Clean Up Molfetta
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La Clean Up Molfetta va ko anche a Mesagne: fatale il parziale del terzo quarto

I padroni di casa vincono 81-38 grazie al 30-5 al rientro dagli spogliatoi

Serviva una vera e propria prova di forza della Clean Up Molfetta per violare il campo della Rossotono New Virtus Mesagne. La volontà, però, non è bastata ai biancorossi, caduti 81-38 sul rettangolo della terza forza del campionato di serie C interregionale, nel primo turno del girone di ritorno. I molfettesi, al quarto stop di fila (l'ultimo successo risale al 1 dicembre, oltre un mese fa) e che non hanno ancora vinto nel 2026, pagano a caro prezzo il parziale del terzo quarto di gara (un assai eloquente 30-5) e l'impietosa vena offensiva al rientro dagli spogliatoi (appena 11 punti messi a segno negli ultimi 10'), oltre ad una scarsa percentuale nel tiro da tre (il 9,1%, 3/33). I biancorossi, alla settima sconfitta stagionale, restano a quota 12 punti, nel terzetto formato da Assi Brindisi e da Messapica Ceglie, ma così non va.

A Mesagne, Gesmundo, con Solimini in panchina solo ad onor di firma, si presenta con Sasso, Chiriatti, Didonna, Mongelli e Kotnik. La squadra di casa approccia molto bene la gara (7-1 di Fouce con la panchina biancorossa che chiama time out) ed è sostenuta da ottime percentuali. Per Molfetta la musica è ben diversa, mentre Mesagne continua a pungere e con un parziale di 7-0 e il 2/2 dalla lunetta di Leo vola sulla doppia cifra di vantaggio: 16-5. Nel finale Kotnik, Costa e Didonna suonano la carica, alla prima sirena è 18-11. Mesagne continua ad avere in mano il ritmo della gara, una tripla di Fouce manda di nuovo i suoi sul +11 (23-12). A questo punto gli ospiti, a -8 con i canestri di Kotnik e Sciangalepore (27-19), cercano di pareggiare l'intensità degli avversari e con le triple di Sasso e di Sciangalepore, e il canestro sulla sirena di Pugliese, tornano a -6: 33-27 il punteggio all'intervallo lungo.

Al rientro, però, accade l'impensabile: dopo i quattro punti in avvio sull'asse Chiriatti-Mongelli (41-31), la Clean Up sparisce dal campo lasciando al quintetto di casa il dominio delle operazioni. E così Mesagne trasforma in oro tutto ciò che tocca: Giuri tocca il +15 con un gioco da tre punti (46-31), Coppola e Fouce si alternano da oltre l'arco dei 6.75 (56-32), Piscitelli la chiude alla mezz'ora di gioco: +31, 63-32. Nel quarto periodo, nonostante qualche sussulto ospite, Mesagne resta in assoluto controllo, lascia spazio ai propri giovani, protagonisti fino all'81-38 finale. Molfetta, invece, non riesce più a riavvicinarsi e si arrende ancora. Per la quarta volta consecutiva. Questa volta, però, il passivo fa davvero male: -43.

«Al rientro siamo mancati soprattutto di intensità e lucidità - ha detto l'assistant coach Dionisio Pugliese -. Abbiamo smesso di fare le nostre cose che ci avevano permesso di stare in partita nei primi due quarti, concedendo canestri facili e perdendo ritmo. In questo momento stiamo anche facendo i conti con qualche acciacco fisico che limita alcuni giocatori - ha proseguito -, ma ciò non deve diventare una giustificazione: dobbiamo essere più solidi e continui indipendentemente da chi è al cento per cento». Contro la Rossotono Mesagne è arrivata la quarta sconfitta di fila: «Stiamo attraversando un periodo in cui alcuni elementi non sono nelle migliori condizioni fisiche a causa di infortuni e questo incide sull'intensità e sulle rotazioni - ha detto -. È un momento complicato che va affrontato con equilibrio, senza perdere fiducia e senza stravolgere il lavoro fatto», ha concluso Pugliese.
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