fa e dalle sollecitazioni interpretative suscitate dalla lettura del libro "Il frutto e la stagione" di Orazio Panunzio durante un cenacolo intellettuale, "solo ora il progetto ha trovato casa e giusta collocazione nello spazio espositivo dell'Associazione, che a queste sperimentazioni sghembe e fuori dall'ordinario, bene si presta" ha dichiarato Domi Bufi, Presidente di Conterosso. "È interessante riscontrare come l'arte concettuale, che poi è il filo rosso che lega i tre artisti in questo progetto, è stata interpretata da essi in una maniera differente, eppure sempre così potente ed incisiva" ha spiegato il fotografo Francesco Mezzina durante l'inaugurazione della mostra.

Ecco quindi nei lavori di Spadavecchia la necessità di matite colorate e pennellate, a pari di un bambino, di carte trovate lì a caso. Non rabbia, ma un gesto di colore e segno innocente per raccontare il mondo ora. Le gestualità del pennello, quanto delicata, quanto incisiva con il colore appena intriso. Onirici e surreali, come se venissero fuori da un libro di fiabe, risultano i "paesaggi" di Valente, che realizza con tecniche pittoriche e plastiche tridimensionali, osservando il mondo esterno, dal suo di mondo, affamato però di conoscenza, attraverso lo "spioncino" dell'anima.

Altrettanto notevoli, infine, le quattro opere fotografiche di Nino Pomodoro, mai dimenticato Maestro della fotografia in bianco e nero, qui rappresentato nel suo periodo della luminosità più scura. La manifestazione dei dettagli urbani, un relitto nascosto nella sabbia, un marciapiede rotto, la futilità di un passante, sono allegorie usate dall'artista che evidenziano la sua capacità di rendere poetici i frammenti di vita quotidiana ma, nel contempo, sono anche elementi di una umanità decadente. La mostra è fruibile presso la sede di Conterosso Social Club in via Enrico de Nicola, 12, fino a sabato 25 gennaio, nelle ore serali, preferibilmente prenotandosi allo 3292404626.
  • Arte
Altri contenuti a tema
San Giovanni Battista di Nicola Porta restituito a fedeli ed estimatori d’arte San Giovanni Battista di Nicola Porta restituito a fedeli ed estimatori d’arte Sabato 11 luglio alle ore 20.15 presso la chiesa di San Pietro verrà presentato il restauro
Oggi nella chiesa di San Pietro la presentazione del restauro della tela settecentesca di San Giovanni Battista Oggi nella chiesa di San Pietro la presentazione del restauro della tela settecentesca di San Giovanni Battista Sarà illustrato il recupero dell'opera di Nicola Porta, restaurata grazie al contributo dell'AICCOS e dedicata alla memoria di Girolamo Samarelli
Lo scultore molfettese Mauro Mezzina protagonista al MABOS con un'opera immersa nel bosco della Sila Lo scultore molfettese Mauro Mezzina protagonista al MABOS con un'opera immersa nel bosco della Sila Fino al 12 luglio l'artista partecipa alla nona edizione di "Sense – L'Essere e il Presagio"
"Luce e insiemi. Storie di salvezza": la poetica del recupero nelle opere di Raffaele Cappelluti "Luce e insiemi. Storie di salvezza": la poetica del recupero nelle opere di Raffaele Cappelluti La mostra racconta il valore della rinascita attraverso opere ispirate all'arte giapponese del Kintsugi
Michelangelo de Virgilio, il molfettese chirurgo dell'Inox Michelangelo de Virgilio, il molfettese chirurgo dell'Inox Scultore, artista e maestro autodidatta che è stato capace di scolpire l'eterno
A Bari la personale del molfettese Michele Volpicella A Bari la personale del molfettese Michele Volpicella Al centro della sua ricerca vi è il tema del paesaggio urbano come spazio fisico ed emotivo
Dalla mostra alla collezione, Gadaleta dona  dodici opere al Museo Diocesano di Molfetta Dalla mostra alla collezione, Gadaleta dona dodici opere al Museo Diocesano di Molfetta lavori fanno parte della personale «Preghiera infinita» prorogata al 31 maggio
Il molfettese Francesco Picca è il nuovo direttore del sistema museale di Ruvo Il molfettese Francesco Picca è il nuovo direttore del sistema museale di Ruvo Storico dell'arte, classe 1962, ha una notevole esperienza nel settore
© 2001-2026 MolfettaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
MolfettaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.