
Sicurezza, il grido d’allarme del Comitato SP 112: «Furti a raffica tra Molfetta e Terlizzi. Serve più presenza delle Forze dell’Ordine»
«Siamo stanchi di vivere nel timore», dichiara il Presidente de Tullio
Molfetta - martedì 27 gennaio 2026
11.03 Comunicato Stampa
Una vera e propria escalation criminale sta colpendo duramente l'area della SP 112, la provinciale che collega Molfetta e Terlizzi. Negli ultimi giorni, la zona è stata letteralmente bersagliata da numerosi furti nelle abitazioni, lasciando i residenti in uno stato di allarme e profonda preoccupazione. Un senso di insicurezza crescente, rabbia e la preoccupazione di chi vede violata la propria casa. È questo il clima che si respira tra i residenti dell'area SP 112 (la provinciale che collega Molfetta e Terlizzi), dove il susseguirsi di furti nelle abitazioni sta mettendo a dura prova la tenuta della comunità.
Questa mattina, domenica 25 gennaio, i residenti si sono riuniti in assemblea nei pressi di Madogas per discutere contromisure urgenti di fronte a un'emergenza non più sostenibile. Sotto la guida del Presidente del Comitato di Quartiere, Maurizio de Tullio, i cittadini hanno deciso di agire, avviando l'iter per un servizio di pattugliamento privato ad uso esclusivo delle zone ricadenti la Sp 112 e strade limitrofe.
«Siamo stanchi di vivere nel timore», dichiara il Presidente de Tullio. «Riconosciamo l'impegno profuso, ma i controlli attuali sono palesemente insufficienti a scoraggiare i malviventi che agiscono indisturbati. Chiediamo con forza una presenza maggiore e costante delle Forze dell'Ordine sul territorio. Non possiamo essere lasciati soli: la sicurezza è un diritto fondamentale che le istituzioni devono garantire».
Proprio per cercare un'interlocuzione costruttiva, il Comitato ha indirizzato una nota ufficiale al Commissario Prefettizio del Comune di Molfetta, Dott. Armando Gradone, e al Comandante della Polizia Locale, Dott. Cosimo Aloia. L'attenzione è focalizzata sul nuovo sistema di videosorveglianza finanziato dal POC «Legalità».
«Abbiamo appreso dell'installazione di nuove telecamere nell'agro molfettese», continua de Tullio, «e abbiamo chiesto formalmente se il piano includa zone ad alta densità abitativa come Contrada Reddito, via Cappa Vecchia e l'intersezione al km 3+700 della SP 112. Come cittadini siamo pronti a integrare la sicurezza con i nostri mezzi e con il pattugliamento privato, ma è essenziale che il Comune chiarisca se la nostra zona rientra nei piani di protezione tecnologica previsti».
Il Comitato di Quartiere SP 112 lancia un appello ai residenti per restare uniti e partecipare al censimento per la vigilanza privata: «L'unione fa la forza. Più siamo, più efficace sarà il pattugliamento e maggiore sarà il peso della nostra voce presso le istituzioni».
Questa mattina, domenica 25 gennaio, i residenti si sono riuniti in assemblea nei pressi di Madogas per discutere contromisure urgenti di fronte a un'emergenza non più sostenibile. Sotto la guida del Presidente del Comitato di Quartiere, Maurizio de Tullio, i cittadini hanno deciso di agire, avviando l'iter per un servizio di pattugliamento privato ad uso esclusivo delle zone ricadenti la Sp 112 e strade limitrofe.
«Siamo stanchi di vivere nel timore», dichiara il Presidente de Tullio. «Riconosciamo l'impegno profuso, ma i controlli attuali sono palesemente insufficienti a scoraggiare i malviventi che agiscono indisturbati. Chiediamo con forza una presenza maggiore e costante delle Forze dell'Ordine sul territorio. Non possiamo essere lasciati soli: la sicurezza è un diritto fondamentale che le istituzioni devono garantire».
Proprio per cercare un'interlocuzione costruttiva, il Comitato ha indirizzato una nota ufficiale al Commissario Prefettizio del Comune di Molfetta, Dott. Armando Gradone, e al Comandante della Polizia Locale, Dott. Cosimo Aloia. L'attenzione è focalizzata sul nuovo sistema di videosorveglianza finanziato dal POC «Legalità».
«Abbiamo appreso dell'installazione di nuove telecamere nell'agro molfettese», continua de Tullio, «e abbiamo chiesto formalmente se il piano includa zone ad alta densità abitativa come Contrada Reddito, via Cappa Vecchia e l'intersezione al km 3+700 della SP 112. Come cittadini siamo pronti a integrare la sicurezza con i nostri mezzi e con il pattugliamento privato, ma è essenziale che il Comune chiarisca se la nostra zona rientra nei piani di protezione tecnologica previsti».
Il Comitato di Quartiere SP 112 lancia un appello ai residenti per restare uniti e partecipare al censimento per la vigilanza privata: «L'unione fa la forza. Più siamo, più efficace sarà il pattugliamento e maggiore sarà il peso della nostra voce presso le istituzioni».



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