Smascherato «il sistema Molfetta»
Smascherato «il sistema Molfetta»
Cronaca

Tangenti nelle buste o lavori nel lido: smascherato «il sistema Molfetta»

In manette 16 persone, anche l'ex assessore Caputo. Numerosi i passaggi di mazzette alla base dell'ordinanza

Forniture d'arredi, bancali di ciottoli e asfalto per realizzare il parcheggio dello stabilimento balneare (il Marina resort, in città) di cui era socio, la riparazione dell'auto del padre dopo un incidente stradale, fiumi di denaro contante nascosti in buste lasciate nel vano portaoggetti delle autovetture e uno smartphone.

Sono alcune delle utilità che l'ex assessore comunale ai Lavori Pubblici, Mariano Caputo, che ha passato la notte a Trani, avrebbe ricevuto dagli imprenditori che di volta in volta avrebbe favorito nell'ottenimento di appalti pubblici. Caputo e altre 15 persone, fra cui l'ex consigliera Anna Sara Castriotta e il funzionario comunale Orazio Lisena, sono state arrestate all'alba dalla Guardia di Finanza di Barletta e Molfetta su disposizione della Procura della Repubblica di Trani.

L'inchiesta, hanno spiegato ieri gli investigatori, ha messo in luce un sistema basato su accordi corruttivi tramite i quali «svariati appalti pubblici del Comune di Molfetta venivano affidati da pubblici ufficiali "compiacenti" ad una cerchia ristretta di imprenditori, in cambio di denaro e altre utilità, smartphone, computer e lavori privati». La sistematicità delle condotte delittuose è emersa anche dalle «modalità relative al pagamento delle tangenti», hanno spiegato gli inquirenti.

I numerosi passaggi di mazzette, che sono alla base dell'ordinanza d'arresto eseguita, sono stati documentati dalla Guardia di Finanza nel corso di due anni di indagini grazie «operazioni di intercettazioni ambientali audio-video: l'imprenditore di turno, una volta salito a bordo dell'autovettura del funzionario arrestato - hanno detto ieri mattina le Fiamme Gialle - senza proferire parola lasciava la busta con i soldi all'interno del vano portaoggetti o nelle mani del medesimo».

Gli appalti sui quali sono emerse irregolarità sono quelli di riqualificazione delle strade e delle piazze Immacolata e Aldo Moro, della messa in sicurezza delle ciminiere dell'ex cementificio De Gennaro, della progettazione del nuovo teatro comunale, della ricostruzione della scuola per l'infanzia Gianni Rodari, della riqualificazione della biblioteca comunale e della Cittadella degli Artisti e della realizzazione dello stadio di atletica leggera. Non solo denaro, anche utilità.

I lavori di riqualificazione di piazza Moro


I lavori di riqualificazione di piazza Moro furono aggiudicati alla ditta Di Gregorio s.n.c. di Trani per un importo pari a 677.500,00 euro con la determinazione dirigenziale n. 786 del 23/07/2018. Per aver compiuto un atto contrario ai propri doveri d'ufficio, l'ex assessore Caputo avrebbe ricevuto da Valerio Di Gregorio, anch'esso arrestato «in data 13/02/2020 la somma di euro 5.000,00 [...], in data 20/05/2020 10 bancali di ciottoli del valore complessivo di 3.000,00 euro forniti dal Di Gregorio presso il lido Marina Piccola - gestito di fatto dal Caputo, senza il versamento di alcun corrispettivo». Inoltre «in data 30 maggio 2020, a seguito di sinistro stradale intercorso tra C.S., padre dell'indagato, ed uno dei mezzi della ditta del Di Gregorio, sinistro per il quale era evidente la responsabilità del C., Di Gregorio, dopo essersi accorto dell'identità del conducente dell'altro veicolo, rinunciava a chiedere l'intervento della Polizia Locale e provvedeva a sue spese sia alla completa riparazione del mezzo del primo sia alla sostituzione di parti della vettura in realtà non interessate dal sinistro».

I lavori di messa in sicurezza delle ciminiere dell'ex cementificio de Gennaro


I lavori di messa in sicurezza delle ciminiere dell'ex cementificio de Gennaro furono aggiudicati alla ditta Imcore s.r.l. di Andria. «A fronte di una iniziale stima dei lavori pari ad euro 330.354,00 (Iva esclusa)», si legge negli atti dell'inchiesta, Palazzo di Città avrebbe affidato «direttamente alla suddetta società i lavori di cui sopra limitandoli entro un importo pari ad euro 199.852,42 al dichiarato fine di non oltrepassare la soglia di euro 200.000,00 di cui all'art. 163 del D.lgs. 50/2016»; Sono stati poi affidate «alla medesima ditta una serie di lavorazioni aggiuntive (con determine successive n. 1133 del 16/09/2019; n. 548 del 05/06/2020) aventi ad oggetto la medesima opera, rispettivamente per importi pari ad euro 99.000,00 euro circa ed euro 24.000,00 circa), anche per valori sopra soglia, in violazione dei principi di rotazione e concorrenza sottesi alla normativa in materia di appalti, così realizzando un frazionamento - privo di alcuna giustificazione - dei lavori programmati».

I lavori di posa in opera del basolato stradale (lotto unico)


In quest'altro appalto pubblico Caputo e la Castriotta avrebbero compiuto una serie di atti contrari ai propri doveri d'ufficio, «su istigazione della seconda [...]. Il Caputo riceveva utilità e la Castriotta ne accettava la promessa da Tancredi Domenico, dipendente della Tancredi Restauri s.r.l., quale remunerazione degli atti compiuti al fine di avvantaggiare la società affidataria dei lavori». In particolare, in questo caso, sarebbero stati posti in essere «plurimi atti e comportamenti al fine di manipolare in favore del Tancredi l'esito e le fasi successive della gara d'appalto per la posa in opera del basolato stradale (lotto unico) bandita con determinazione dirigenziale n. 57 del 28/01/2019, all'esito della quale risultava prima in graduatoria la società Arkè». In cambio di una serie di atti contrari ai propri doveri d'ufficio, fra aprile e maggio 2020, «Caputo avrebbe ricevuto, quale corrispettivo, l'esecuzione di lavori e la fornitura di materiali da parte del Tancredi, senza il pagamento di alcuna controprestazione, presso il lido Marina Piccola del quale il Caputo era gestore di fatto, e la Castriotta la promessa di una somma di denaro pari ad euro 18.000,00, calcolato quale percentuale del valore dell'appalto affidato alla società Tancredi Restauri».

I lavori di bitumazione in asfalto delle strade cittadine di Molfetta (lotto 2)


I lavori di bitumazione in asfalto delle strade cittadine di Molfetta, del valore di 4.000.000,00 euro, furono affidati con determina n. 1400 del 19/11/2019 ad una Ati s.r.l., composta dalla Costruzioni Generali Di Santo s.r.l. e dalla Dauniasfalti s.r.l.. In cambio di una serie di atti contrari ai propri doveri d'ufficio (fra cui la liquidazione delle «fatture della suddetta Ati s.r.l. in assenza della necessaria copertura proveniente dalla erogazione delle somme richieste secondo la modalità del prestito flessibile a Cassa Depositi e Prestiti»), Caputo avrebbe ricevuto, in data 11/05/2020 e in data 03/04/2020, «circa 50 metri cubi di asfalto scarificato del valore di euro 10.000,00 circa [...], destinata ad essere impiegata dal Caputo per la realizzazione di un'area a parcheggio a servizio del lido Marina Piccola» e «la somma di euro 6.000,00».

I finanziamenti concessi da Sviluppo Italia


Caputo, al fine di compiere un atto contrario ai propri doveri d'ufficio, avrebbe ricevuto, in data 27/03/2020 e in data 23/04/2020, da «Sancilio Francesco, nella qualità di rappresentante legale della omonima ditta individuale un cellulare marca I-Phone XI nonché una fornitura di arredi per il lido Marina Piccola il cui corrispettivo veniva artatamente aumentato rispetto a quello effettivamente corrisposto per permettere al Caputo di trarre profitto dai finanziamenti concessi da Sviluppo Italia».

La progettazione del nuovo teatro comunale e i lavori di riqualificazione della biblioteca comunale Panunzio


Lisena, per compiere una pluralità di atti contrari ai propri doveri d'ufficio, sino al 13/06/2020 avrebbe ricevuto da «Conforti Paolo, dipendente della Aevà Ingegneria [...], la somma di euro 3.000,00 in contanti, una somma imprecisata riposta nel vano porta oggetti della vettura in uso al Lisena e una somma imprecisata all'interno di una busta di carta per un ammontare complessivo, come dichiarato dallo stesso Lisena in un monologo all'interno della propria auto, di euro 8.000,00».

Le tangenti venivano suddivise


Sempre Caputo, Palmiotti, quale intermediario tra il Caputo ed il Bonafede, e De Robertis, avrebbero compiuto atti contrari ai propri doveri d'ufficio «facendosi consegnare dal Bonafede (il Palmiotti brevi manu dal citato Bonafede ed il Caputo tramite il Palmiotti), la complessiva somma di euro 3.000,00 in denaro contante, destinata ad essere suddivisa tra i due, parte della quale consegnata in periodo antecedente al 17/05/2020 e parte della quale (euro 950,00) consegnata il 17/05/2021».

I lavori di messa in sicurezza delle ciminiere dell'ex cementificio de Gennaro e presso la Cittadella degli Artisti


Lisena, per compiere atti contrari ai propri doveri d'ufficio avrebbe ricevuto «con continuità utilità economiche da Ieva Francesco Giovanni e da Ieva Pasquale e in particolare:
  • in data 27/02/2020 Ieva Francesco Giovanni provvede alla sostituzione della serratura della propria abitazione;
  • La consegna di una non meglio precisata somma di denaro;
  • in data 20/05/2020 Ieva Pasquale provvede a pagare con la propria carta di credito la fornitura di carburante della vettura del Lisena, intestata alla moglie dello stesso;
  • in data 20/05/2020 Ieva Pasquale provvede a pagare la sostituzione degli pneumatici della suddetta vettura;
  • in data 06/06/2020 provvedevano a contattare e remunerare un idraulico che eseguiva lavori sull'impianto di irrigazione dell'abitazione del Lisena;
  • in data 10/06/2020 Ieva Pasquale, d'accordo con il fratello Ieva Francesco Giovanni, acquistavano a favore del Lisena una bicicletta mountain bike del valore superiore ad euro 300,00;
  • in data 29/10/2020 Ieva Francesco Giovanni provvedeva a far installare dall'idraulico [...] ed a sue spese, presso l'abitazione di Lisena, una caldaia per riscaldamento e acqua sanitaria».

Non solo denaro contante, anche pc e smartphone


Lisena, per compiere atti contrari ai propri doveri d'ufficio, in data 04/05/2020, avrebbe ricevuto da «Sancilio Francesco, rappresentante della ditta individuale omonima, fornitore del Comune di Molfetta ed aggiudicatario dell'appalto di fornitura degli arredi per la biblioteca comunale di Molfetta, senza pagare il corrispettivo, un telefono I-Phone 11 Promax e un computer Mac Book Pro modello A».

Tangenti consegnate nelle auto


Sempre Lisena, per compiere atti contrari ai propri doveri d'ufficio, in relazione ai lavori di riqualificazione di piazza Moro e della biblioteca comunale, in data 12/06/2020, avrebbe ricevuto dal «Di Gregorio utilità economiche in modo continuativo, tra cui la somma in contanti di euro 900,00 che il Di Gregorio consegnava direttamente al Lisena all'interno della vettura di quest'ultimo».

«Segua il presidente»


Caputo, Castriotta, Manzi e Lisena, in concorso tra loro, nel giugno 2020, avrebbero raggiunto un accordo «al fine di orientare l'aggiudicazione della procedura di gara per l'affidamento dei lavori di messa in sicurezza e riqualificazione della scuola Rodari a favore della Eurosistemi s.r.l. [...]; in particolare, il Caputo, istigato dalla Castriotta, si incontrava con Manzi Vincenzo, presidente della commissione di gara, indicando il nominativo della società cui avrebbe dovuto affidare i lavori - amministratore della società con cui la Castriotta si incontrava sia prima che immediatamente dopo l'incontro con il Manzi - e comunicando successivamente tale nominativo a Lisena Orario, componente della commissione di gara, esprimendo tale preferenza e invitandolo espressamente a "seguire il presidente" nella scelta della società affidataria dei lavori, poi effettivamente identificata nella Eurosistemi s.r.l.».
  • Mariano Caputo
  • Arresti Molfetta
  • Tommaso Minervini
  • Orazio Lisena
  • Anna Sara Castriotta
  • Mauro Giancaspro
  • Vito De Robertis
  • Maurizio Bonafede
  • Michele Palmiotti
  • Francesco Sancilio
  • Riccardo Di Santo
  • Vincenzo Manzi
  • Andrea Ladogana
  • Valerio Di Gregorio
  • Domenico Tancredi
  • Paolo Conforti
  • Francesco Ieva
  • Pasquale Ieva
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