Torre Calderina 1
Torre Calderina 1
Cronaca

Schiuma, fanghi e liquami: Torre Calderina finisce di nuovo in Procura

Salvemini: «La città metropolitana e la regione devono intervenire con urgenza»

Ancora una denuncia. Non la prima e, probabilmente, nemmeno l'ultima a essere depositata in queste ore in Procura da Lac e WWF a proposito della situazione in cui versa l'oasi di Torre Calderina a pochi metri dallo scarico dei Comuni di Molfetta, Ruvo, Terlizzi, Corato e Bitonto.

«Durante l'attività di controllo i volontari della Lac Puglia e del WWF nei giorni scorsi hanno notato e fotografato la presenza di una forte concentrazione di schiuma e fanghi allo sbocco del depuratore, una chiazza scura in mare che si estendeva per diverse centinaia di metri. Oltre alla schiuma depositata sulla battigia, c'era anche un nauseabondo odore tipico dei tensioattivi e bolle di colore scuro», racconta a "La Gazzetta del Mezzogiorno" Pasquale Salvemini, delegato regionale Lac ed esponente del WWF.

«La città metropolitana e la regione devono intervenire con urgenza», continua Salvemini.

L'Acquedotto pugliese, invece, si chiama fuori dalla questione Torre Calderina.
«Il depuratore a servizio di Ruvo e Terlizzi non è responsabile dell'inquinamento rilevato» ha fatto sapere l'azienda attraverso una nota.

«Le chiazze di colore scuro rilevate sul litorale di Molfetta, in località Torre Calderina, non possono in alcun modo essere ascritte al cattivo funzionamento del depuratore a servizio di Ruvo e Terlizzi. Il refluo depurato da questo impianto ha come recapito finale il Canale Lama dell'Aglio con condotta intubata in un punto situato a circa 8 km dalla costa. Il canale prosegue, quindi, a cielo aperto, in territorio di Bisceglie e di Molfetta, per poi sfociare in prossimità di Torre Calderina. Non è nella competenza di Aqp vigilare sullo stato delle acque nell'ultimo tratto fino a mare. Eventuali responsabilità dell'inquinamento del canale, qualora fossero accertate, potrebbero dipendere da scarichi abusivi di reflui non conformi e non autorizzati, a valle del punto di scarico dell'impianto» hanno rimarcato i responsabili dell'ente.

«L'impianto di depurazione, come più volte comunicato in passato, anche recentemente, scarica un refluo conforme ai limiti di legge, come si evince dalle determinazioni analitiche di Arpa Puglia, sulla base dei campioni prelevati dalla stessa Agenzia presso l'impianto di depurazione, oltre che dalle determinazioni analitiche condotte da Acquedotto Pugliese sui campioni di autocontrollo previsti per legge».
  • WWF
  • torre calderina
  • lac puglia
  • Procura Trani
Altri contenuti a tema
World Sea Turtle Day, il WWF Molfetta racconta le iniziative per la tutela delle tartarughe World Sea Turtle Day, il WWF Molfetta racconta le iniziative per la tutela delle tartarughe Pasquale Salvemini: «Oltre 10mila tartarughe recuperate in 25 anni grazie alle marinerie locali»
Rondone salvato dopo essere rimasto impigliato a uno spago in via Galileo Galilei Rondone salvato dopo essere rimasto impigliato a uno spago in via Galileo Galilei L'animale, disidratato ma senza gravi ferite, è stato recuperato e rimesso in libertà dopo le cure necessarie
Giovane cervone trovato in una villetta: recuperato e liberato nella lama Giovane cervone trovato in una villetta: recuperato e liberato nella lama Intervento della Polizia Locale e di un esperto faunistico in zona Madonna delle Rose
Parrocchetto monaco, la LAC Puglia contesta il piano regionale: «Si parte da presupposti errati» Parrocchetto monaco, la LAC Puglia contesta il piano regionale: «Si parte da presupposti errati» Espressa preoccupazione rispetto alle misure di contenimento sul territorio
Salvata una giovane tartaruga Caretta caretta: un amo nell’esofago mette a rischio la sua vita Salvata una giovane tartaruga Caretta caretta: un amo nell’esofago mette a rischio la sua vita L'animale è stato avvistato mentre mostrava evidenti difficoltà nel nuoto e nell'immersione
Due tartarughe marine morte rinvenute sulla costa di levante a Molfetta Due tartarughe marine morte rinvenute sulla costa di levante a Molfetta In corso gli accertamenti sulle cause del decesso
Il WWF Molfetta in prima linea per salvare l’avifauna Il WWF Molfetta in prima linea per salvare l’avifauna Aumentano gli interventi del centro di recupero tra migrazioni e rischi per i volatili
Centro Recupero Tartarughe Marine WWF Molfetta: liberate tre tartarughe Centro Recupero Tartarughe Marine WWF Molfetta: liberate tre tartarughe La manifestazione, che si è svolta in località Prima Cala, ha avuto inizio con attività di pulizia della spiaggia
© 2001-2026 MolfettaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
MolfettaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.