
Chiesa locale
Settimana Santa, a Molfetta la Messa Crismale
Officiata con emozione da mons. Cornacchia
Molfetta - mercoledì 1 aprile 2026
21.46
La Santa Messa Crismale, uno degli appuntamenti più significativi dell'anno liturgico, ha assunto oggi un valore ancora più profondo. La celebrazione, infatti, si inserisce tra le ultime presiedute a Molfetta da Mons. Cornacchia, attualmente amministratore diocesano.
Nel corso della liturgia sono stati consacrati gli oli santi: il Crisma, l'olio dei Catecumeni e l'olio degli Infermi, custoditi in splendide ampolle d'argento. A concelebrare, insieme a Mons. Cornacchia, anche Mons. Felice di Molfetta, circondato da numerosi sacerdoti e presbiteri, tutti in paramenti bianchi, in armonia con gli addobbi floreali.
Particolarmente intenso il momento del rinnovo delle promesse sacerdotali da parte dei presbiteri, segno forte di unità e dedizione al servizio della Chiesa.
Numerosi i fedeli che hanno preso parte alla celebrazione, vivendo insieme un momento di grazia e testimonianza concreta di comunione e appartenenza alla comunità molfettese. Gli oli benedetti provengono dagli uliveti della Comunità Casa di Don Tonino, mentre il bergamotto è giunto dalle terre della Locride confiscate alla mafia, segni carichi di significato.
A portare in processione gli oli sono stati catecumeni, suore e una famiglia con un bambino, a rappresentare simbolicamente l'intera comunità. Tanti i segni racchiusi in questa celebrazione, tra le più importanti dell'anno liturgico per il suo profondo valore spirituale.
Al termine della Messa, don Raffaele Tatulli, vicario diocesano, ha letto un lungo messaggio a nome di tutti i presbiteri, esprimendo gratitudine a Mons. Cornacchia per i dieci anni di guida della diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi. Parole cariche di emozione, anche in vista dell'imminente avvicendamento con l'insediamento del nuovo vescovo, Mons. Domenico Basile.
A Mons. Cornacchia sono stati rivolti calorosi e affettuosi auguri per il futuro, insieme a sentiti ringraziamenti per il servizio svolto. Nel corso della celebrazione sono stati ricordati anche i 50 anni di sacerdozio di don Dino Mazzone.
Gli oli benedetti saranno deposti domani ai piedi dell'altare in occasione della Messa in Cena Domini.
Nel corso della liturgia sono stati consacrati gli oli santi: il Crisma, l'olio dei Catecumeni e l'olio degli Infermi, custoditi in splendide ampolle d'argento. A concelebrare, insieme a Mons. Cornacchia, anche Mons. Felice di Molfetta, circondato da numerosi sacerdoti e presbiteri, tutti in paramenti bianchi, in armonia con gli addobbi floreali.
Particolarmente intenso il momento del rinnovo delle promesse sacerdotali da parte dei presbiteri, segno forte di unità e dedizione al servizio della Chiesa.
Numerosi i fedeli che hanno preso parte alla celebrazione, vivendo insieme un momento di grazia e testimonianza concreta di comunione e appartenenza alla comunità molfettese. Gli oli benedetti provengono dagli uliveti della Comunità Casa di Don Tonino, mentre il bergamotto è giunto dalle terre della Locride confiscate alla mafia, segni carichi di significato.
A portare in processione gli oli sono stati catecumeni, suore e una famiglia con un bambino, a rappresentare simbolicamente l'intera comunità. Tanti i segni racchiusi in questa celebrazione, tra le più importanti dell'anno liturgico per il suo profondo valore spirituale.
Al termine della Messa, don Raffaele Tatulli, vicario diocesano, ha letto un lungo messaggio a nome di tutti i presbiteri, esprimendo gratitudine a Mons. Cornacchia per i dieci anni di guida della diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi. Parole cariche di emozione, anche in vista dell'imminente avvicendamento con l'insediamento del nuovo vescovo, Mons. Domenico Basile.
A Mons. Cornacchia sono stati rivolti calorosi e affettuosi auguri per il futuro, insieme a sentiti ringraziamenti per il servizio svolto. Nel corso della celebrazione sono stati ricordati anche i 50 anni di sacerdozio di don Dino Mazzone.
Gli oli benedetti saranno deposti domani ai piedi dell'altare in occasione della Messa in Cena Domini.
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