Care Leavers
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Care Leavers, Molfetta investe sull’autonomia dei giovani in uscita dal sistema di tutela

Un investimento che non è soltanto economico, ma soprattutto culturale e sociale

Si chiama Care Leavers il progetto rivolto a ragazzi e ragazze che, al compimento dei 18 anni, si affacciano all'età adulta senza il sostegno di una famiglia. Giovani che, in seguito a un provvedimento dell'autorità giudiziaria (ex art. 403 c.c.), sono cresciuti lontano dalla propria casa, accolti in comunità residenziali o in affido eterofamiliare. Con il raggiungimento della maggiore età, e in assenza di un provvedimento di prosieguo, questi ragazzi escono dal sistema di tutela e si trovano improvvisamente a dover affrontare da soli passaggi cruciali della vita: concludere gli studi, trovare un lavoro, costruire una stabilità abitativa e dare forma a una rete di relazioni e affetti capace di sostenerli nel tempo. Un passaggio delicato, spesso carico di incertezze, che rischia di trasformarsi in solitudine e marginalità se non adeguatamente accompagnato.

La sala conferenze della sede comunale di Via Martiri di Via Fani ha ospitato il Tavolo Locale per la presentazione della sperimentazione nazionale del Progetto Care Leavers, un momento di confronto e condivisione dedicato a un tema che interpella l'intera comunità: come non lasciare indietro chi ha già vissuto una condizione di fragilità. All'incontro hanno preso parte la dottoressa Lidia de Leonardis, dirigente del Settore Socialità del Comune di Molfetta, e il sub commissario Massimo Santoro, che hanno introdotto gli interventi di Lucia D'Ambrosio, tutor nazionale del progetto, della dottoressa Daniela Altamura, referente territoriale, e della dottoressa Rosella Decicco, tutor per l'autonomia. Voci diverse, accomunate dall'obiettivo di costruire risposte concrete e percorsi di fiducia per i giovani coinvolti.

Il Comune di Molfetta è tra gli enti impegnati nel Progetto Care Leavers, programma nazionale sperimentale avviato nel 2018 e promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell'ambito del Fondo per la Lotta alla Povertà e all'Esclusione Sociale, in collaborazione con l'Istituto degli Innocenti. Per l'attuazione del programma, il Comune ha ricevuto 125.000 euro per la terza annualità del secondo triennio di sperimentazione, con risorse riferite all'annualità 2023 e destinate allo svolgimento delle attività nel periodo 2024–2027. Il finanziamento è composto da 25.000 euro di cofinanziamento della Regione Puglia e 100.000 euro provenienti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Fondo Povertà 2021–2023.

Un investimento che non è soltanto economico, ma soprattutto culturale e sociale, perché segna un cambio di paradigma profondo: dal semplice intervento di tutela a un accompagnamento responsabile verso l'autonomia, in cui i giovani non sono più destinatari passivi di misure, ma protagonisti delle proprie scelte di vita, sostenuti da una comunità che sceglie di camminare al loro fianco. L'obiettivo del Progetto Care Leavers è infatti accompagnare i neomaggiorenni fino ai 21 anni, offrendo loro il tempo, gli strumenti e il supporto necessari per costruire un futuro possibile. Ogni beneficiario può contare su un progetto individualizzato, sul sostegno costante di un Tutor per l'autonomia, su risorse economiche dedicate e sulla partecipazione a gruppi di confronto e Youth Conference, spazi di ascolto, condivisione e crescita collettiva.

Il cuore dell'intervento è il Progetto per l'autonomia, costruito insieme all'assistente sociale case manager e con il coinvolgimento diretto del ragazzo o della ragazza. Un percorso che trasforma bisogni e aspirazioni in obiettivi concreti, valorizzando talenti, capacità e desideri, grazie anche al contributo dei servizi e delle risorse del territorio. A questo si affiancano strumenti fondamentali come l'Assegno di inclusione o, in alternativa, la Borsa per l'autonomia (fino a 780 euro mensili complessivi), l'ISEE dedicato ai care leavers, l'accesso al collocamento mirato (L. 68/99), il supporto all'autonomia abitativa, oltre a borse di studio, tirocini retribuiti e agevolazioni tariffarie.

Figura chiave del programma è il Tutor per l'autonomia, presenza stabile e significativa che affianca i giovani nel loro percorso, lavora in sinergia con i servizi sociali, favorisce l'inclusione sociale e contribuisce alla creazione di legami, reti e opportunità, anche attraverso le Youth Conference. La governance del progetto si fonda su una responsabilità condivisa: istituzioni, servizi sociali, sistema dell'accoglienza, famiglie affidatarie, privato sociale e associazionismo operano insieme all'interno di un Tavolo Locale, per promuovere sul territorio una visione orientata alla partecipazione, all'autonomia e all'inclusione. Perché nessun giovane, nel momento più delicato della sua crescita, dovrebbe essere lasciato solo.
  • comune di Molfetta
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